Che ho scritto, che ho letto

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Che ho scritto, che ho letto. Libri - Incontri con lo scrittore che legge

Testo tratto dal sito della Rete Civica

Che cosa c'entrano la vita pubblica, le avventure e gli amori di Giacomo Casanova con la Vita privata, avventure e amori di Michele Crismani dodicenne? E L'acrobata di Giuseppe O. Longo cos'ha, La bora in testa?

Il 3 febbraio alle ore 18, presso la sala polifunzionale della Biblioteca Quarantotti Gambini in via del Teatro Romano 7, prende il via con la "Signora in giallo" Giuliana Iaschi l'originale kermesse letteraria "Che ho scritto, che ho letto. Libri - Incontri con lo scrittore che legge". Nel corso di 7 venerdì successivi 7 scrittori, stimolati da Gabriella Norio e Riccardo Cepach e introdotti dalle letture di Lara Komar, ci parleranno sì - com'è d'obbligo negli incontri con gli autori - dei libri che hanno scritto, ma anche di almeno due fra tutti quelli che hanno letto. Due libri, frutto di una scelta certo difficile, fra tutti quelli che li hanno influenzati, li hanno colpiti, li hanno ispirati, li hanno resi invidiosi o g elosi, o magari li hanno cambiati. Da questa scelta parte l'itinerario alla scoperta dei punti in cui questi due mondi, quello dei libri letti e quello dei libri scritti, si incontrano, si toccano, si parlano.

Comincia venerdì 3 febbraio, come detto, Giuliana Iaschi che ha deciso per I racconti di mamma oca di Charles Perrault e L'uomo che guardava passare i treni di Simenon; prosegue, venerdì 10, sempre alle 18, Ugo Vicic che ci accompagnerà in un viaggio attraverso il mondo della favola, partendo da Zio lupo, dalle favole italiane di Italo Calvino e dalle favole comprese in Una burla riuscita di Svevo; il venerdì successivo, il 17, Giuseppe O. Longo e Riccardo Cepach parleranno dei libri di Giuseppe O. Longo, del Processo di Kafka e del libro di Roberto Curci La bora in testa; venerdì 24 febbraio sarà la volta di Mauro Covacich le cui pagine si intrecceranno con quelle di Underworld di Don Delillo e di Bambini nel tempo di Jan McEwan; venerdì 3 marzo, Gabriella Norio e Luciano Comida si affacceranno al mondo narrativo di Comida e, insieme, a quelli del Partigiano Johnny di Fenoglio e della Storia della mia vita di Giacomo Casanova; toccherà poi a Pino Roveredo che il 10 marzo si confronterà con Se questo è un uomo di Primo Levie con le poesie di Jacques Prevert. Chiuderà il ciclo, il 17 marzo, sempre venerdì e sempre alle 18, Pietro Spirito che verrà letto in controluce a Il passo del gambero di Günter Grass e a Follie di Brooklyn, l'ultimo libro di Paul Auster.

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