Depositi di riempimento nelle grotte

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Il Comune di Trieste Assessorato alla Cultura e allo Sport in collaborazione con il Gruppo Speleologico San Giusto di Trieste con il Dipartimento di Scienze Archeologiche dell'Università di Pisa, ed il Dipartimento di Scienze Geologiche, Ambientali e Marine dell'Università di Trieste presenta la mostra tematica "Depositi di riempimento nelle grotte. Archivi del tempo".

L'iniziativa intende porre in luce un aspetto fondamentale delle grotte della nostra zona: la presenza dei depositi di riempimento, che ne caratterizzano la morfologia e contengono una gran numero di informazioni sulla genesi della cavità stessa e sulle fasi climatiche del passato.

Concrezioni, stalattiti, stalagmiti, depositi argillosi, limi, argille, reperti, ghiaccio fossile costituiscono i cosiddetti depositi di riempi mento. La loro presenza, oltre a conferire bellezza e spettacolarità alle grotte, fornisce informazioni di valore scientifico.

L'obiettivo della mostra è illustrare con rigore ma con semplicità di linguaggio, ciò che le grotte possono raccontare attraverso i depositi che troviamo al loro interno. I depositi di riempimento si differenziano fra loro per natura, composizione e modalità di formazione: ad esempio le concrezioni, che sono depositi di natura chimica, intrappolano elementi e sostanze delle ere geologiche passate provenienti dall'esterno della grotta: elementi vegetali, pollini, insetti, microrganismi ci raccontano come si presentavano la vita e l'ambiente nelle ere passate.I grossi depositi argillosi, che interessano la maggior parte delle cavità del Carso Triestino, sono di natura alloctona fluitati all'interno delle grotte, e sono anche preziosi custodi di reperti archeologici che ci forniscono tracce delle abitudini preistoriche dell'uomo, di cui raccontano l'evoluzione. Studiandoli è possibile disporre di una ricca ed estremamente precisa serie di indicazioni che consente la ricostruzione delle abitudini di vita nelle epoche preistoriche.

La mostra si sviluppa in un percorso articolato per aspetti tematici illustrati con immagini e grafici accuratamente disegnati per l'occasione, frutto di lungo lavoro in collaborazione con le Università di Pisa e Trieste, grazie alle quali è stato possibile disporre del materiale scientifico relativo alle ultime scoperte, alcune ancora in corso di studio e pubblicazione.

Una sezione è dedicata al mondo delle concrezioni delle quali vengono illustrate le modalità di formazione e la bellezza delle forme cristalline, con alcune immagini della nuovissima Grotta Impossibile venuta in luce durante gli scavi della galleria della grande viabilità di Cattinara e della bellissima Grotta Martina in Val Rosandra. Una serie di grafici inediti ill ustra e spiega come si formano le grotte e come nel tempo si riempiono, restando esplorabili per parti piccolissime rimaste ancora libere dai depositi che le hanno quasi completamente occluse.

La rassegna, in esposizione presso l'ex albo pretorio, rimarrà aperta fino al 16 ottobre 2005 con orario feriale festivo 10 - 13 e 17 - 20.

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