La Donazione Kurländer al Museo Revoltella

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Inaugurazione
Lunedì 4 luglio 2005 ore 18
Auditorium del museo

La donazione di Giulio Kurländer rappresenta uno dei fatti più significativi nella storia recente del Museo Revoltella. Grazie alla generosità di questo imprenditore triestino di origine ungherese, morto nel 1986, il museo d'arte moderna ha potuto disporre di una somma di oltre seicento milioni di lire destinata all'acquisto di opere d'arte di artisti triestini o legati professionalmente alla città.

La somma è stata gestita in collaborazione dall'esecutore testamentario, Guido Crechici, e dalla direttrice del Museo, Maria Masau Dan, ed ha permesso, in circa dieci anni, l'acquisto di oltre quaranta pezzi, tra cui alcuni autentici capolavori, di artisti che hanno segnato la storia dell'arte dell'Ottocento e del Novecento a Trieste, da Giuseppe Tominz a Umberto Veruda, da Piero Marussig a Vittorio Bolaffio, da Enrico Fonda a Romeo Daneo e a Luigi Spacal, fino ad arrivare agli artisti dell'ultima generazione, Bach, Skerlj e Matic.

Lunedì 4 luglio queste opere, alcune delle quali sono già state esposte in occasione di mostre o nell'esposizione permanente del museo, verranno presentate al pubblico, per la prima volta tutte insieme, in un allestimento creato nell'area espositiva del soppalco dell'auditorium che permette di cogliere l'importanza di questa raccolta per l'apporto di qualità assicurato al patrimonio museale attraverso una ricerca lunga e paziente di opere adatte a fare parte di un'istituzione rappresentativa come il Revoltella.

Come viene sottolineato in catalogo, "dopo la riapertura al pubblico del museo, avvenuta nel 1992, la generosità dei triestini non ha mancato di manife starsi, con oltre duecento opere giunte in donazione, ma per Giulio Kurlander va fatto un discorso a parte: il suo gesto, infatti, può essere paragonato solo a ciò che concepì il fondatore, Pasquale Revoltella, mettendo i suoi beni al servizio del futuro dell'istituzione e delegando ad altri la scelta delle opere da acquisire. E' davvero raro trovare una mentalità così aperta e lungimirante, ma soprattutto è insolito, di questi tempi, che qualcuno compia un gesto generoso fidandosi completamente delle istituzioni e non chiedendo nulla in cambio."

Merita ricordare qualche aspetto della biografia di Kurlander: nato a Trieste nel 1923, poco dopo avere conseguito la maturità scientifica presso il Liceo Oberdan, fu chiamato alle armi e combattè come ufficiale in Nord Africa dove fu fatto prigioniero. Ritornò a Trieste al seguito delle truppe alleate e collaborò con il G.M.A. come dirigente nel settore dei lavori pubblici. Si occupò, tra l' altro, dell'interramento di Barcola, e del campo giochi di via San Michele. In seguito divenne dirigente della fabbrica Dreher. Appassionato di sport, fu a lungo dirigente della Triestina Nuoto, mentre nel campo artistico fu coinvolto soprattutto per la parentela con la pittrice e musicista Lilian Caraian che aveva sposato suo fratello,dirigente del Lloyd Triestino. Morto nel 1963 senza eredi, volle lasciare il frutto del suo lavoro per la cultura della sua città e affidò alle cure dell'amico Guido Crechici la realizzazione del suo sogno di vedere arricchito il Museo Revoltella di opere d'arte degne della sua storia.

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