Giustizia penale e informazione

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"Giustizia penale e informazione", ovvero il difficile rapporto tra diritto all'informazione e tutela della riservatezza. È il tema della conferenza promossa dal Centro Culturale 'Alcide De Gasperi' per lunedì 21 novembre, alle ore 18, presso il Circolo delle Assicurazioni Generali di Trieste, in piazza Duca degli Abruzzi 1 (al 7° piano).

L'incontro, di taglio divulgativo, vedrà come relatore il prof. Francesco Peroni, preside della Facoltà di Giurisprudenza e docente di procedura penale all'Università di Trieste. Introdurrà il presidente del Centro 'De Gasperi', on. Giorgio Tombesi. L'ingresso è libero.

Il giusto equilibrio tra informazione e tutela della riservatezza e della privacy nei procedimenti penali è sempre stato molto discusso, ed anche di recente ha suscitato vivaci polemiche; come nel caso della fuga di notizie dalle sedi istruttorie riguardo il caso del Governatore della Banca d'Italia e della Banca Popolare di Lodi, o riguardo le presunte "spettacolarizzazioni mediatiche" del processo per il delitto di Cogne. Così come negli anni '90 sorsero polemiche riguardo una "spettacolarizzazione" dei procedimenti giudiziari su Tangentopoli, che avrebbe fatto sconfinare il compito del giudizio dalle aule di tribunale ai mass media e all'opinione pubblica.

"L'iniziativa del Centro De Gasperi" come spiega il suo presidente, on. Tombesi "vuole evidenziare un grave paradosso: mentre in Italia nel campo civilistico esistono severe norme a tutela della privacy e della persona, quando si entra nel campo dell'informazione giudiziaria spesso prevalgono comportamenti opposti, a discapito dei diritti costituzionali alla riservatezza, all'onore, a un processo non turbato da condizionamenti, e alla presunzione d'innocenza fino all'emissione di una condanna! definit iva".

Problematiche importanti, per le loro implicazioni concrete. Ma anche delicate, a causa di una normativa complessa, con margini di discrezionalità, che lascia quindi spazio ad applicazioni discutibili, come pure a carenze, abusi o a forzature interpretative.

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