"Golden Age" di Aco Lebarič

Notizia inserita il 3/12/2010

La luce filosofica attorno alla mia finestra è ora la mia gioia; che io possa sempre ricordare come sono giunto fin qui.

-- Friedrich Hölderlin, lettera a Casimir Böehlendorff

Che Aco Lebarič abbia una solida formazione accademica è evidente in ogni tratto e pennellata, ma più della consolidata tecnica, colpisce l'energia che pervade ogni sua opera. Certamente la stessa che lo caratterizza anche nella vita di tutti giorni. Infaticabile, estroverso, curioso, è anche promotore di numerose colonie artistiche che negli anni si sono succedute nel cuore della Slovenia, a Planina, Rarek e Semič.

Protagonisti di molte delle sue recenti opere sono degli animali domestici che spesso tendiamo a sottovalutare artisticamente: galli e galline con Lebarič invece conquistano lo spazio della tela, in un guizzante arcobaleno cromatico.

La sua arte è spiritualmente legata a quella di Matisse: nel perseguire la Modernità, pur mantenendo viva la linfa che lo lega alla tradizione e al territorio, nella joie de vivre che si irradia in ogni sua opera.

I suoi polli sono vicini ai cinque personaggi che ne "La danse" di Matisse, sembrano danzare intorno all'asse del mondo. Lebarič li ha resi antropomorfi e caricati di tutta la gamma dell'umano sentire, li fa muovere con scatti e volute, in una danza che esce dal tempo e dagli affanni terreni.

"Il colore soprattutto, forse ancor più del disegno, è una liberazione", sosteneva Matisse, e anche Lebarič pare concordare: il suo segno grafico non trattiene il colore, ma si disgrega e si moltiplica attraverso l'impetuosa sollecitazione cromatica di una tavolozza che ingloba l'oro del sole e i turchini dell'aria, sposandoli alle note pungenti della ricca interiorità dell'artista. I tratti sussultano ritmicamente, mentre le pennellate fluenti e istintuali giocano con le differenti densità degli impasti, coprendo, svelando, sottolineando, aprendo la porta dell'universo di Aco Lebarič.

Lorella Klun

La mostra rimarrà aperta fino al 7 gennaio 2011 nelle sedi espositive:

Conestabo Artgallery,
via della Fonderia, 5 (primo piano)
34129 - Trieste

Vetrina, via Udine, 2/1
Tel. 040 370274 cell. 335 8273449

Orario: dal martedì al venerdì dalle ore 17.00 alle 19.30

piero.conestabo@gmail.com
www.conestabo.it

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