Goldoniade: omaggio a Carlo Goldoni

Notizia inserita il 15/01/2008

ASSOCIAZIONE ALTAMAREA
MINIMITEATRI

Goldoniade

Antico Caffè San Marco, Trieste, Sabato 19 gennaio 2008, ore 17, omaggio a Carlo Goldoni

Programma

Sabato 19 gennaio 2008
ore 17.00
Conversazione su Carlo Goldoni, intellettuale, scrittore, uomo di teatro
Coordina Anna Zoppellari (Università di Trieste)

Intervengono :
Marzio Porro (Università di Milano e Trieste), Goldoni e le lingue italiane
Paolo Quazzolo (Università di Trieste), Carlo Goldoni editore di se stesso

ore 17.30
Le donne di Goldoni
Frammenti teatrali interpretati da
Letizia Piva e Anna Tringali
Presentazione di Gabbris Ferrari (Accademia di Belle Arti di Venezia)

ore 18.00
Laura Gavioli presenta l'omaggio pittorico di
Gian Paolo Berto, Vanni Cantà, Gabbris Ferrari, Osvaldo Forno, Laura Gioso, Giorgio Mazzon, Raffaele Pellizzari

La mostra resterà aperta da sabato 19 a domenica 27 gennaio 2008.

PRESENTAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE

Sabato 19 gennaio, alle ore 17, si svolgerà presso l'Antico Caffè San Marco, Goldoniade, un omaggio a Carlo Goldoni in cui si intrecciano analisi critica, lettura teatrale e interpretazione artistica.

Paolo Quazzolo, docente di Drammaturgia, e Marzio Porro docente di Lingua del Teatro presso l'Università di Trieste parleranno della politica linguistica ed editoriale del commediografo veneziano. Inaugurerà il dibattito il Prof. Porro, analizzando la vivacità e il rinnovamento linguistico nell'opera di Goldoni; seguirà l'intervento del Prof. Quazzolo che discuterà dell'attività editoriale di Goldoni e della necessità che questi avvertì di conferire dignità all'autore drammatico e al teatro attraverso la pubblicazione delle opere. Anna Zoppellari, docente dell'Università di Trieste, coordinerà il dibattito e la serata.

L'incontro continuerà con la Le donne di Goldoni, lettura di alcuni brani scelti tra i più significativi dell'opera goldoniana. Letizia Piva e Anna Tringali, interpreteranno alcuni monologhi e un dialogo tratti da La Locandiera (Monologo di Mirandolina), Sior Todero brontolon (Monologo di Marcolina e Dialogo tra Marcolina e Siora Fortunata) e da Arlecchino servitore di due padroni (Monologo di Beatrice). La lettura teatrale sarà presentata da Gabbris Ferrari, docente di Scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia. La scelta dei brani delle due attrici di Minimiteatri è stata fatta con l'obiettivo di mettere in risalto il posto talora dominante riservato alla donna nell'opera di Carlo Goldoni. L'idea del femminile si sviluppa come l'evolversi di una precisa, sottile ricerca all'interno di un mondo che l'autore affronta con particolare rispetto e prudente cautela. Da un lato non sottrae la donna ad una natura che egli considera implicita al comportamento femminile, dall'altro le assegna un ruolo insostituibile nella trasformazione di una cultura che sta evolvendo verso mutamenti radicali.

A conclusione della serata, Laura Gavioli presenterà l'omaggio pittorico di Gian Paolo Berto, Vanni Cantà, Gabbris Ferrari, Osvaldo Forno, Laura Gioso, Giorgio Mazzon, Raffaele Pellizzari. Dopo aver festeggiato il 300° anniversario dalla nascita del commediografo con una Dedica a Goldoni svoltasi dal 4 agosto al 30 settembre 2007 a Cà Cornera, Stazione di sosta nel Delta del Po' (che da anni abbina ristoro e divertissement intellettuale con manifestazioni culturali sempre di buon livello), i sette artisti veneti hanno accettato di affrontare il pubblico triestino in una breve ma significativa presenza all'interno dei locali dell'Antico Caffè San Marco, da sabato 19 a domenica 27 gennaio 2008. Scegliendo un percorso collettivo e individuale insieme gli artisti del Gruppo di Cà Cornera riflettono la dinamica di incontro/scontro tra rivendicazione della decentralizzazione e ricerca della centralità all'interno delle tendenze generali della pittura contemporanea. GIAN PAOLO BERTO vive da molti anni a Roma, ma Venezia non lo abbandona mai: i suoi erranti si muovono in barca, gli scorci di S. Marco, di Torcello, delle case polesane dell'infanzia, sono rimasti pensieri e sogni precisi, ripetitivi, talvolta ossessivi, che l'artista elabora continuamente, nella moderna forma, una entelechia come pozzo senza fine. VANNI CANTA' è erede di un linguaggio postinformale, non estraneo ad un sensibile naturalismo che oscilla tra l'idea di un paesaggio di magiche reminiscenze materiche e nordiche atmosfere brumose dove segni e grumi vitali si fermano nel quadro come fantastiche apparizioni. GABBRIS FERRARI, con la sua professionalità teatrale porta una dedica a Goldoni còlta e precisa: lo spazio, le citazioni ambientali, la solitudine dell'uomo... I dipinti dell'Omaggio a Goldoni sono frutto di una ricerca sensibile quanto profondamente puntuale nel trasmettere l'insieme delle percezioni interiori: Venezia, la lingua vernacolare, il teatro, la vita dei personaggi... tutto l'artista conosce e fa suo il messaggio, oggi. Nella scarnificazione delle forme fino alla più estrema sintesi si realizza lo sforzo creativo di OSVALDO FORNO, pronto a misurarsi sempre con le estreme conseguenze dell'ideale della pittura. Nell'opera "Arlecchino servitore di due padroni" la composizione non trascura di evocare le trasparenze, il ritmo, la vivacità della scena goldoniana. LAURA GIOSO interpreta la dedica con una pittura di impostazione libera ma che ha ben presente la bellezza dello spazio e della luce del cielo, dell'acqua, delle forme reali e di quelle apparenti che compaiono e scompaiono sulla scena con vivacità e persistenza. GIORGIO MAZZON sfoggia una padronanza speciale nell'uso dei materiali che gli consente di creare immagini originali e curiose, un po' memori delle invenzioni picassiane ma anche del dada, dell'art brut e del nouveau réalisme. Attento alla rigorosa composizione delle sue opere, RAFFAELE PELLIZZARI coltiva l'equilibrio dello spazio, la passione per il colore come mezzo della conoscenza della pittura, senza reprimere una tendenza naturale verso il racconto.

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