Mostra di Nina Vlados: Da Vinci dal futuro

Notizia inserita il 18/06/2015

Nina Vlados: Lira Apolona

Da giovedì 18 giugno alla Sala Arturo Fittke di Trieste (piazza Piccola 3) è esposta la personale della pittrice russa Nina Vlados, intitolata Da Vinci dal futuro, che sarà presentata dall'arch. Marianna Accerboni. In esposizione una serie di raffinate e poetiche tecniche miste e disegni a matita in bianco e nero, realizzati dall'artista negli ultimi 15 anni.

Un'energia cromaticamente armonica pervade il tessuto vitale - scrive Accerboni - si posa sulla pittura e s'intreccia all'arte di Nina Vlados, artista esoterica russa nata a Soči sul Mar Nero, attiva da un anno a Trieste. Soave, lieve ma intenso, il segno della pittrice, che è autodidatta e dipinge da una quindicina d'anni, c'induce a una sorta di serena meditazione, come se la musica per cui lei scrive i versi, raccolti di recente in due libri (editi in russo e sloveno), facesse vibrare dolcemente e ritmicamente la carta che fa da supporto alle opere.

Scrive Nina in una sua composizione:

* Bellissima madre, grazie per la cura,
per le lacrime, che spengono le guerre, per l'alba sopra il viale di salici,
e per l'amore reciproco. *

Suadenti e iterati, segni e colori rivelano una matrice organica, come se - seguendo un'ispirazione esoterica - andassero alla fonte del sapere; una matrice antica, o meglio senza tempo, come se una mano misteriosa guidasse il segno e l'intelletto nel dipingere i quadri e nel comporre i versi, articolati quest'ultimi assieme a note molto complesse, perfettamente declinate pur senza una competenza specifica in ambito musicale.

Nina ha una storia particolare: dalla Russia si trasferisce nel '92 in Slovenia, dov'è vissuta a Raune, e da qui approda a Trieste, porta d'Oriente, dove la sua pittura raffinata seduce il pubblico e la conduce a questa prima personale.

La sua è un'arte organica e delicatamente onirica che promuove l'armonia tra l'arte e la natura, in una sorta di rapporto simbiotico. Un mondo ideale, iperboreo e quindi felice e foriero di serenità, traspare dalle sue opere, che nel corso del tempo si sono fatte sempre più complesse, emanando tuttavia sempre un grande messaggio di luce.

Nina Vlados: Roza-Vetrov

Con il suo segno incisivo ma non troppo, nella cui iterazione e frastagliata ma unitaria realtà troviamo via via nel corso del tempo sempre più sorprese, come dettagli, volti, particolari organici che intrecciano la presenza umana alla natura, Nina costruisce un mondo e invia un messaggio dagli echi idilliaci, misteriosi e allusivi, estremamente positivo poiché in essi suggerisce che l'uomo può sempre evolversi e migliorare, riconoscendo in se stesso e sviluppando capacità e inclinazioni sempre nuove e più ampie: un messaggio dunque di amore, fiducia e speranza, che l'artista afferma di recepire dall'alto.

Nina Vlados: Sattiva

La pittura e la scrittura per la musica sono in Nina due aspetti biunivoci, in perfetta simbiosi con la sua prima vocazione e attività che è quella di curare le persone attraverso la pranoterapia, pratica per la quale è stata insignita, unica in Europa, del certificato d'oro dall'Istituto di Bioelettromagnetica e Nuova Biologia "Bion" di Lubiana.

Frequente è infine, anche nei suoi scritti, la menzione dell'Iperboreo, spazi incantati che la tradizione e la cultura greca delle origini situava in un Nord estremo, allora sconosciuto. Un paese perfetto, intriso di luce intensa, che ai tempi della Grecia antica fu collocata, tra le varie ipotesi, nella regione delle "ombrose sorgenti" del fiume Istro, oggi Danubio, che alla fine del suo corso si getta nel Mar Nero, dov'è nata Nina. Sempre vicino all'acqua - conclude Accerboni - portatrice di vita e di energia.

DOVE: Sala Arturo Fittke - Piazza Piccola 3 - Trieste
QUANDO: 18 - 30 giugno 2015
ORARIO: feriali e festivi 10 - 13 e 17 - 20
A CURA DI: Marianna Accerboni
INFO: 335 6750946 - marianna.accerboni@gmail.com

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