Un acquario/delfinario a Trieste?

Delfini
Delfini
Delfini

IMPORTANTE! Dopo la presentazione ufficiale del progetto la pagina della campagna è stata aggiornata. Questa pagina rimane come descrizione del succedersi degli eventi precedenti.

La campagna aggiornata è visibile a questa pagina.


La campagna

I delfini sono tra gli animali che suscitano nell'uomo maggiore simpatia: è veramente difficile rimanere indifferenti di fronte alla loro grazia e bellezza. Per ammirarli nel loro ambiente naturale è possibile rivolgersi ad apposite strutture che in varie parti d'Italia organizzano uscite in mare a ciò finalizzate.

Purtroppo ci sono persone che per risparmiare qualche ora di viaggio trovano giusto che questi animali passino la loro vita imprigionati nei delfinari. La complessa struttura sociale dei delfini è assolutamente incompatibile con la vita in cattività: costretti a vivere in un ambiente che non è il loro, solo perchè noi si possa vederli con maggiore comodità.

I delfinari, come i circhi e gli zoo, non sono solo luoghi di sofferenza per gli animali rinchiusi, ma anche quanto di più diseducativo si possa pensare. Portare dei bambini in gita a un delfinario significa insegnare loro che è lecito tenere imprigionato un essere vivente per il semplice piacere di ammirarne la bellezza.

Purtroppo è in progamma la realizzazione di un delfinario proprio a Trieste. La nostra città, che nell'alternanza tra giunte di centro-destra e centro-sinistra si è sempre distinta per una particolare sensibilità nei riguardi degli animali non umani, sembra destinata a un rapido mutamento di rotta.

Speriamo vivamente che tutte le Istituzioni che hanno potere decisionale su questo progetto prendano l'unica decisione giusta: fermarlo. Se questa speranza è anche vostra vi chiediamo di lasciare un messaggio in questa bacheca, oppure semplicemente di inserire il vostro nome per manifestare la vostra opinione.

Confidiamo che, sia l'attuale Giunta Comunale che il Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Riccardo Illy, ex-sindaco di Trieste, dimostrino una volta di più quella sensibilità nei confronti degli animali che ha reso Trieste una delle città più zoofile d'Italia e che ci risparmino il disonore di affiancarci ad altre città d'Italia tristemente note per ospitare simili strutture, peraltro costantemente al centro di manifestazioni e proteste.

Alcune importanti precisazioni:

  • questa non è una raccolta di firme con valore legale ma 'solamente' un modo per far conoscere la nostra opinione;
  • i messaggi sono rigorosamente anonimi: vi invitiamo ad inserire solo il vostro nome di battesimo e l'iniziale del cognome;
  • i messaggi verranno pubblicati sul sito entro qualche giorno dall'inserimento;
  • l'iniziativa è assolutamente apolitica: lo precisiamo chiaramente in modo che sia impossibile per chiunque strumentalizzarne gli esiti per fini politici.

Grazie!

Aggiornamento 22/08/2005

Alcune dichiarazioni dei fautori del progetto sembrano suggerire che possano non essere ospitati dei delfini all'interno della struttura.

In realtà per il momento è stato affermato che "non ci sarà alcun delfinario nel Parco del Mare, ma varie strutture di ricerca destinate allo studio del mare". Potrebbero quindi esserci comunque dei delfini ma inseriti in un più vasto progetto, il che renderebbe semplicemente il termine "delfinario" non appropriato ma senza cambiare la sostanza delle cose: delfini tenuti in cattività perchè spettatori paganti possano vederli.

Anche qualora venisse confermato che l'idea dei delfini è stata accantonata e che saranno altre specie animali a venire confinate nella struttura, non cambia minimamente il senso della protesta. La risposta che si aspettano gli amanti degli animali non è certo quella di sostituire i delfini con, ad esempio, squali o pesci pagliaccio: anche i bambini, dopo avere visto il film del pesciolino Nemo, hanno capito quanto soffrano i pesci in un acquario, per quanto "bello" possa sembrare a noi.

La raccolta di messaggi quindi prosegue.

Comunicato Stampa di trieste.com 7/09/2005

[COMUNICATO STAMPA]
7 settembre 2005 - In centinaia dicono no all'acquario/delfinario

Sono centinaia i visitatori del portale trieste.com che hanno espresso il proprio dissenso nei confronti dell'acquario/delfinario previsto nell'ambito del progetto del "Parco del Mare": in meno di 2 settimane infatti sono stati inviati piu' di 300 messaggi (consultabili sul sito www.trieste.com) e il loro numero e' in continua crescita.

La loro posizione e' chiara: sono contrari a questo progetto sia per motivazioni etiche che pratiche. Dal punto di vista etico c'e' avversita' nei confronti di qualsiasi forma di prigionia per animali: che si tratti di un delfinario, di un acquario, di un circo o di uno zoo e' assolutamente ininfluente. Dal punto di vista pratico sono evidenti le preoccupazioni per la perdita di immagine di cui sara' vittima la citta' di Trieste e la perdita del turismo piu' colto, che oltre al guadagno immediato rappresenta un investimento per il futuro.

Deve invece essere motivo di orgoglio l'immagine di Trieste che traspare dai messaggi raccolti: una citta' libera, rispettosa delle differenze e sensibile nei confronti di tutti gli esseri viventi.

Lo staff di trieste.com ringrazia tutti coloro che si sono pronunciati a favore degli animali e si augura che le autorita' competenti tengano in debito conto l'opinione pubblica.

Lo staff di trieste.com www.trieste.com -- info@trieste.com

Precisazione del Presidente della Camera di Commercio, Antonio Paoletti (13/09/2005)

Riceviamo e pubblichiamo:

PARCO DEL MARE DI TRIESTE: PRECISAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO, ANTONIO PAOLETTI

Si sta parlando molto dello studio relativo alla proposta per la creazione del "Parco del Mare di Trieste", ma a volte anche a sproposito. Si è trattato di delfinari (tra l'altro neppure presi in considerazione) e di altre amenità che non sono state mai contemplate dal Comitato formato da esperti, docenti universitari e ricercatori che per mesi ha lavorato per elaborare lo studio che verrà presentato a breve alla cittadinanza e alla stampa in un appuntamento pubblico.

A fine 2004, anche sulla rinnovata ondata di entusiasmo creata dall'EXPO, ho stimolato la necessità di dar vita a una struttura che potesse valorizzare il rapporto tra la città e il mare anche sulla base delle enormi ricchezze scientifiche e museali disponibili. Fin da subito l'idea ha trovato consensi spontanei in numerosi esperti ed interessati.

La Camera di Commercio di Trieste ha dato vigore a questa idea, facendola propria e avviando una serie di consultazioni preliminari a diversi livelli, stimolando i lavori di analisi della fattibilità della proposta nel contesto del processo di riqualificazione dell'area del Porto Franco Vecchio.

Va sottolineata, poi, la bontà dell'iniziativa per quanto riguarda l'attenzione nei confronti dell'ambiente, della fauna ittica e del territorio che, anzi, trovano nel Parco del Mare uno strumento che promuove la loro tutela e salvaguardia migliorando la conoscenza del grande patrimonio naturalistico presente nei nostri mari. Infatti nel documento conclusivo del convegno sul futuro del Porto Vecchio di Trieste "Salvalarte 2002" Italia Nostra, Lega Ambiente e WWF sottolinearono quanto il Porto Vecchio fosse vocato a contenere "istituzioni di ricerca didattica, il polo museale della natura e della scienza che raduni musei di storia naturale (ed eventualmente un grande acquario), del mare, del Porto?". Elementi, questi ultimi, tutti ricompresi - e ribadisco al contrario dei delfinari - nello studio che in questi ultimi mesi stiamo presentando alle Istituzioni locali e regionali, alle Categorie Economiche, alle Associazioni degli Ambientalisti, alle Organizzazioni Sindacali e al mondo economico e politico con la massima trasparenza e collaborazione.

Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Trieste

Le nostre risposte alle precisazioni del Presidente della Camera di Commercio, Antonio Paoletti

  1. Di questo progetto si è parlato molto, con voci favorevoli e voci contrarie. Non ci pare tuttavia che da parte nostra siano state dette delle "cose a sproposto" o "altre amenità".

    In origine varie fonti hanno parlato dell'ipotesi che potesse essere realizzato un delfinario ed erano partite delle iniziative contro tale progetto. Contestualmente in uno scambio di opinioni avvenuto sulle pagine del quotidiano "Il Piccolo", il Presidente della Provincia Fabio Scoccimarro parlando del progetto non ha risposto che non ci sarebbero stati delfini nel Parco del mare ma ha scritto testualmente "ho incontrato i delfini nel corso delle mie escursioni subacquee e confermo che sono animali fantastici che non mi piacerebbe confinare in un delfinario.".

    Quanto sopra ci è sembrato un voler quanto meno tenere aperta questa possibilità. Da qui è partita la nostra iniziativa di raccogliere i messaggi delle tante persone contrarie.

    Non appena è stato affermato che non ci sarebbe stato alcun delfinario lo abbiamo riportato in questa pagina (aggiornamento del 22/08/2005) esprimendo però i nostri dubbi in merito alla dichiarazione.

    In particolare ci siamo chiesti se l'affermazione "non ci sarà alcun delfinario nel Parco del Mare, ma varie strutture di ricerca destinate allo studio del mare" potesse lasciare aperta la possibilità di tenerere dei delfini inseriti in un più vasto progetto, il che renderebbe semplicemente il termine "delfinario" non appropriato ma senza cambiare la sostanza delle cose.

    Abbiamo altresì ribadito che se "l'idea dei delfini è stata accantonata e che saranno altre specie animali a venire confinate nella struttura, non cambia minimamente il senso della protesta. La risposta che si aspettano gli amanti degli animali non è certo quella di sostituire i delfini con, ad esempio, squali o pesci pagliaccio"

    Abbiamo quindi preso in esame le varie possibilità e espresso le nostre considerazioni in merito a ciascuna di esse.

    Tutti gli aggiornamenti sono stati inseriti:

    • nel minore tempo possibile
    • senza modificare il testo originale della campagna, cosa che sarebbe stata scorretta sia nei confronti di chi vi aveva già aderito, sia dei sostenitori del progetto
    • tra il testo originale e il modulo di inserimento messaggio, in un'unica pagina, in modo che fosse impossibile inviare un messaggio senza leggere l'evoluzione della vicenda

    Tutte le nostre scelte sono state quindi orientate a garantire la massima correttezza e trasparenza.

  2. Il resto delle precisazioni del presidente della Camera di Commercio ci trova in buona parte d'accordo, soprattutto per quanto riguarda l'importanza della valorizzazione della città e dei musei. Ci preme però sottolineare che la nostra protesta non ha mai avuto come oggetto il Presidente della Camera di Commercio o la Camera di Commercio stessa, nè tantomeno la valorizzazione della nostra città. Siamo contrari al fatto di rinchiudere degli esseri viventi in una struttura creata dall'uomo. Questo è stato relegato in 5 parole, come se fosse un piccolo dettaglio, "(ed eventualmente un grande acquario)" mentre è l'unico nostro motivo di dissenso.

  3. Si parla di "valorizzare il rapporto tra la città e il mare"; siamo pienamente d'accordo, ma a nostro avviso questo non può avvenire rinchiudendo degli esseri viventi in una struttura creata dall'uomo. Sarebbe come pretendere di valorizzare il rapporto con un paese straniero imprigionandone gli abitanti!

    Sono finiti i tempi in cui la gente pensava che vedere un leone allo zoo significasse amare l'Africa. O che vedere dei pesci in un acquario significasse rispettare il mare.

  4. Si afferma di aver prestato attenzione "nei confronti dell'ambiente, della fauna ittica e del territorio", e che ci sia stata la consultazione di Lega Ambiente e WWF. Anche questo ci fa piacere, ma di nuovo non ha attinenza alcuna con la nostra protesta.

    Non confondiamo la salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità con la salvaguardia delle singole vite perchè sono due cose completamente diverse.

    Al contrario della maggior parte delle associazioni ambientaliste rifiutiamo il concetto per cui la vita o la libertà di un animale abbiano valore o meno in base a quanto esso sia raro e al fatto che i nostri figli possano vederlo o meno. La vita di un animale "comune" vale quanto quella del rappresentante di una specie rara, così come la vita di ciascun essere umano ha valore in quanto tale e non in base all'utilità del soggetto per gli altri.

    Inoltre, sempre al contrario della maggior parte delle associazioni ambientaliste siamo contrari agli zoo, agli acquari e ai delfinari. Nessun essere vivente deve essere ucciso o imprigionato per il nostro beneficio, indipendentemente dal fatto che ciò avvenga nel rispetto dell'ambiente o meno. Il rispetto dell'ambiente e della biodiversità ci sta a cuore, come a Voi, a Lega Ambiente e WWF, ma noi stiamo chiediamo una cosa in più: che nessun essere vivente venga rinchiuso in una struttura creata dall'uomo: il fatto che si tratti di delfini in un delfinario o di pesci in un acquario non fa differenza alcuna.

  5. In conclusione la nostra posizione è semplice: siamo contrari a qualsiasi struttura in cui vengano rinchiusi degli animali.

    Il rispetto per l'ambiente, l'importanza della ricerca, la valorizzazione del rapporto tra la città e il mare non hanno niente a che vedere con tutto questo, sono temi interessanti, ma non li abbiamo mai messi in discussione.

    Chiediamo semplicemente che oltre a tenere giustamente in considerazione questi temi, venga rispettato il diritto alla libertà degli animali; se questo avverrà, ossia se il progetto non prevederà alcun acquario, considereremo pienamente accolta la nostra richiesta.

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