Il mondo riversato. Arte e libertà nella filosofia di Rudolf Steiner

Notizia inserita il 12/06/2011

Trieste, Studio Tommaseo 25 giugno > 10 settembre 2011

Il mondo riversato
arte e libertà nella filosofia di Rudolf Steiner

A Trieste, nel 150o anniversario della nascita, una mostra e un convegno internazionale di studi in omaggio a Rudolf Steiner

Il Comitato Trieste Contemporanea in collaborazione con ArtSpace dedica una mostra e un convegno internazionale di studi, in occasione del centocinquantesimo anniversario della nascita, a Rudolf Steiner (1861-1925), grande filosofo e pedagogista austriaco, personalità influente e poliedrica e fondatore dell'antroposofia - oggi conosciuto anche al vasto pubblico per essere stato tra l'altro ispiratore, nella sua formulazione della medicina antroposofica, dei principi dell'agricoltura biodinamica basata su attualissimi sistemi sostenibili nel pieno rispetto del nostro ecosistema.

L'iniziativa, a cura di Gabriella Cardazzo, si aprirà il 25 giugno con un convegno internazionale dei maggiori esperti steineriani che riconsidererà, dalla prospettiva di oggi, il pensiero del filosofo della cultura austriaco alla luce di una possibile rilettura contemporanea dei suoi principi della intercomunicazione sociale. Nel convegno di parlerà della sua visione dell'arte come un'espressione delle esperienze qualitative della vita, ma anche dell'influenza esercitata sulla musica, l'architettura e le arti visive, e si cercherà di approfondire quanto molti grandi maestri dell'arte contemporanea siano stati direttamente influenzati dalla sua filosofia. Gli interventi al seminario di studio, oltre a presentare una biografia completa di Steiner, comprenderanno infatti contributi sulle relazioni del pensatore con l'arte (Francesca Rachele Oppedisano, anche moderatrice del convegno triestino), con l'architettura (Giuseppe Guasina), con la musica (Giuseppe Fagnocchi) e con il tema arte e scienza (Stefano Gasperi). Importanti contributi da parte di studiosi stranieri saranno quelli di Walter Kugler, direttore del Rudolf Steiner Archiv di Dornach in Svizzera, che introdurrà il pensiero complessivo di Steiner, diShelley Sacks, direttrice della Social Sculpture Research Unit della Oxford Brookes University di Oxford, che illustrerà le connessioni tra il pensiero del filosofo e le teorie sulla Scultura Sociale di Joseph Beuys, soffermandosi particolarmente sulla figura del grande artista tedesco di cui quest'anno ricorre il 90o della nascita. A Beuys anche Richard Demarco, artista e curatore scozzese, amico di Beuys, e vulcanico testimone e promotore dell'arte contemporanea a tutto campo, dedicherà un parallelo con Steiner dal punto di vista della loro comune professione di educatori.

La giornata di studio si concluderà con l'inaugurazione allo Studio Tommaseo di una straordinaria mostra dedicata ai disegni alla lavagna e agli schizzi eseguiti durante le innumerevoli conferenze che Rudolf Steiner tenne in mezza Europa tra il 1919 e il 1924. L'esposizione, frutto della stretta collaborazione internazionale fra Trieste Contemporanea e l'Archivio Steiner di Dornach, getterà un'ulteriore luce sul suo rapporto con le arti visive e, proprio a tal proposito, Walter Kugler, in un recente testo per luxflux, afferma che: Disegnare era per Steiner un elemento irrinunciabile del processo conoscitivo. Si tratta, infatti, sempre di rappresentare, ricordare, relazionare giustamente nel pensiero i fenomeni, per così dire, volatili, e comunque estremamente mobili, dello spirito.[...] Dai disegni alla lavagna steineriani emerge, per così dire, una ridefinizione del globo. Quel che prima si considerava "scientificamente" assodato o, nella sfera del quotidiano, immutabile, riceve da questi disegni un impulso dinamico unico nel suo genere - e inquietanti incertezze si placano trasformandosi proprio nel momento di requie nell'avvio di un viaggio in profondità sconosciute della più recondita interiorità. [...] Le conferenze che egli tenne a Berlino, Monaco, Helsinki e Praga furono accolte come eventi culturali di portata epocale. Tra i suoi ascoltatori vi furono Kafka e Max Brod, Kandinsky, Tucholsky e Rosa Luxemburg, e poi i tanti e tanti altri, medici e parroci, operai e studenti, insegnanti e agricoltori, che, sebbene trascurati dai cronisti, lasciarono con la loro opera un'impronta sul loro tempo.

L'approfondito omaggio triestino a una delle grandi personalità vissute a cavallo del XIX e XX secolo, oltre al convegno internazionale e alla significativa mostra, sarà accompagnato, per tutto il periodo dell'esposizione, da una serie di proiezioni e approfondimenti tematici tesi a delineare l'attualità e l'influenza della complessa figura del geniale pensatore austriaco.

Trieste Contemporanea
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