L'odierno Museo del Mare vede le sue origini nel 1888, nell'allora Società Culturale della pesca e del pesce, fondata allo scopo di promuovere ed incentivare la pesca sulle coste orientali dell'alto Adriatico. Una prima sede museale fu creata nel 1904 e comprendeva anche dei laboratori. Alla prima collezione originaria se ne aggiunsero delle altre, per lo più composte da materiale donato dall'Istituto Nautico cittadino, tanto che il Comune realizzò in via della Sanità (oggi via Diaz) un "Esposizione Marittima Permanente".
La collezione divenne in seguito parte dei beni della Società Adriatica per le Scienze Naturali , la cui sede era ubicata in via dell'Annunziata 7, fino al 1968, anno in cui il Comune di Trieste decise di realizzare un proprio Museo del Mare che trovò adeguata sede nel vecchio stabile di via Campo Marzio 1, edificato nel 1721 come lazzaretto (Lazzaretto San Carlo) ed in seguito adibito ad arsenale militare.
Per accogliere nelle proprie sale l'esibizione permanente, l'edificio fu completamente restaurato su progetto dell'architetto Roberto Barocchi.
Nel 1972 il museo si componeva di una serie di teche centrali con strutture in ferro e pareti in vetro che assicuravano, al contempo, protezione e visibilità.
Tale scelta espositiva riscosse grande successo tanto da essere riproposta anche nel secondo piano del museo, inaugurato nel 1979 in occasione del 150o anniversario degli esperimenti in campo di propulsione navale condotti proprio a Trieste da J.L.F. Ressel.
Oggi il museo contiene un'esaustiva documentazione riguardante la nascita e lo sviluppo della navigazione, nelle sue diverse forme, a Trieste. Sono trattati inoltre anche altri argomenti specifici, tra i quali la storia dei mezzi navali e della navigazione.
Al piano terra sono esposti modelli di imbarcazioni antiche (dai primordi al medioevo), tutti corredati da pannelli didascalici concernenti lo sviluppo delle primitive imbarcazioni e di quelle risalenti alla classicità, sempre nel bacino del Mediterraneo. Oltre a ciò si possono ammirare anche parti della strumentazione utilizzata dai naviganti triestini in epoca Teresiana.
A Josef Ludvik Frantisek Ressel (1793 - 1857), il padre della moderna propulsione in campo navale, è dedicata un intera sala nella quale sono esposti modelli di propulsori corredati dal relativo materiale esplicativo.
L'ultima sala è invece dedicata a Guglielmo Marconi (1874 - 1973) e contiene alcune delle parti dell'equipaggiamento radio del piroscafo "Elettra", tra le quali l'ecoscandaglio e alcune valvole.
Nel cortile si trovano invece un'ancora e la sezione laterale dello scafo dell'Elettra.
Al piano terra trovano inoltre posto i modelli delle tre imbarcazioni utilizzate da Cristoforo Colombo nel suo primo viaggio verso l'America (1492) ed alcuni modelli di Rodolfo Muntjian.
Il primo piano è interamente dedicato a Trieste e, nello specifico, alla locale navigazione nel diciannovesimo secolo; in questa sezione sono compresi svariati modellini originali, alcuni anche di grandi dimensioni.
Al secondo piano si trova la sezione dedicata alle imbarcazioni a vapore, e, tra tutto il materiale esposto, sicuramente degna di particolare attenzione è la pala della ruota dell'Anfrite e alcuni modelli, perfettamente funzionanti, di battello a vapore.
Le sale "secondarie" ospitano modelli raffiguranti non solo il porto di Trieste ma anche altri porti della costa dalmata, carte nautiche e dipinti raffiguranti soggetti marittimi.
Le ultime stanze del museo sono invece dedicate alla pesca: in esposizione barche e attrezzature correlate ai metodi utilizzati per la pesca nel mare Adriatico.
Fanno da corollario diorami di biologia marina e due plastici, uno della laguna di Grado con i suoi tipici casoni e l'altro di una salina.
Il Civico Museo del Mare di Trieste, in virtù della ricchezza della sua collezione, è uno dei maggiori musei sul mare presenti non solo in Italia ma in tutta l'area mediterranea.
Appartengono inoltre al Museo anche un laboratorio di prim'ordine (in cui vengono, tra l'altro, restaurati i vari reperti) ed una biblioteca specialistica, della cui collezione fanno parte sia testi tecnici all'avanguardia che rari e preziosi volumi di storica rilevanza.
È inoltre previsto che alcune sale, oggi adibite a magazzino, verranno in seguito utilizzate quali spazi espositivi dove troverà collocazione una cospicua e preziosa collezione di modelli di imbarcazioni sia mercantili che per il trasporto di passeggeri, tutte del diciannovesimo secolo, periodo nel quale la città di Trieste giocava, a livello internazionale, un predominante ruolo strategico.
Il Civico Museo del Mare si trova in via Campo Marzio, 5 a Trieste (tel. 040 304987), nei pressi delle rive e della vecchia stazione ferroviaria. E' facilmente raggiungibile a piedi, in automobile o con i mezzi pubblici (linee 8 e 9).
È aperto dal martedì alla domenica, escluse le festività, dalle 8:30 alle 13:30.
L'ingresso ha il costo di Euro 3,00; la riduzione (costo biglietto Euro 2,00) viene applicata per i minori di 14 anni oppure per gli anziani con più di 60 anni. I bambini con meno di 5 anni entrano gratis.
In caso di mostre temporanee, il costo diviene di Euro 4,50 per gli interi e Euro 3,00 per i ridotti.
Per chi lo desiderasse, è disponibile in rete anche il sito ufficiale del museo.