Vi presentiamo Ryan.

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Ryan

In questi giorni ci siamo recati in Toscana per conoscere Ryan, il maialino salito alla ribalta delle cronache per essere stato salvato da un triste destino grazie all'intervento di un gruppo di animalisti provenienti da tutta la regione.

Il 17 luglio 2005 si è infatti tenuta a Bordano (Udine) la "5^ marcia sulle ali delle farfalle": una corsa in cui il premio per il gruppo più numeroso consisteva appunto in un maialino vivo.

Il destino del malcapitato sembrava essere già segnato: il trasporto, l'agonia, il macello. Fortunatamente però circa trecento animalisti si sono iscritti alla gara e lo hanno "vinto" dandogli il nome Ryan.

Esatto, Ryan: quello che sembrava essere solamente un oggetto, messo in palio per essere ucciso e poi mangiato ha finalmente avuto un nome, è stato salvato e adesso avrà una vita felice.

Questa per fortuna non è una storia isolata ma avviene ogni giorno: come questi 300 animalisti oltre 3 milioni di Italiani salvano quotidianamente i tanti Ryan destinati al macello, grazie a semplici scelte alimentari.

A un certo punto della loro vita si sono chiesti "chi" avessero nel piatto e non "cosa" e smettendo di mangiare carne hanno anche smesso di contribuire ad una delle dirette cosneguenze: il problema della fame nel mondo, a causa della quale 1 miliardo di persone soffre la fame e ogni anno 9 milioni di esse, in prevalenza donne e bambini, muoiono.

Per approfondire queste tematiche leggi la campagna alimentazione di trieste.com.


Importante aggiornamento. Viste alcune squallide critiche che sono circolate in merito alla sistemazione di Ryan teniamo a precisare che si trova in una gabbia sporca solo perchè quel giorno pioveva a dirotto. Ryan è libero di muoversi come e quanto vuole, intelligentemente evita di farlo sotto un diluvio. Era poi intimorito dal vedere diverse persone sconosciute e anche per questo si affacciava alla porta anzichè uscire.

Le persone che generosamente si sono rese disponibili ad accudire Ryan per tutta la sua -speriamo lunga- vita, dedicano tutte le loro energie, denaro e tempo libero ad aiutare i bisognosi, umani e non umani. In questo momento ospitano oltre 1000 animali salvati da macelli, maltrattamenti e abbandoni. Abbiamo visto tra gli altri dei furetti, quasi 400 cani, 2 tori di 1000 kg l'uno abbandonati appena nati rispettivamente in un cabina del telefono e in una metropolitana (molti di voi ricorderanno le notizie dai telegiornali nazionali di alcuni anni fa).

Si è detto dell'impegno umanitario a 360° di queste persone; potremmo citare l'accoglimento di senza tetto e di persone diversamente abili che da 15 anni vivono con loro; potremmo raccontarvi degli aiuti che arrivano anche nella nostra città a favore di bambini meno fortunati. Ma se dovessimo elencare tutte le buone azioni che hanno fatto negli ultimi 30 anni vi terremmo qualche ora su questa pagina.

Di norma non rispondiamo alla signora che ci critica e tenta di boicottare le nostre campagne (per inciso con pessimi risultati) e ci limitiamo a sorriderne, non senza una punta di compassione. Questa volta però dobbiamo intervenire per non lasciare che, una volta di più, squallide voci vadano a discapito di persone che meritano certamente il rispetto di tutti e per ribadire che non è affatto vero che "Ryan avrebbe potuto trovare un posto migliore".

Vogliamo anche precisare che lo staff di trieste.com non ha avuto (purtroppo) alcun merito nell'iniziativa che ha portato al salvataggio di Ryan ma che ha dato visibilità a quanto fatto perchè si tratta sicuramente un gesto degno di lode. Siamo quindi assolutamente imparziali nelle nostre valutazioni.

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Solidarietà'.

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