Massimiliano d'Asburgo e l'esotismo - arte orientale nel castello di Miramare

Notizia inserita il 12/04/2017

11 aprile - 28 maggio 2017
Castello di Miramare

Al Castello di Miramare un sorprendente percorso per riscoprire l'importante collezione di oggetti preziosi, ceramiche e dipinti raccolti dall'imperatore Massimiliano d'Asburgo nel corso dei suoi viaggi. Uno sguardo sul mondo complesso ed esotico delle culture dell'Asia che affascina l'Italia e l'Europa dal XIX secolo.

In occasione dei 150 anni dalla morte di Massimilia no d'Asburgo (6 luglio 1832-19 giugno 1867) il Museo storico del Castello di Miramare ren de omaggio all'imperatore del Messico, presentando dall'11 aprile al 28 maggio la mostra Massimiliano e l'esotismo. Arte orientale nel Castello di Miramare .

Curato da Rossella Fabiani e da Francesco Morena, il percorso espositivo offre ai visitatori il patrimonio di oggetti preziosi d'arte orientale - oltre 100 opere - raccolti dall'imperatore durante i suoi numerosi viaggi, conservati nelle collezioni storiche del Castello di Miramare ed esposti adesso per la prima volta.

In questo modo il Museo, oltre ad approfondire la personalità di Massimiliano, sensibile alla cultura e all'arte, offre una riflessione sull'importanza che la tradizione artistica orientale ha avuto nell'Europa della metà del XIX secolo.

Porcellane, lacche, arredi, sculture e suppellettili di vario genere - provenienti dall'area medio-orientale, dall'India, dalla Cina e dal Giapp one - dialogheranno con dipinti, litografie, iscrizioni arabe ed esemplari della produzione europea e americana ispirata all'arte orientale, la cosiddetta Cineseria. Il termine identifica in maniera molto ampia tutt o ciò che in Europa aveva a che fare con l'Asia orientale, dal collezio nismo di manufatti, alla realizzazione di Gabinetti in stile, dalla produzione europea di oggetti d'ispirazione asiatica, all'influenza che la Cina e territori limitrofi ebbero sulla filosofia, sul teatro e sulla letteratura europei.

I manufatti risalgono a un arco cronologico che va dalla fine del Cinquecento alla metà dell'Ottocento. Massimiliano infatti acquista pezzi antichi insieme a oggetti della produzione allora contemporanea presso gli antiquari delle città che frequenta, tra le quali Trieste. Oltre al monumentale paravento messicano del 1719, che raffigura un'intensa scena di vita cinese, esemplare prezioso e unico in Italia di Cineseria coloniale, si potranno ammirare - tra gli altri - uno stipo giapponese in legno intarsiato dell'inizio del Seicento, realizzato per il mercato portoghese e appartenente alla tipologia Nanban, una scultura di porcellana dipinta in esuberante policromia, ancora giapponese, della fine del XVII secolo, raffigurante un leone seduto, e due spettacolari vasche da pesci in porcellana cinese della metà del Settecento.

Rappresentativo dell'arte indiana un magnifico stipo di Goa, in legno di cedro e intarsi di ebano, anch'esso appartenente a un genere di manufatto raro per le collezioni italiane.

Un'infatuazione, quella di Massimiliano per l'Oriente, che raggiunge il suo acme nei due ambienti 'alla cinese' presenti al Castello. Il Salotto Giapponese e il Salotto Cinese riflettono l'ammirazione da parte del giovane Asburgo di una moda molto diffusa già nel Settecento, seguita con entusiasmo anche dai membri della famiglia imperiale, i quali avevano realizzato simili stanze nelle residenze di Vienna e Schönbrunn.

Per Massimiliano l'Oriente non è solo la risposta all'esigenza di adeguarsi a certi gusti aristocratici, ma un'autentica scoperta. Il viaggio diviene per l'imperatore uno stile di vita, una dimensione della mente grazie al quale, toccando ben quattro continenti (Europa, Asia, Africa e America), conosce culture e popoli diversi, rispettandone i costumi e apprezzandone le abitudini, fino a farne propria qualcuna. Attraverso l'acquisizione di oggetti extraeuropei e di libri dedicati a queste esplorazioni (presenti nella biblioteca del Castello) Massimiliano porta il mondo per così dire "dentro casa". Pur non avendo visto, infatti, l'India, la Cina e il Giappone, gli oggetti provenienti da quei luoghi lontani e misteriosi costituiscono uno strumento per ampliare orizzonti di cultura e di conoscenza altrimenti preclusi.

La mostra intende indagare anche questo aspetto dela complessa e affascinante personalità di Massimiliano, che ha fatto del viaggio uno dei fili conduttori della sua breve, ma intensa, esistenza.

L'esposizione sarà accompagnata da un catalogo Marsilio Editori, frutto del lavoro di catalogazione di tutti gli oggetti orientali della collezione del Castello di Miramare.

Sede:

Museo storico del Castello di Miramare
Viale Miramare, Trieste

Orari:
tutti i giorni 9.00-19.00 (chiusura biglietteria 18.30)

Biglietti:
intero € 8,00
ridotto € 5,00: cittadini UE tra i 18 e i 25 anni
gratuito: cittadini UE di età inferiore ai 18 anni

L'accesso al parco è gratuito.

Info e prenotazioni:
tel. (+39) 041 2770470
(lun-ven 9.00-18.00; sabato 9.00-14.00)

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Libri, Arte e Cultura'.

Hai trovato utile questa pagina? Condividila!