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Le gardenie dell'AISM finanziano la vivisezione

Notizia inserita il 20/02/2008

I fondi raccolti con la vendita delle gardenia dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, in parte vanno, anziche' a finanziare la ricerca scientifica o l'aiuto ai malati, a finanziare la vivisezione.

Nei due primi fine-settimana di marzo, l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla vendera', in 3000 piazze d'Italia, delle gardenie, per la periodica raccolta fondi. Fondi che, purtroppo, in parte vanno, anziche' a finanziare la ricerca scientifica o l'aiuto ai malati, a finanziare la vivisezione, o sperimentazione animale (questi termini, come indica il dizionario, sono sinonimi).

Se si vuole davvero combattere questa malattia, non bisogna sprecare i fondi raccolti usandoli per finanziare ricerche su animali, completamente inutili. Gli animali non si ammalano sponteneamente di questa malattia, e quindi, qualsiasi "modello" che si cerchi di creare su di essi riproduce solo alcuni sintomi, che hanno pero' cause - artificiali - del tutto diverse da quelle che colpiscono gli esseri umani. Non serve a nulla studiare dei sintomi artificali, serve studiare le cause reali!

Il "modello" animale della sclerosi multipla viene chiamato encefalomielite autoimmunitaria sperimentale (EAE): sviluppata per la prima volta nel 1933, nelle scimmie, la EAE è stata successivamente studiata su porcellini d'india, ratti, topi e conigli. Poiché i ricercatori non riescono ad indurre la malattia negli animali, ma solo dei sintomi fasulli, ovviamente non hanno neppure potuto iniziare a curarla. E' per questo che gran parte dei risultati ottenuti dalle ricerche eseguite su animali non si sono poi rivelati fruibili in campo umano.

E' importante, dunque, che chi sta pensando di sostenere l'AISM si renda conto che parte dei soldi donati andranno a finanziare la sperimentazione su animali: chi e' contrario alla vivisezione su basi etiche, e' giusto che possa scegliere di indirizzare le sue donazioni verso associazioni che non sostengano queste pratiche cruente; chi ha dei dubbi o non e' informato sul piano scientifico, e' giusto che abbia la possibilita' di informarsi sull'inutilita' e la dannosita' della sperimentazione animale.

Per questo AgireOra Network, in collaborazione col progetto "Novivisezione.org", ha lanciato la campagna "Per una ricerca di base senza animali", che serve appunto ad informare il pubblico sulla destinazione dei fondi raccolti dalle associazioni per la ricerca medica, e che e' disponibile sul sito www.novivisezione.org

Non e' una questione di rispetto della normativa sulla sperimentazione animale - precisa AgireOra Network - non si dubita che via sia, da parte dell'AISM, il totale rispetto della normativa vigente sul tema, ma quel che si contesta è la validità scientifica di questo metodo; lo scopo del dissenso e' quello di sostenere una ricerca diversa da quella animale, non certo mettere in discussione l'indubbia e fondamentale importanza della ricerca scientifica in quanto tale. Tanto che, anche a livello europeo, l'iniziativa "Sostituzione degli esperimenti su animali in Europa" fa pressione sui legislatori dell'UE affinche' in fase di revisione della normativa sulla sperimentazione animale (in programma proprio per il 2008) si impegni a sviluppare ed implementare metodi che non comportino l'uso di animali, salvandone cosi' a milioni e migliorando la qualita' della ricerca e della sperimentazione.

Concludono gli attivisti di AgireOra Network: "Il nostro consiglio a tutte le persone che sono ancora convinte che la sperimentazione animale sia utile e' quello di informarsi sul tema, sul sito www.novivisezione.org; ai tanti che sono gia' contrari a questa pratica consigliamo invece di scegliere solo associazioni che non fanno ricerca su animali per le proprie donazioni, e di sostenere l'iniziativa europea contro la vivisezione firmando la petizione, sempre disponibile sullo stesso sito".

Comunicato di:
AgireOra Network http://www.agireora.org - info@agireora.org

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