Comunicato stampa RSA.

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CON LA VENDITA DI ARANCE, L'AIRC NON INVITA SOLO ALLA PREVENZIONE DEL CANCRO, MA FINANZIA ANCHE LA VIVISEZIONE. LA CAMPAGNA 'RICERCA SENZA ANIMALI' SARA' NELLE PIAZZE ITALIANE PER FARLO SAPERE A TUTTI.

In virtu' di quanto appreso dai comunicati dell'AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, e appreso che parte dei fondi raccolti con la vendita delle "Arance della Salute", sabato 29 gennaio, in piu' di 2500 piazze italiane, andranno a finanziare, una volta di piu', la sperimentazione animale, i volontari di Ricerca Senza Animali saranno altresi' presenti per distribuire volantini di contro-informazione.

La campagna RSA, promossa dai Medici Internazionali, associazione che annovera tra i propri iscritti migliaia di membri della comunita' scientifica internazionale, si pone come proposito il garantire a tutti i cittadini una corretta e completa informazione; si ritiene infatti che ogni persona abbia il diritto di scegliere in piena consapevolezza se e a chi donare il proprio contributo a favore della ricerca medica.

L'obiettivo della campagna non e' quindi quello di ostacolare la ricerca scientifica ma di sostenere una ricerca medica realmente efficace. Gran parte dei risultati ottenuti dalle ricerche eseguite su animali non si sono poi rivelati fruibili in campo umano, in virtu' del fatto che il cancro e' assolutamente specie - specifico e che la malattia artificiale indotta negli animali e' del tutto diversa da quella che si sviluppa naturalmente negli esseri umani.

La campagna RSA sostiene al contempo la necessita' di adoperarsi il piu' possibile affinche' via sia una prevenzione dell'insorgenza della malattia; l'arancia scelta dall'AIRC ben simboleggia la necessita' di mantenere uno stile di vita sano: e' alla portata di tutti il ridurre l'esposizione ad alcuni di quei fattori che possono predisporre, facilitare o indurre il cancro. Chi non e' in grado di modificare, in meglio, le proprie abitudini alimentari?

In un articolo pubblicato nel 1995 in una rivista scientifica internazionale, intitolato 'Dieta, nutrizione e cancro evitabile'* , viene confermata la stima del 35% circa, come indicato anche nel comunicato AIRC, come percentuale di forme tumorali prevenibili con una corretta alimentazione, ma per certi tipi di cancro la percentuale e' molto piu' alta: 50% per mammella e pancreas, 70% per il colon-retto, 75% per la prostata.

Dichiarano i promotori della campagna: "Anziche' finanziare obsoleti esperimenti su animali, l'AIRC potrebbe salvare molte piu' vite destinando la stessa somma alla prevenzione. Un 70% di tumori al colon-retto evitati grazie a una alimentazione basata sui vegetali anziche' sui cibi animali, salva molte piu' vite di tanti esperimenti che servono solo a curare il cancro nei topi di laboratorio. A quando dunque un cambiamento di rotta dell'AIRC?"

Alla luce di quanto sopra esposto i volontari di RSA, anche e soprattutto nell'interesse dei malati, non verranno meno all'impegno preso, continuando a diffondere materiale informativo in concomitanza alle occasioni pubbliche organizzate dalle Associazioni che ancora fanno uso di animali negli studi oggetto di finanziamento.

Si precisa inoltre che:

  • non si dubita che via sia, da parte dell'AIRC, il totale rispetto della normativa vigente in tema di sperimentazione animale, ma quel che si contesta e' la validita' scientifica di questo metodo;
  • la campagna RSA mira a sostenere una ricerca diversa da quella animale, non a mettere in discussione l'indubbia e fondamentale importanza della ricerca scientifica in quanto tale;
  • la campagna RSA si pone l'obiettivo di informare i cittadini, lasciandoli poi liberi di scegliere consapevolmente.

I promotori della campagna Ricerca Senza Animali, gli aderenti all'associazione Medici Internazionali e i simpatizzanti tutti, sono vicini ai malati di cancro e alle loro famiglie, e proprio per questo vogliono una ricerca realmente scientifica, che non utilizzi, quindi, animali come modello delle malattie umane.

Per informazioni e approfondimenti: www.RicercaSenzaAnimali.org - info@ricercasenzaanimali.org

Note:
* («Environ Health Perspect», 1995 november; 103 Suppl 8:165-70)

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