Mare d'Istria

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Comunicato stampa del Comune (7/07/2005)

La quinta e penultima mostra, in ordine cronologico di apertura, tra quelle recentemente allestite dai Musei e istituti culturali del Comune di Trieste in una chiave di marcato approfondimento delle tematiche riguardanti la penisola istriana, si inaugurerà stasera, alle ore 18, ai Musei del Canal Grande (palazzo Gopcevic). Sarà stavolta "Mare d'Istria", dopo che nella stessa "serie" intitolata Histria: sale, mare, cultura sono già state aperte l'esposizione principale "Histria-Opere d'arte restaurate, da Paolo Veneziano a Tiepolo" al Revoltella, "Animali del sale" all'Aquario, "Storia di un cristallo" al Museo di Storia Naturale e "Salicornia" all'Orto Botanico. La prossima e ultima, in settembre, sarà "I mestieri del sale" al Museo del Mare.

Mare d'Istria. Dalle collezion i della Biblioteca Civica Attilio Hortis e dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste è una mostra organizzata assieme da Biblioteca Civica e Civici Musei di Storia ed Arte che desidera fornire una rappresentazione storico-artistica della penisola istriana e in particolare delle sue coste, assieme a uno sguardo sulle saline.

La sezione della mostra curata per i Civici Musei di Storia e Arte da Michela Messina e Marzia Vidulli Torlo presenta un nucleo di disegni raffiguranti località e opere d'arte dell'Istria costiera realizzati dal pittore Giulio de Franceschi (Fiume 1856-Pisino 1942) e posseduti appunto dagli stessi Musei di Storia e Arte. Realizzati a penna su carta pesante, illustrano i due volumi de L'Istria Nobilissima, lasciati manoscritti da Giuseppe Caprin alla sua morte nel 1904 e pubblicati postumi nel 1905 e 1907. Sulla scorta del volume Marine Istriane (1889) di Giuseppe Caprin si svolge un itinerario costiero da Muggia ad Albona, toccando Capodi stria, Pirano, Umago, Cittanova, Parenzo, Rovigno e Pola: scorci di porte e di mura turrite, facciate di palazzi e chiese, vere di pozzo ed elementi architettonici scolpiti in pietra d'Istria restituiscono l'atmosfera di borghi e città alla fine dell'Ottocento.

Nella sezione curata per la Biblioteca Civica "Attilio Hortis" da Federica Moscolin, il viaggio nel mare d'Istria si svolge attraverso le raffigurazioni contenute in alcuni volumi di grande pregio, come Voyage pittoresque et historique de l'Istrie et de la Dalmatie (1802) di Joseph Lavallée su disegni di Louis François Cassas, e attraverso una selezione di carte geografiche dal XV al XIX secolo, tra cui spicca quella di Vincenzo Maria Coronelli (1650-1718), cosmografo ufficiale della Serenissima Repubblica di Venezia.

Una sezione espositiva è dedicata alle saline istriane e si ricollega, da un punto di vista storico-culturale, agli Itinerari del sale organizzati dai Civici Musei Scientifici. Possiamo qui ritrovare l'ubicazione delle saline dell'alto Adriatico, di quelle ormai scomparse e di quelle ancora attive, e seguirne la storia attraverso testi e immagini, come quella della Salinara (1842) nella litografia di August Selb. A corredo del percorso espositivo, una postazione multimediale ci farà entrare nella vita quotidiana delle saline attraverso fotografie, documentari e il film La ragazza delle saline (1957) con Marcello Mastroianni.

La mostra, che sarà aperta al pubblico da domani, 8 luglio, fino al 25 settembre tutti i giorni con orario 9-19, è stata illustrata ieri alla stampa dai direttori dell'Area Cultura del Comune Marina Dotto, dei Civici Musei Scientifici Sergio Dolce e del Servizio Biblioteche Urbane Bianca Cuderi, nonché dalle curatrici delle due sezioni Michela Messina per i Civici Musei di Storia e Arte e Federica Moscolin della Biblioteca Civica.

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