Rassegna dedicata a Claudia Raza: "Il Respiro dell'Esistenza"

Notizia inserita il 16/05/2009

Dal 25 maggio al 27 giugno 2009 da Linea d'Arte
CLAUDIA RAZA: IL RESPIRO DELL'ESISTENZA

Personale dell'artista ospitata nello spazio espositivo di via Lazzaretto Vecchio 19 a Trieste.

Si inaugura lunedì 25 maggio alle ore 18 nello Spazio espositivo dell'Associazione Culturale Linea d'Arte a Trieste in via Lazzaretto Vecchio 19, la Rassegna dedicata a Claudia Raza e intitolata "Il Respiro dell'Esistenza".

Settanta mostre personali e quattrocento collettive: in Italia, Slovenia, Austria, Spagna, Inghilterra, Francia, Svizzera, Brasile e Giappone. Basterebbero questi pochi dati per identificare Claudia Raza come una delle più significative artiste operanti oggi a Trieste: nata a Cividale del Friuli, si è avvicinata alla pittura frequentando i corsi di Vitiello e Morandini e successivamente -trasferitasi a Trieste- frequentando la Scuola Libera di Figura del Civico Museo Rivoltella (Diretta da Nino Perizi) e la Scuola Libera dell'Acquaforte di Carlo Sbisà. Più tardi ha approfondito le tecniche dell'incisione frequentando a Venezia la Scuola Internazionale di Grafica, per poi partecipare alla fondazione della stamperia "Tintoretto".

L'Associazione Culturale Linea d'Arte ospita presso il suo spazio espositivo di Trieste (via Lazzaretto Vecchio, 19) una importante personale dell'artista, allineando una serie di acrilici su tela, opere grafiche e anche alcuni esemplari di libri d'arte, che testimoniano la sua vocazione per le tecniche di fabbricazione della carta, interpretate con un personale codice di creatività.

"L'ispirazione per Claudia Raza sembra nascere dai contrasti della natura del Carso - scrive Franco Rosso nella presentazione - così aspra e allo stesso tempo dolce, sempre intrisa da una tormentata geologia. Nasce da questa ispirazione quella ricerca linguistica che porta la Raza a interpretare il Carso come una metafora esistenziale, un mondo che coniuga la memoria personale ad una archetipica memoria collettiva, strettamente legata alla stratificata cultura del luogo. Ecco che allora Claudia Raza ci propone il suo mondo, sottratto all'irreversibilità del tempo e restituito attraverso la sua espressione artistica a nuova utilità, pienezza emotiva e profondità culturale. Gli spunti sono naturalistici e la sofisticata elaborazione si ispira sicuramente ad alcune avanguardia del novecento che rievocano furie espressionistiche, balenii grafici alla Hartung, gestualismi alla Gorky: ne risulta una pittura che interpreta con stilemi contemporanei il repertorio di un sapere e di un immaginario locale e la cui espressività trae essenziale nutrimento dai luoghi in cui l'artista ha scelto di vivere. Emerge con forza l'energia spirituale di Claudia Raza, che sente i ritmi, gli spazi e le forme creando viluppi vegetali, di colori aspri e selvatici, con una campitura punteggiata qua e là di accensioni luminose, coniugando impronta e gestualità, la pennellata veloce con il particolare calligrafico. Spesso il tratto è filamentoso, quasi preso dal mondo erbaceo, sempre alla base dell'immagine complessiva dell'opera, spesso a ricordarci che i fili d'erba esposti al vento tanto assomigliano agli esseri umani di oggi. Scrive la Raza in una sua poesia: "non ho parole / solo fili / con cui intreccio / cesti di sogni / poesie d'amore."

La Rassegna è visitabile dal 25 maggio al 27 giugno 2009 con il seguente orario: da lunedì a venerdì: 17.00 - 20.00 / sabato: 10.00 - 13.00

Info: 347/4278480 - 337/549346

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