Pubblicata la raccolta, 'passando per New York', di Christian Sinicco

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È stata pubblicata la raccolta, 'passando per New York' (Lietocolle, 2005; www.lietocolle.com, Collana Aretusa), con prefazione della Prof. Cristina Benussi, critico e Vicepresidente del Teatro Stabile e disegno in copertina di Ugo Pierri.

Potete trovare degli articoli di approfondimento su questa pagina internet, dalla quale è anche possibile acquistare l'opera.

Un articolo di Luigi Nacci, pubblicato su Fucine Mute è poi disponibile all'indirizzo:
http://www.fucine.com/archivio/fm73/nacci.htm

Passaggio di New York
su una foglia di Walt Whitman

In quella mite giornata
una New York illuminata dai sogni di libertà di un popolo,
una piena che in qualsiasi momento avrebbe potuto trascinare
la roccia che tiene, l'appiglio resistente alla distruzione,
con la sua mano forte e la sua voglia di luce
ed il piede sulla terra in una determinazione di pace
nell'uguaglianza, nella fraternità,
cadeva come una medusa con i suoi tentacoli
in un abisso senza speranza come carne di lamiere.
Nell'immagine televisiva erano quelle parole ad andarsene,
le poesie di Whitman incenerite sulla carta di cambiali,
le banconote che per i giorni successivi
avrebbero reso irrespirabile l'aria
scendendo come dei antichi su Manhattan.
Per questo noi siamo nel processo
ancora sopra il Ground Zero
ed interroghiamo gli aruspici che lavorano
allo smantellamento; siamo nudi
avvolti nello smog, ombrelli di Luna
che non sanno dove posare;
santi una volta per tutte
siamo nudi.

Sulle cinghie slacciate dei ponti come pensieri immobili,
frecce, specchi veloci di veicoli solari,
labbra d'asfalto per un Atlantico calmo siamo nudi
e le foglie secche dell'oceano, infiammiate sulle onde,
corriamo avanti di secoli...
Troviamo il tramonto, spuma
e vento sui capelli e slancio e mai più
gli uomini in stazioni di catrame - infatti ciò che è vile
e aggrappato non vuole morire
e non può reggere il peso
di una volta di stelle.
Uniti troviamo noi stessi,
ricomponiamo la poesia eterna
che eterna comporrà stravolgendo l'eco
della sua melodia.
Ricomponiamo dall'amore che siamo.
Siamo.

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