La pianificazione territoriale

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Il 30 settembre 2005, alle ore 17, presso l'Aula Magna della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di via F.Filzi 14, il convegno/dibattito sul tema "La pianificazione territoriale nella Regione Friuli Venezia Giulia".

Interverranno:

  • Paola Barban - La pianificazione nella Regione Friuli Venezia Giulia

    Architetto ed autrice del libro Storia della pianificazione nella regione Friuli Venezia Giulia Edicom edizioni

  • Livio Poldini - Basi ecologiche per la pianificazione del territorio.

    Professore emerito del Dipartimento di Biologia Universitą degli Studi di Trieste.

  • Stefano Boato - Le valenze naturalistiche e la pianificazione territoriale

    Docente della Facoltą di pianificazione del territorio - Universitą IUAV di Venezia

  • Alessandro Giadrossi - Il codice dei beni culturali e del paesaggio: tempi, metodologie applicative e ripercussioni regionali.

    Docente di Istituzioni e politica dei beni culturali - Centro Interdipartimentale Gestione e Recupero Ambientale dell'Universitą di Trieste

  • Sandro Fabbro - Il controllo regionale degli usi del suolo: i dati Moland,l'esperienza del PURG e la pianificazione regionale futura.

    Docente di urbanistica, Universitą di Udine.

  • Dario Predonzan - Serve ancora (e a chi) la pianificazione territoriale?

    Responsabile territorio del WWF del Friuli Venezia Giulia

  • Moderatore
    Stefano Fantoni

    Direttore della SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati

Dibattito

Sono stati invitati:

  • Bruno Asquini

    Presidente Istituto Urbanistica Nazionale del Friuli Venezia Giulia

  • Enzo Spagna

    Docente del Corso di Laurea in politiche del territorio dell'Universitą degli studi di Trieste - Polo Universitario goriziano

La pianificazione territoriale nella Regione Friuli Venezia Giulia

La presentazione del libro "Storia della Pianificazione nella Regione Friuli Venezia Giulia - Dimensioni e connessioni per mantenere le funzionalitą degli ecosistemi naturali" (Edicom edizioni 2005) offrirą l'occasione per coinvolgere in un convegno/dibattito alcuni ospiti che hanno operato a diverso titolo sugli strumenti urbanistici regionali.

Con questo incontro si vogliono ripercorrere le fasi storiche di quasi trent'anni di pianificazione territoriale ed urbanistica della nostra Regione, per comprenderne i nodi, le prospettive e le capacitą di reale coordinamento tra i diversi livelli di pianificazione, ponendo come punto di partenza il concetto di territorio inteso come bene fondamentale, primario e non riproducibile.

Una particolare riflessione sarą condotta sulle connessioni tra valenze ambientali- paesaggistiche e strumenti territoriali d'area vasta, considerando il ruolo primario che il sistema ambientale deve assumere nei piani territoriali, come 'sistema base'rispetto al quale si deve valutare la correttezza e l'efficacia della pianificazione. In questo ambito si vogliono approfondire alcuni aspetti relativi alla distinzione tra valenze ambientali e naturalistiche (tutelate con la legge regionale delle aree protette n. 42 del 1996) e quelle paesaggistiche (oggetto della parte 3°, titolo primo, capo III del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio del 2004), che portano ad elaborazioni specifiche in campo normativo, cartografico e programmatorio-gestionale.

L'attenzione su quanto avvenuto in trent'anni di pianificazione porta necessariamente a considerare l'esigenza di porre un freno all'urbanizzazione del territorio regionale, alla luce dei dati proposti dallo studio MOLAND-FVG (Monitoring Land Use/Cover Dynamics) riguardante le macro-trasformazioni insediative, il consumo ed uso del territorio del Friuli Venezia Giulia, quale analisi dell'evoluzione territoriale in un arco temporale compreso tra il 1950 ed il 2000.

L'auspicio č di ottenere l'attenzione su alcuni temi che sono conosciuti da pochi ma di interesse di tutti, visto il ruolo che il territorio riveste nei molteplici aspetti della vita quotidiana, non riducibili alle sole leggi del mercato, che spesso determinano le scelte territoriali future. Si dimentica troppo frequentemente come il paesaggio sia legato all'arte pittorica, alla letteratura, alle valenze e le elaborazioni scientifico-naturalistiche ed abbia anch'esso una valenza economica, ad esempio per i settori turistico e primario.

Sarą proposta una riflessione sulle prospettive delle discipline territoriali, naturalistico-ambientali, urbanistiche, chiamate al gravoso compito di armonizzare le esigenze del mondo economico (produttivo, commerciale, insediativo, infrastrutturale) con un uso razionale delle risorse e nel rispetto delle vocazioni del territorio - attraverso tutele attive (progetti di riqualificazione) - volte a garantire la compatibilitą e la sostenibilitą ambientale nei tempi lunghi.

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