Walter Benjamin e la modernità in arte

Notizia inserita il 15/10/2008

Circolo della Cultura e delle Arti - "WALTER BENJAMIN E LA MODERNITA' IN ARTE"

Venerdì 24 ottobre - ore 17.30 - Sala Auditorium del Museo Revoltella, via Diaz 27

IL "FLÂNEUR" COME "HOMO AESTHETICUS":
BENJAMIN LETTORE DI BAUDELAIRE.

Con la prof.ssa Luisa Messori (Università di Parma)

Venerdì 24 ottobre inizierà un nuovo ciclo di appuntamenti dedicati alla critica d'arte, realizzato dal Circolo della Cultura e delle Arti, in collaborazione con il Museo Revoltella, presso la Sala Auditorium, via Diaz 27 (ore 17.30), a cura di Vanja Strukelj. Sotto il titolo WALTER BENJAMIN E LA MODERNITA' IN ARTE, la docente Luisa Messori (Università di Parma) tratteggerà uno degli aspetti significativi dell'opera del noto critico berlinese, tra i più importanti ed innovativi del '900, sull'interpretazione filosofica delle opere d'arte nell'ambito di un grande progetto di una storia originaria della contemporaneità: IL "FLÂNEUR" COME "HOMO AESTHETICUS": BENJAMIN LETTORE DI BAUDELAIRE.

Un ebreo in fuga o, meglio, in "europeo" in fuga, Walter Benjamin, nato a Berlino nel 1892, laureato in Svizzera, viaggiatore da Mosca all'Italia ed infine a Parigi, incalzato dalle persecuzioni naziste, infine sul confine spagnolo nel 1940, prima di ingoiare le compresse di morfina che lo porteranno alla morte. La fortuna del suo pensiero, raccolto in opere fondamentali, ha avuto inizio in Europa soltanto negli anni '60, dato che quando si uccise era conosciuto da una cerchia ristretta, che però andava ben oltre la Germania. La sua vicenda umana e la sua opera, così affini, hanno influenzato e "stregato" generazioni di linguisti, uomini di lettere, di teatro, di cinema. Impossibile parlare della modernità in arte senza riferirsi a Benjamin, ad incominciare dal primo libro "Angelus Novus", per giungere a "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", ma senza trascurare le "Tesi sul concetto di storia", il suo ultimo lavoro. Benjamin ha lasciato anche saggi capitali su Kafka, Goethe, Baudelaire. A proposito di quest'ultimo, come spunto per concentrare la propria attenzione sull'interpretazione filosofica delle opere d'arte e sull'interpretazione della figura del cosiddetto "flâneur", come "homo aestheticus", prenderà avvio l'iniziativa del Circolo della Cultura e delle Arti, in collaborazione con il Museo Revoltella (venerdì 24 ottobre, ore 17.30, Sala Auditorium, via Diaz 27) con la presenza della prof.ssa Luisa Messori (Università di Parma) ed a cura della prof.ssa Vanja Strukelj.

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