Nuovo impianto di illuminazione della Basilica Cattedrale di San Giusto

Notizia inserita il 24/09/2009

Importante intervento della Fondazione CRTrieste Nuovo impianto di illuminazione della Basilica Cattedrale di San Giusto

Il Vescovo di Trieste, Mons. Eugenio Ravignani, e il Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRTrieste Renzo Piccini, hanno visitato la Basilica Cattedrale di San Giusto a Trieste, per illustrare alla stampa i lavori di rifacimento dell' impianto elettrico e di illuminazione dell'edificio.

La Fondazione, da sempre sensibile e attiva nel campo della conservazione, tutela e valorizzazione dei beni storico-artistici della nostra città, ha finanziato con 320.000,00 euro il progetto di rinnovamento dell'impianto. La nuova illuminazione andrà ad esaltare il fascino dei bellissimi interni della Cattedrale, grazie a elementi con minimo impatto visivo e grazie all'utilizzo di fonti con filtri UV per prevenire l'invecchiamento e il degrado delle opere e delle pareti affrescate dell'edificio. Non meno importante è l'impiego di luci di nuova generazione che permettono un sensibile risparmio energetico e un'elevata durata. Luogo particolarmente caro ai cittadini, la cattedrale è meta immancabile di turisti che scelgono di vistare la nostra città. Pertanto l'intervento si rileva importante anche da un punto di vista turistico.

"Mi piace ricordare che la Fondazione, da ormai molti anni, ha instaurato un proficuo rapporto di collaborazione con la Diocesi di Trieste, sostenendo non solo importanti progetti in ambito sociale, ma anche grandi progetti di valorizzazione artistica che hanno interessato in particolare questo edificio, che è uno dei simboli più amati e riconoscibili della Città - ha ricordato Renzo Piccini, Vicepresidente del CdA della Fondazione, durante il suo intervento.

Nello specifico i lavori di rifacimento dell'impianto, suddivisi in diverse fasi della durata complessiva di circa un anno, hanno portato alla realizzazione di un'illuminazione creata guardando alla globalità dell'edificio e non settorialmente, proprio per garantire la lettura della gerarchia dei luoghi e dei loro significati e contestualmente per apprezzare e valorizzare al massimo l'architettura e gli apparati artistici della Basilica.

Il nuovo impianto, realizzato con tecnologie innovative, permette, attraverso un quadro elettrico completamente computerizzato, un'accensione manuale o programmata delle postazioni luce all'interno della Basilica. La possibilità di programmare l'accensione dell'illuminazione e la sua intensità consente di creare degli scenari di luce a seconda delle diverse esigenze di utilizzo della Cattedrale (accoglienza turisti, messe solenni, messe feriali o festive, celebrazioni, ect...). Nell'homepage del quadro elettrico, l'utente può facilmente selezionare il pulsante con lo scenario programmato, attivando in tal modo l'accensione delle fonti di luce pre-programmate, ad esempio "messa base", "messa solenne", "concerti d'organo", ect..

Tre sono i tipi di illuminazione che il nuovo impianto garantisce: di tipo diretto, utilizzabile per caratterizzare le celebrazioni religiose, di tipo indiretto, strumentale alla valorizzazione delle forme architettoniche della Chiesa, e di tipo "mirata d'accento", funzionale alla valorizzazione delle opere d'arte all'interno dell'edificio. In gran parte sono state utilizzate sorgenti luminose a LED, che permettono basso consumo energetico, lungo rendimento e alta durata.

Il quadro elettrico generale touch screen, posto all'interno della sacrestia, consente una rapida e completa visione d'insieme, grazie alla pianta generale della Basilica, nella quale sono segnalati, con colori diversi, per un facile e immediato riconoscimento, i punti luce. Grazie alla tecnologia, l'utente può accedere, con il semplice tocco dello schermo, alle piante particolareggiate della navata centrale e di quelle laterali. Anche in questo caso, rimangono sempre visibili a video i punti luce oltre agli interruttori virtuali, che permettono l'accensione e lo spegnimento delle luci in funzione manuale.

La Cattedrale era già stata oggetto di interventi di tutela sostenuti dalla Fondazione CRTrieste, il più importante dei quali fu quello di restauro e conservazione dei sei luoghi di culto della Cattedrale. Gli affreschi della Cappella dell'Addolorata e dell'Altare di San Nicolò, le pareti marmoree della Cappella di San Carlo, i mosaici dell'Altare del Santissimo, del Presbiterio e quelli dell'Altare di San Giusto, sono le opere sulle quali si sono concentrati gli interventi del progetto, interamente finanziato dalla Fondazione e conclusosi, dopo cinque anni di lavori, nel 2006.

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