Ultime statistiche sulla vivisezione in Italia

Notizia inserita il 26/11/2008

ULTIME STATISTICHE SULLA VIVISEZIONE IN ITALIA:
COSTANTE IL NUMERO DI ANIMALI USATI, NESSUNA
EVOLUZIONE IN POSITIVO.
SEMPRE PIU' ANIMALI USATI NELLA RICERCA DI
BASE: VIVISEZIONE PAGATA COI SOLDI DEI CITTADINI
26 novembre 2008

La Redazione di NoVivisezione.org e di AgireOra Network pubblicano congiuntamente un articolo di commento alle ultime statistiche sull'utilizzo di animali per la sperimentazione in Italia, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 16 ottobre 2008, relative al triennio 2004-2006.

Questi dati ci dicono purtroppo che, come già notato tre anni fa, c'è un costante aumento del numero di animali usati nella ricerca di base, nonostante le affermazioni di tanti ricercatori in merito al loro impegno a usare metodi senza animali. Questi metodi sono infatti sempre più usati nei test di tossicità delle sostanze chimiche e in quelli obbligatori per legge per la messa in commercio di farmaci, settori in cui si vede un buon decremento del numero di animali usati, ma nella ricerca di base siamo invece ancora alla preistoria, e il numero di animali usati aumenta costantemente.

Il totale di animali usati si mantiene costante, quindi non si registra alcuna evoluzione, ma una stagnazione culturale e scientifica veramente imperdonabile. Nel triennio precedente sono stati usati 2.735.042 animali, in quest'ultimo 2.735.887 animali. Numeri quasi identici.

Campi di applicazione

Ecco il numero di animali usati nel triennio 2004-2006 nei vari settori, e come aumentano o diminuiscono in percentuale.

1.224.570 animali, il 45% del totale, sono stati usati per la ricerca di base, con un aumento del 22% rispetto al triennio precedente.
749.205 animali nella ricerca e sviluppo di farmaci, il 27% del totale, con un piccolo incremento del 7% rispetto al triennio 2001-2003
355.553 animali usati nei test obbligatori per legge specifici per i farmaci, il 13% del totale, con un notevole decremento rispetto al triennio precedente, del 47%, quindi sono quasi dimezzati.
224.654 animali per i test tossicità, l'8% del totale, con un lieve decremento (4%) rispetto al triennio precedente.
90.427 animali sono stati usati per la diagnosi di malattie, il 3% del totale, in diminuzione del 20% rispetto al triennio prcedente.
53.100 animali usati nei test obbligatori per legge per la produzione di farmaci a uso veterinario, il 2% del totale, con un incremento del 46% rispetto al passato.
2.817 animali usati per la didattica, l'1% del totale, più che dimezzati rispetto al triennio precedente (-64%).
35.561 animali sono stati usati per "altro", un 1% del totale, con una diminuzione del 40% rispetto agli anni precedenti.

Aumenta la vivisezione nella ricerca di base

I due campi in cui si ha il maggior uso di animali rimangono quelli della "ricerca di base" e della "ricerca e sviluppo" di farmaci, entrambi campi in cui non vi e' obbligo di legge che costringa a usare animali, e quindi si tratta di una "libera scelta" di chi li usa.

Ma, mentre per la "ricerca e sviluppo" di farmaci il numero di animali usati rimane negli anni piu' o meno invariato (-15% dal 2000 al 2003, +8% dal 2003 al 2005, +7% nell'ultimo triennio), e' davvero altissimo l'aumento del numero di animali usati nella ricerca di base: gia' dal 2000 al 2003 c'e' stato un aumento di ben il 40% in questo settore, e in quest'ultimo triennio c'è stato un nuovo aumento notevole, del 22%.

Esaminando i vari settori di uso di animali nella ricerca di base, salta all'occhio l'aberrante assurdità, comprensibile anche ai profani, dell'enorme uso di animali per la ricerca sui "Disturbi nervosi e mentali umani", come se il cervello dei topi fosse uguale a quello umano, per dei disturbi che negli animali nemmeno possono esistere.

I due settori di maggior utilizzo di animali sono appunto quello dei disturbi nervosi e quello del cancro; entrambi usano un 26% di animali rispetto al totale nella ricerca di base, ed entrambi hanno visto un notevole aumento rispetto al triennio precedente, un 22% nel primo caso, un 26% per il secondo (cancro). Inoltre, il 6% di animali viene usato per lo studio delle malattie cardiovascolari umane, il 2% per studi veterinari, il 40% viene usato per lo studio di "Altre malattie umane".

Conclusioni e commenti

"L'aumento della vivisezione nel campo della ricerca di base e' doppiamente inaccettabile" commentano i rappresentanti di NoVivisezione.org. "Da un lato perche' non c'e' alcun obbligo di legge, quindi sta aumentando la vivisezione proprio nei campi in cui non e' affatto obbligatoria. Dall'altro perche' questa vivisezione è pagata coi soldi dei cittadini. Viene svolta nelle università  - sovvenzionate con denaro pubblico, delle nostre tasse - e presso i laboratori delle associazioni per la ricerca medica che chiedono ogni anno l'aiuto di tutti i cittadini con maratone televisive e con banchetti nazionali di vendita di mele, di azalee, bonsai, ecc. I soldi coś raccolti vanno solo in parte ad aiutare i malati, un'altra parte - che aumenta di anno in anno, come si è visto - viene spesa per la vivisezione: vengono create artificialmente malattie e condizioni fasulle su una specie diversa da quella umana e si pretende, con questo, di studiare la malattia umana."

A chi risponde che "non si può fare altrimenti" occorre far notare che non e' assolutamete cosi': quelli su animali sono studi del tutto inutili, anche il non fare nulla sarebbe più utile, almeno non si sprecherebbero soldi e risorse, oltre che vite di animali. Quello che sarebbe davvero utile sarebbe spenderli nella prevenzione, informando le persone, e nei metodi di studio clinico non invasivo che usano tecnologie all'avanguardia, nonché negli studi di cellule e tessuti UMANI, non animali. Si possono leggere degli esempi nell'interessante dossier del Dr. Hadwen Trust (una fondazione inglese di scienziati contro la vivisezione) tradotto in italiano a cura di AgireOra Network e disponibile on line sul sito di NoVivisezione.org: "Verso una scienza europea senza esperimenti su animali".

Concludono i rappresentanti di NoVivivsezione.org: "E' davvero urgente, e sempre più importante, arginare questo fiume di denaro che si riversa nei laboratori di ricerca che fanno vivisezione. Ognuno di noi, come cittadino, puo' evitare di sostenere questo genere di ricerca e invitare i suoi conoscenti a fare lo stesso. Ci si puo' informare attraverso le due campagne disponibili sul sito www.NoVivisezione.org intitolate 'Per una ricerca di base senza animali' e 'Il 5 per mille dallo a chi vuoi ma non alla vivisezione'".

Comunicato di:
NoVivisezione.org e AgireOra Network
http://www.novivisezione.org - info@novivisezione.org

Novivisezione.org si pone come punto di riferimento in Italia per l'informazione antivivisezionista, sia dal punto di vista etico che scientifico.
AgireOra Network e' un "contenitore" di iniziative su varie tematiche animaliste o ad esse legate, iniziative promosse da varie entita' che aderiscono al Network o che sono "consulenti" scientifici o legislativi all'interno del Network.

Approfondimenti:

Campagna "Per una ricerca di base senza animali"
Campagna "Il 5 per mille dallo a chi vuoi ma non alla vivisezione"

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Natura e animali'.

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