Mostra: 'Giochi di carte' del pittore Carlo Fontanella

Quadro di Carlo Fontanella: carta ferro e legno

Notizia inserita il 05/08/2016

Dal 4 agosto fino al 21 agosto è allestita al Museo d'Arte Moderna Ugo Carà di Muggia la mostra personale del pittore Carlo Fontanella, intitolata 'Giochi di carte'. Organizzata dal Comune di Muggia - Assessorato alla Cultura e introdotta sul piano critico dall'arch. Marianna Accerboni, la rassegna propone una ventina tra dipinti, installazioni e video realizzati di recente dall'artista che, di origine campana, è attivo nel Friuli Venezia Giulia da più di quarant'anni (orario: da mart a ven 18 - 20; sabato 10 - 12 e 18 - 20; dom e festivi 10 - 12 / info Comune di Muggia - Assessorato alla Cultura 040 3360340 - ufficio.cultura@comunedimuggia.ts.it - www.benvenutiamuggia.eu).

Artista complesso ma essenziale - scrive Accerboni - Carlo Fontanella si esprime da sempre per cicli unitari, allusivi e simbolici, nel cui ambito la scelta estetica e linguistica dimostra sempre di appartenere a un ritmo consequenziale e logico in rapporto alle opere pregresse, anche molto lontane. E certamente sarà così pure in futuro.

Coerente, ma sempre capace d'innovazioni, l'artista immagina e costruisce ogni sua mostra come una sorta di opera totale, che compendia l'arte della pittura e della scultura accanto alla capacità d'interpretare lo spazio deputato anche attraverso installazioni che hanno il seme dell'originalità e nello stesso tempo della riconoscibilità. Ed esprimendosi attraverso moduli geometrici mediante i quali fantasticare.

Notevole è pure la sua capacità, tutta partenopea, di divertirsi e divertire con stile mentre crea, donando spesso ai propri lavori una valenza lievemente ludica o ironica, anche se a suo modo rigorosa, che accentua le possibilità dell'artista di comunicare poeticamente con il fruitore: lo dimostrano opere dal taglio simbolico come per esempio Parole in libertà e Aria in scena, mentre in Messaggi dall'Alto Fontanella visualizza in modo concettuale la propria sensibile preoccupazione per il deterioramento dell'ecosistema. Un lavoro quest'ultimo di forte impatto, dal momento che ai piedi dell'opera l'artista depone dei messaggi ecologici, quasi si trattasse di un avvertimento dal cielo per dirci che siamo orientati verso una direzione sbagliata. Nella sua perfetta eleganza pure Fatto a pezzi affronta lo stesso tema poichè l'orizzonte curvilineo allude metaforicamente al nostro mondo, che ormai - secondo Fontanella - è sulla via della distruzione.

E anche alcune delle videoinstallazioni e installazioni che l'autore ama spesso inserire quali cardini fortemente significativi della propria inventiva, rappresentano singolari forme di denuncia. Come nel caso di No pleonexia (dal greco antico avidità insaziabile), che simbolizza un mondo che scoppia in continuazione, perché tutto ciò che si fa al suo interno è a fine di lucro...

L'attitudine filosofica propria della Magna Grecia, insita in Fontanella, testimonia così l'analisi di alcune problematiche contemporanee, visualizzate attraverso espressioni artistiche razionali e inattese: partendo dall'allusione al gioco delle carte, l'artista sviluppa, mediante suggestioni grafiche, cromatiche e tridimensionali, una riflessione su tali aspetti drammatici, che tuttavia sa stemperare avvalendosi a volte della leggerezza di un'azione ludica, che altrove si traduce invece in puro gioco. Così accade per esempio - conclude Accerboni -nel video intitolato Fogli viaggianti, che s'involano leggeri verso il cielo, quasi fossero dei sogni o delle idee, forse in cerca degli dei.

Carlo Fontanella, nato a Torre del Greco (Napoli) nel 1948 e diplomato in Scultura all'Istituto Statale d'Arte di Napoli, vive da più di 40 anni in FVG. Partecipa a manifestazioni artistiche di livello in Italia e all'estero, tra cui nel 2007 la 52o Biennale di Venezia. Autore di sculture monumentali e affreschi, è da anni protagonista di prestigio del mondo artistico contemporaneo del Nord Est italiano, nel cui ambito ha tratto grande alimento dall'amicizia con il pittore Armando Pizzinato.

Si esprime attraverso raffinati elementi geometrici, caratterizzati dall'eleganza del ritmo e da una calibrata modularità, declinata con sensibilità molto contemporanea, grazie all'uso di materiali vari e di recupero, dal significato concettuale e introspettivo.

DOVE: Museo d'Arte Moderna Ugo Carà - via Roma, 9 - 34015 Muggia (TS)
QUANDO: 4 - 21 agosto 2016
ORARIO: da mart a ven 18 - 20; sabato 10 - 12 e 18 - 20; dom e festivi 10 - 12
A CURA DI: Marianna Accerboni
INFO: Comune di Muggia - Assessorato alla Cultura 040 3360340 ufficio.cultura@comunedimuggia.ts.it - www.benvenutiamuggia.eu

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