Incontro con Raffaele La Capria

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Lo scrittore, saggista e sceneggiatore Raffaele La Capria - uno dei più importanti narratori italiani - sarà il protagonista di un incontro con il pubblico promosso dal Circolo della Cultura e delle Arti di Trieste.
L'iniziativa, introdotta dal prof. Elvio Guagnini, è in programma venerdì 26 maggio alle 17.30 al Ridotto del Teatro Verdi di Trieste, in via S. Carlo 2.
L'ingresso è libero.

La Capria, nel corso di oltre mezzo secolo di carriera, è stato insignito di vari riconoscimenti (tra i quali i Premi Strega, Campiello, 'Elsa Morante', Viareggio...) e pochi giorni fa anche di una laurea in Lettere honoris causa dall'Università Orientale di Napoli.

L'incontro, che si inserisce tra le manifestazioni organizzate per il 60° anniversario di attività del CCA di Trieste, coincide con l'uscita nelle librerie di "L'amorosa inchiesta", l'ultima opera dello scrittore napoletano, pubblicato da Mondadori (128 pagg., 16,50 euro).

Filo conduttore del libro (che sarà anche oggetto di parte della conversazione di venerdì) sono tre lettere, scritte rispettivamente al primo amore, alla figlia e al padre: un racconto epistolare che è anche una sorta di bilancio esistenziale. Sono infatti lettere attraverso le quali si ricostruiscono tre epoche diverse dell'esistenza di un uomo: tre modi di amare, di essere deboli o forti, sapienti o sprovveduti; tre modi per giungere alla conclusione di non aver capito niente, o di aver saputo finalmente cogliere qualcosa del senso della vita.

Al centro dell'incontro con La Capria vi sarà però anche una riflessione sul senso e sul mestiere dello scrivere, temi sui quale l'autore partenopeo si è più volte soffermato nelle sue opere.

Nato nel 1922 a Napoli, dove si è laureato in Giurisprudenza, Raffaele La Capria ha compiuto la sua formazione letteraria soggiornando in Francia, Inghilterra e Stati Uniti. Narratore e saggista, ha collaborato con riviste e quotidiani, tra cui "Il Mondo", "Tempo presente" e il "Corriere della Sera" ed è stato autore di radiodrammi per la RAI. Oltre che dirigente RAI, è stato anche cosceneggiatore di molti film di Francesco Rosi, tra i quali "Le mani sulla città" (del 1963) e "Uomini contro" (del 1970).

La Capria ha esordito come scrittore nel 1952, con il romanzo "Un giorno d'impazienza", che riscosse il vivo apprezzamento di Alberto Moravia. Il suo stile, fin da allora, si è contraddistinto per la ricerca nel testo dell'immediatezza della lingua parlata e dell'emozione.

Nel 1961 La Capria ha vinto il premio Strega con "Ferito a morte", ritratto di una Napoli che "ti ferisce a morte o t'addormenta", e di una generazione seguita durante l'arco di un decennio. Nel 1982 ha riunito i tre romanzi "Un giorno d'impazienza", "Ferito a morte" e "Amore e psiche" nel volume "Tre romanzi di una giornata". In seguito si è dedicato - con l'eccezione di "Fiori giapponesi" (del 1979) e "La neve del Vesuvio" (del 1988) - a un genere che, anche se con una forte vena narrativa, è molto più vicino alla saggistica.

L'argomento di gran parte della letteratura di Raffaele La Capria è Napoli, vista quasi sempre da lontano poiché l'autore lasciò la sua città in gioventù per trasferirsi a Roma: "L'occhio di Napoli" del 1994 o "Napolitan Graffiti" del 1999 ne sono due esempi significativi, ai quali si aggiunge "Capri e non più Capri" (del 1991).

Non mancano poi pagine di riflessione letteraria o sul mestiere dello scrittore, come "Letteratura e salti mortali" (del 1990) o "L'apprendista scrittore" (del 1996), in cui prosegue l'abbozzo di un'autobiografia letteraria, iniziata con "Un giorno d'impazienza".

Tutta l'opera di La Capria punta però ad essere, come dichiara lo stesso autore, una sorta di "Libro Unico", dentro il quale convivono tutti i suoi romanzi, racconti e saggi.

Nel 2001 Raffaele La Capria ha ricevuto il Premio Campiello alla carriera, seguito nel 2005 dal Premio 'Elsa Morante' per la narrativa, e dal Premio Viareggio per il libro "L'estro quotidiano". Il 10 maggio di quest'anno l'Università "Orientale" di Napoli gli ha conferito la laurea honoris causa in Lettere.

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