Undicesima edizione del Salone d'autunno dell'arte triestina

Notizia inserita il 14/11/2017

19-29 novembre 2017
Sala del Giubileo, Riva III Novembre, 9
Orario: ogni giorno 11.00-13.00 / 17.00-19.30

Venerdì 19 novembre alle ore 11 presso la Sala del Giubileo (Trieste - Riva III Novembre, 9 ) si inaugura l' 11o Salone d'Autunno dell'Arte Triestina, evento storicamente organizzato dal Centro Iniziative Culturali Z04, con il Patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia , il contributo del Comune di Trieste e il sostegno delle Fondazioni Casali. La rassegna fa seguito alla Quinta edizione di Young Art Selection, svoltasi nelle settimane scorse presso la Sala A. Fittke, una sorta di "Salone satellite" del Salone d'Autunno che ha proposto i lavori di giovanissimi artisti triestini emergenti.

"L' undicesima edizione del Salone si conferma ancora una volta come una finestra aperta sull'evoluzione del fare pittura e scultura a Trieste -afferma Franco Rosso, Presidente di Z04 -, con un orizzonte ampio, comprensiva -negli inviti- della partecipazione di una rappresentanza della minoranza italiana operante in Slovenia e Croazia, a conferma e testimonianza che i confini non separano mai un comune approccio civile all'espressività artistica. Esattamente 100 anni fa Van Doesburg dava vita al Movimento del neoplasticismo, privilegiando alle strategie della rottura il senso della ragione, interpretando l'arte come un dispositivo privilegiato per misurarsi con il mondo: una sorta di apertura alla società che riconosciamo anche nei lavori presenti in questa rassegna.Questa edizione del Salone d'Autunno si concluderà con un terzo appuntamento: una selezione di opere intitolata "Young Art in the library", ospitata presso la "Biblioteca Livio Paladin" del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia (4 - 15 dicembre), a conferma che arte, letteratura, cultura e politica possono avere molte cose da dirsi".

Nella presentazione critica di Enzo Santese , pubblicata nel catalogo, il Critico d'arte sottolinea come " i numeri (11 edizioni il Salone, 5 la Young Art Selection) e la regolarità della cadenza sono la conferma di un radicamento culturale nell'ambito non solo cittadino, che fa di Trieste la vetrina privilegiata per osservare lo svolgimento della ricerca artistica in un'area capace di attirare attenzione e interesse anche fuori dal contesto specifico della provincia e della regione. Per molti operatori novembre è quindi un termine del calendario a cui rapportare le proprie energie e i propri slanci strategici nel tentativo di raggiungere esiti meritevoli di riscontro da parte del pubblico, di solito numeroso e partecipe, e della critica, d'abitudine stanca e distratta.

Le motivazioni di fondo che suggeriscono a molti la necessità della presenza è anche il pungolo a trovare risposte agli interrogativi che una disciplina come quella artistica nell'ambito visivo pone in fase progettuale, in quella realizzativa e di fronte all'opera finita. Trasporre sulla superficie o nella tridimensione il senso profondo della connessione con il mondo esterno, il tratto più segreto della sostanza esistenziale, il modo di ricezione dei mutamenti sociali, politici nel tempo e nello spazio, lo sguardo ironico teso a disattivare la negatività del quotidiano, la gioia intensa nella registrazione della vitalità dell'esistente, sono soltanto alcune delle motivazioni leggibili nell'esito definito dell'opera di vari artisti che, nella circostanza, trovano motivi per socializzare con gli altri senza attendere a tutti i costi riconoscimenti di qualità.

Ritrovarsi con cadenza annuale nel Salone d'Autunno è anche un'occasione per rivedersi e monitorare l'evoluzione di ricerca che in vari partecipanti all'iniziativa appare un elemento costitutivo del loro fare; e non è escluso che l'appuntamento funzioni per molti come un traguardo al quale riferirsi per un lavoro d'approfondimento delle proprie tensioni creative. Questo dà alla manifestazione il marchio di vetrina dell'arte così come si evolve in un'area che ha come epicentro Trieste, ma si dilata ad est e ad ovest con il preciso intento di confronto di stili, vocazioni, umori poetici convogliati nelle singole realtà compositive. L'evento configura l'ipotesi di un panorama aperto che traccia le linee essenziali a sostegno di una lettura complessiva delle esperienze che fioriscono in loco, ma che non sempre sono abbastanza conosciute.

Il territorio presenta un numero cospicuo di personalità che, a vario titolo e secondo moduli operativi e creativi differenziati, arrivano a esiti talvolta rivelatori di precise tensioni artistiche. Questa cifra si può rintracciare in pittura nella vasta gamma di opzioni offerte dalla compagine, dai temi sacri a quelli più direttamente collegati con la realtà quotidiana, dalle tecniche classiche alle incursioni digitali; nell'ambito della scultura le opere fanno emergere la sensibilità al materiale, l'adesione alle caratteristiche del medium, la capacità di intrappolare lo spazio in un'idea concretizzata in risultato plastico. Concorrono agli approdi contenuti in questa rassegna le modalità espressive più diverse: da quelle tradizionali tese alla replica sul piano di una situazione fisica come un paesaggio, uno scorcio urbanistico o un dettaglio architettonico, a quelle disancorate dalla leggibilità immediata e fluttuanti nel magma cangiante della "non forma", intesa nelle sue molteplici declinazioni.

Aristi partecipanti:

Corrado Alzetta, , Franca Batich, Gabry Benci, Patrizia Bigarella, Fulvio Bonazza, Raffaella Busdon, Alessandro Calligaris, Vera Cecchi, Ennio Cervi, Paolo Cervi Kervischer, Claudia Cervo, Enea Chersicola, Edoardo Coral, Pino Corradini, Massimo de Angelini, Patrizia Delbello, Francesco Demundo, Manuela De Stefani, Annamaria Ducaton, Aldo Famà, Christian Fermo, Fabio Fonda, Giovanni Franzil Casal, Federico Fumolo, Ciro Gallo, Paolo Guglielmo Giorio, Monica Kirchmayr, Rossana Longo, Renato Manuelli, Enzo E. Mari, Giuliana Martinz, Mauro Martoriati, Patrizia Mikol, Brigida Nussdorfer, Bruno Paladin (Croazia), Claudio Palcic,Paolo Polenghi, Qing Yue, Claudia Raza, Alessandra Rossi, Franco Rosso, Caroll Rosso Cicogna, Tullio Sila, Claudio Sivini, Desiderio Svara, Roberto Tigelli, Bruno Tommasini, Riccardo Tripodi, Franco Vecchiet, Villibossi, Carmelo Vranich, Fulvia Zudic (Slovenia).

Info: 333.8345924 - info@z04.it

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