AS.TR.A. (Associazione Trattamento Alcoldipendenze)

Conosci l'alcol?

L'AS.TR.A. (Associazione Trattamento Alcoldipendenze) è sorta nel febbraio del 1994 su spontanea iniziativa di un gruppo di persone operanti nel campo delle problematiche alcolcorrelate.

L'alcol è una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena e con una fortissima capacità di indurre dipendenza.

Una unità alcolica (U.A.) corrisponde a circa 12 grammi di etanolo; una tale quantità è contenuta in un bicchiere piccolo (125 ml) di vino di media gradazione, o in una lattina di birra (330 ml) di media gradazione o in una dose da bar (40 ml) di superalcolico.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'alcol:

  • è una droga;
  • ha poter psicoattivo: altera il funzionamento del sistema nervoso centrale;
  • può dare dipendenza fisica e psichica: caratterizzata dall'incapacità di controllare l'assunzione di alcol;
  • dà assuefazione: per ottenere lo stesso effetto bisogna aumentarne costantemente la dose;
  • ha conseguenze sul piano individuale, sociale e familiare.

Le affezioni più gravi che colpiscono gli alcolisti sono:

  • la cirrosi epatica;
  • il cancro all'apparato digerente;
  • le malattie cardiocircolatorie;
  • le tubercolosi e l'ipertensione;
  • l'aggravamento dell'osteoporosi.

False credenze sull'alcol

Non è vero che l'alcol aiuti la digestione; la contrario la rallenta e produce ipersecrezione gastrica con alterato svuotamento dello stomaco.

Non è vero che il vino faccia buon sangue; è vero invece che un abuso di alcol può essere responsabile di varie forme di anemia e di un aumento dei grassi presenti nel sangue.

Non è vero che le bevande alcoliche dissetino ma, al contrario, disidratano. L'alcol richiede una maggior quantità di acqua per il suo metabolismo, in più aumenta le perdite di acqua attraverso le urine, in quanto provoca un blocco dell'ormone antidiuretico.

Non è del tutto vero che l'alcol ci riscaldi, in realtà la vasodilatazione di cui è responsabile produce soltanto una momentanea e ingannevole sensazione di calore che in breve, però, comporta un ulteriore raffreddamento del corpo e che, in un ambiente non riscaldato, aumenta il rischio di assideramento.

Non è vero che l'alcol aiuti a riprendersi da uno shock: al contrario provocando vasodilatazione periferica, determina un diminuito afflusso.

Non è vero che l'alcol dia forza. Essendo un sedativo produce soltanto una diminuzione del senso di affaticamento e di dolore. Inoltre solo una parte delle calorie da alcol possono essere utilizzate per il lavoro muscolare.

Non è vero che l'alcol rende sicuri. L'alcol disinibisce, eccita e aumenta il senso di socializzazione anche nelle persone timide salvo poi, superata tale fase di euforia iniziale, agire come un potente depressivo del sistema nervoso centrale.

L'alcol non è una sostanza che protegge. Anche se alcune evidenze mostrano che minime quantità di alcol possono contribuire nei soggetti adulti e di sesso maschile a ridurre il rischio di mortalità cardiovascolare, è bene ricordare che alle stesse quantità consumate corrisponde un aumento del rischio di cirrosi epatica, alcuni tumori, patologie cerebrovascolari, incidenti sul lavoro, stradali e domestici.

Per prevenire le patologie cardiovascolari è molto più efficace ridurre il peso, non fumare, incrementare l'attività fisica, ridurre il consumo di sale e dei grassi alimentari. L'alcol non è una farmaco e come tale non può essere oggetto di prescrizione medica.

Il Friuli Venezia Giulia ha un triste primato: l'abuso di sostanze alcoliche è in uso fin dai tempi remoti, la si può considerare una vera e propria cultura del bere, radicata nel nostro sistema di vita in un contesto di grossi interessi economici ed estenuanti spot pubblicitari.

Un classico sostegno è l'alcol, socialmente accettato... MA: il numero delle persone con problemi alcol correlati nella Provincia di Trieste si avvicina alle 20.000 unità.

Nella società dell'individualismo, nessuno parla delle conseguenze dannose, personali e collettive, provocate dal bere. Risulta che la nostra Regione presenta tassi di mortalità per tumore dovuti principalmente a consumi molto elevati di bevande alcoliche, alla diffusione precoce di fumo e a diete ricche di grassi animali.

All'interno del FVG, le Province di Gorizia e Trieste sono quelle che risultano più esposte a rischi di tumori la cavo orale, alla laringe e alla faringe: patologie ancora una volta da collegarsi soprattutto al consumo elevato di alcol e al fumo di sigaretta.

Il consumo smodato di alcol è anche causa di molti incidenti stradali. Si è calcolato che nel FVG, metà degli incidenti della strada siano dovuti ad automobilisti che guidano in stato di ebbrezza. L'alta frequenza degli incidenti colloca la nostra Regione al secondo posto della graduatoria delle venti Regioni italiane, preceduta solo dall'Emilia Romagna.

Oltre che per la velocità eccessiva, la gran parte delle persone che perdono la vita sulle strade della nostra Regione sono vittime di qualche bicchiere in più, spesso bevuto da qualcun altro.

Testo tratto da:

Conosci l'alcol?
A cura dell'AS.TR.A, Associazione Trattamento Alcoldipendenze
Via R. Abro, 11
34144 Trieste
tel e fax: 040 639152
E-mail: astra-ts@libero.it
www.astratrieste.it

Elenco delle associazioni.

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