Mosaicamente - Omaggio a Vincent Van Gogh

Mosaico quadro van Gogh

Notizia inserita il 25/12/2016

17 dicembre 2016 - 15 gennaio 2017
Sala Arturo Fittke, Piazza Piccola, Trieste
Aperta tutti i giorni 10-13 / 17-20 Ingresso libero

"Mosaicamente - Omaggio a Vincent Van Gogh" arriva a Trieste dopo Pordenone, Udine, Parma e rappresenta un evento che la Fondazione Bambini e Autismo Onlus persegue con lo scopo di far vedere il lavoro che si compie all'Officina dell'arte - il centro lavorativo regionale per persone con autismo adulte di Pordenone - un centro che non ha uguali in Italia.

Guardando le opere il visitatore è colpito dal livello raggiunto nella confezione dei mosaici. Nessuno infatti penserebbe che le opere esposte siano state realizzate da persone con handicap, ma l'alchimia che permette tutto ciò sta nel fatto che i mosaici sono il risultato di un lavoro "vero".

Il centro in cui si realizzano infatti è una palestra di vita a misura di persona con autismo dove si impara a lavorare attraverso anche la scansione del tempo e l'apprendistato delle tecniche musive condotto da un maestro mosaicista che, oltre ad insegnare la tecnica agli utenti, esercita il controllo di qualità sul prodotto. Con le opere realizzate presso il Centro lavorativo per persone con autismo adulte "Officina dell'arte" di Pordenone

Questa mostra è dedicata all'autodidatta Van Gogh che soprattutto dopo il suo trasferimento dal paese natio a Parigi, si ispirò ai grandi del tempo e a quella corrente artistica, l'impressionismo allora dominante che riscopriva la pittura dei paesaggi e l'interesse rivolto più al colore che al disegno. La sua personale ricerca però lo portò a superare i confini di una corrente e anticiparne piuttosto un'altra, l'espressionismo, che privilegiava il lato "emotivo" della realtà. Le opere musive che compongono la mostra sono ispirate a quelle più famose dell'artista che fu un formidabile pittore "en plen air" molto spesso notturno.

A tal proposito Van Gogh pensava: «Spesso ho l'impressione che la notte sia molto più viva e riccamente colorata del giorno» si legge in una lettera al fratello Theo. Dire che Van Gogh fu un incompreso è quasi un eufemismo, infatti se non ci fossero state persone "caritatevoli" come suo fratello probabilmente oggi non potremmo godere delle opere che, tardivamente, riscuotono grande ammirazione. Anche per questa sua condizione di incompreso e pittore diverso abbiamo trovato nella rappresentazione dei mosaici realizzati molte affinità tra le persone con autismo e l'artista, non sul piano clinico, ma sul piano delle condizioni di vita che ancora oggi subiscono le persone con autismo soprattutto adulte.

La mostra è per noi bella a prescindere perché segna un riscatto, una unione ideale con Van Gogh, realizzata nei modi e con le competenze dei nostri straordinari artisti, ma come sempre l'ultimo giudizio sarà quello del visitatore.

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