Giro di vite in USA contro gli allevamenti di cani

Notizia inserita il 21/02/2010

Una nuova legge dello Stato della Pennsylvania fa chiudere diverse "fabbriche di cuccioli".

Da un articolo del Lancaster onLine [1], giornale dell'omonima cittadina della Pennsylvania, apprendiamo che una cinquantina di allevamenti (52 per la precisione) con i permessi per "produrre" un totale di oltre 10.000 cani l'anno hanno chiuso o stanno chiudendo i battenti "soffocati" da una nuova legge dello stato.

Questa legge [2] impone agli allevatori di aumentare lo spazio delle gabbie, prevede spazi per lo sgambamento, vieta che i cani siano tenuti sul terreno e che le gabbie siano impilate le une sulle altre. Impone poi che i cani ricevano cure veterinarie e che abbiano sempre l'accesso all'acqua. Come si puo' vedere si tratta di norme davvero "persecutorie" per questi poveri e "onesti" allevatori...

Una legge che non fa altro che stabilire misure minime di contrasto alle famigerate "puppy mills": le fabbriche dei cuccioli che sfornano ogni anno decine e decine di migliaia di animali in un paese in cui sono oltre 12 milioni gli animali "in sovrannumero" che vengono soppressi ogni anno nei canili [3].

L'entrata in vigore di questa legge ha avuto l'ottimo risultato di far chiudere una gran quantita' di "fabbriche di cuccioli" che trovano troppo oneroso adeguarsi a queste seppure minime misure di "benessere". Questo e' ovviamente positivo sul medio e lungo periodo, mentre nel breve sta ponendo seri problemi circa la collocazione di centinaia di animali messi fuori dagli allevamenti in chiusura: rifugi che normalmente ricevono una trentina di cani al mese, ne stanno ricevendo 50 a settimana. E non si tratta, come e' facile immaginare, di cani tranquilli, ma di animali asociali, impauriti dagli umani, con patologie di ogni tipo che richiedono tempo e grandi risorse per essere riabilitati [4].

Alcuni allevatori hanno cercato di vendere i loro animali in altri stati per eludere la legge e per compensare le loro "perdite", altri sono stati denunciati per atti di crudelta'; altri ancora risolvono il problema semplicemente uccidendo gli animali.

L'associazione dei veterinari e la sezione locale della Humane Society hanno messo a punto un provvedimento per permettere di abbandonare i cani presso i rifugi senza il rischio di incorrere in provvedimenti penali, al fine di evitare queste uccisioni e queste violenze.

Il provvedimento della Pennsylavnia non e' per fortuna un caso isolato. Anche in altri stati come Missouri e Wisconsin sono allo studio leggi simili che stanno mettendo in difficolta' questo turpe commercio.

Grazie all'azione delle organizzazioni zoofile, gli allevatori delle puppy mills sentono finalmente un minimo dei rigori della legge... "Ci deve dispiacere per loro? Nel modo piu' assoluto no!" [4]... tradotto letteralmente e pienamente condiviso!

Fonti:

[1] Lancaster on-line, Dogged by laws, kennels closing, 20 dicembre 2009

[2] Michigan State University College of Law, Animal legal & historical Center

[3] Born Free USA, Euthanasia and the Animal Shelter, 2001

[4] Puppy Mill Awareness Meetup, Pennsylvania's new dog laws make it tougher to do business, 29 dicembre 2009

Articolo originale: Giro di vite in USA contro gli allevamenti di cani
Fonte: AgireOra - informazioni e progetti animalisti


Ricorda che chi ama gli aninamli non li compra ma li adotta dai rifugi. Leggi come dare una nuova possibilitÓ a un cane o un gatto che Ŕ stato abbandonato adottandolo da uno dei rifugi di Trieste.

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