Biennale diffusa

Notizia inserita il 12/06/2011

ARTISTI IN VISITA AL MAGAZZINO 26: CONTO ALLA ROVESCIA PER L'INAUGURAZIONE DELLA BIENNALE DIFFUSA A TRIESTE. UNA LOCATION CHE PER LA PRIMA VOLTA SI APRE ALLA CITTA' E AL PUBBLICO, NEL SEGNO DELL'ARTE E DEL RILANCIO CULTURALE

GIORGIO CELIBERTI, PAOLO CERVI KERVISCHER, EMANUELA MARASSI, ROMANO ABATE: SONO I PRIMI ARTISTI IN SOPRALLUOGO NEI MAGNIFICI SPAZI DEL MAGAZZINO 26, MESSI A DISPOSIZIONE DA PORTO CITTA' PER UN EVENTO CHE PERMETTERA' DI PROMUOVERE LE MIGLIORI ENERGIE CREATIVE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA, E LA CITTA' DI TRIESTE PROIETTATA NEL PROGETTO DI RECUPERO DEL PORTO VECCHIO

TRIESTE - Sono Giorgio Celiberti, Emanuela Marassi, Paolo Cervi Kervischer e Romano Abate i primi artisti a varcare le soglie del Magazzino 26 nel Porto Vecchio di Trieste, per una visita di sopralluogo alla location d'eccezione che ospiterà le loro opere nel contesto dell'imminente Biennale Diffusa. Accompagnati dagli architetti Rossella Gerbini e Barbara Fornasir, coordinatrici del progetto che per la prima volta apre alla città e al pubblico i magnifici spazi del Magazzino 26, gli artisti hanno visitato l'altra sera i quattro livelli dell'hangar costruito tra il 1890 e il 1897, risanato e ristrutturato negli ultimi dieci anni per la direzione di Paolo Portoghesi, esteso lungo un fronte di oltre 200 metri per una superficie complessiva di oltre 30 mila metri quadrati.

Magazzino 26, il secondo hangar più grande d'Europa, per la prima volta aprirà alla città e al pubblico nel segno di una spettacolare festa dell'arte che si propone di innescare l'onda lunga del rilancio culturale di Trieste. Messi gratuitamente a disposizione da Porto Città, gli spazi del Magazzino 26 sprigioneranno le energie creative di una regione - il Friuli Venezia Giulia - storicamente permeata da feconde contaminazioni culturali e artistiche con le aree contigue del centro Europa. Un crocevia vibrante di idee e progetti, finalmente riuniti in una sede che si presenta davvero invidiabile per la capacità di accogliere e valorizzare arte, performance e installazioni, inserite in un entusiasmante progetto di recupero del patrimonio di archeologia portuale in dote alla Trieste di oggi, sin dall'età asbugica. Saranno più di cento gli artisti che si incontreranno e confronteranno al Magazzino 26, in una vera e propria agorà dell'arte contemporanea: un elenco si va completando proprio questi giorni, nel countdown verso la vernice del primo luglio.

Fra le adesioni già perfezionate si segnalano, oltre agli artisti sopra citati, i nomi di Franco Dugo, Piccolo Sillani, Livio Rosignano, Alice Psacaropulo, Nane Zavagno, Manuela Sedmach, Davide Skerlj e di molti altri protagonisti, anche giovanissimi. come Gabriele Bonato. «Un obiettivo stimolante e prezioso per la città, così come per l'intera regione - sottolineano le coordinatrici Rosselle Gerbini e Barbara Fornasir - La Biennale Diffusa potrà contare, a Trieste, su un valore aggiunto davvero ineguagliabile: l'innovativa cornice del Magazzino 26, generosamente messo a disposizione da un pool di imprenditori che ha scelto con apprezzabile mecenatismo di offrire questa sede in chiave di lungimirante investimento per uno sviluppo culturale sinergico al rilancio economico di Trieste, in rapporto al sistema turistico e culturale dell'intera regione»

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