"A Chorus Line" al Teatro Stabile

Notizia inserita il 17/03/2009

"A Chorus Line il "re dei musical", firmato dalla Compagnia della Rancia, arriva - giovedì 19 marzo ¬≠- per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: lo spettacolo si avvale delle indimenticabili musiche di Marvin Hamlisch e di coreografie sfavillanti. La regia è di Saverio Marconi e Baayork Lee. Repliche fino a domenica 22 marzo".

La sala è al buio, una piccola luce da tavolo lascia a mala pena indovinare dove sia seduto Zach, il regista coreografo, coadiuvato dal suo assistente Larry. La tensione si respira densa sul palcoscenico, dove sulla "chorus line" che divide il proscenio - riservato alle star - dalla zona dei ballerini di fila (il coro), diciassette artisti che hanno superato la prima selezione attendono il loro turno. Si giocheranno tutto in quei pochi minuti d'audizione: sogni, autostima, prospettive... Solo otto ce la faranno.

Inizia così A Chorus Line, il "re dei musical" come a ragione viene definito nelle note di presentazione della Compagnia della Rancia che lo ha riallestito e lo porta in tournée italiana in una nuova edizione. Nuovamente la regia associata è di Baayork Lee (una delle maggiori conoscitrici di questo musical, a lei infatti s'ispira la figura di Connie) e Saverio Marconi.

"Nuovamente" perché la prima produzione che la Compagnia presentò nel 1990, rappresentò un momento importante nella storia del teatro recente, non solo per il successo ottenuto, ma soprattutto perché convinse definitivamente che anche in Italia si potesse mettere in scena un musical...

Ma A Chorus Line è il "re dei musical" anche per l'entusiasmo che ha suscitato fin dal suo primo apparire alla ribalta: dopo la leggendaria prima del 25 luglio 1975 al Public Theatre di New York, alla presenza di 300 spettatori, partì un passaparola che portò a una svolta nella storia di Broadway. Nel 1976 riceve 12 nomination ai Tony Award e ne vince 9, ottiene inoltre il Premio Pulitzer per il teatro. Nel 1983 con 3.389 repliche, diventa il "longest running show" nella storia di Broadway, superando Grease: per festeggiare, il regista e ideatore Michael Bennett riunisce gli interpreti di tutte le edizioni, americane e internazionali e, nel finale ben 338 ballerini danzano One. Lo spettacolo, negli anni, è stato rappresentato in oltre 22 Paesi nel mondo, in 104 città negli Usa, ha coinvolto, solo a Broadway, oltre 500 performers ed ha avuto un'amata versione cinematografica con Michael Douglas nel ruolo del regista.

Difficile sintetizzare in pochi elementi il segreto di tanto successo: ottimo il libretto, scritto da James Kirkwood e Nicholas Dante, semplicemente indimenticabili le bellissime musiche di Marvin Hamlisch e le coreografie che le animano nel segno del tip tap e di un'eccezionale inventiva e accuratezza, ma soprattutto vera, palpitante la storia - o meglio l'insieme di storie - che il musical raccoglie.

Concepito da Bennet, A Chorus Line scaturisce da un workshop in cui un gruppo di ballerini (i cosiddetti "gypsies", che passano da un musical all'altro), dopo le prove di uno spettacolo, si incontrarono per parlare delle proprie esperienze personali e professionali, e di come la danza avesse condizionato le loro vite. L'incontro fu registrato su un nastro: da lì fu tratto il testo dello spettacolo. Da questa "verità" il musical riceve la sua inestinguibile carica di emozione, creatività, ironia, dramma.

Ognuno dei diciassette artisti in lizza per la selezione, invitato dal regista, mette a nudo sul palcoscenico - oltre al proprio talento e alla propria professionalità ¬≠- speranze, sogni, debolezze e fallimenti della realtà quotidiana: ne nascono confidenze divertenti, appassionate, arrabbiate, commoventi e ottimi numeri di danza e canto.

Mike ha iniziato a danzare imitando i passi della sorella, Sheila racconta i sacrifici fatti per ballare, Kristine confessa la sua debolezza nel canto, Val riflette su come per emergere sia necessario essere avvenenti, Cassie - che un tempo ha amato Zach e che lui ritiene una star - motiva la sua scelta di ritornare dietro la chorus line... C'è in ognuno il senso di una sfida con la vita, in ognuno c'è l'amore per lo spettacolo, l'attesa di quella "singular sensation" che si prova esibendosi.

Proprio per questo, anche se solo otto di loro saranno selezionati, come in un sogno, tutti compariranno nel grande numero finale a cantare One, nel bagliore accecante delle paillettes e dei cilindri dorati.

Lo spettacolo va in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per il cartellone Musical & grandi eventi da giovedì 19 a domenica 22 marzo: le recite serali (inizio ore 20.30) si terranno giovedì venerdì e sabato. Sabato doppio spettacolo: una replica straordinaria è stata programmata anche alle 16. Domenica come sempre solo recita pomeridiana alle ore 16.

Ideato e originariamente diretto e coreografato da MICHAEL BENNETT, Chorus Line si avvale del libretto di JAMES KIRKWOOD e NICHOLAS DANTE e delle musiche di MARVIN HAMLISCH, mentre EDWARD KLEBAN firma le canzoni. Lo spettacolo è co-coreografato da BOB AVIAN.

La traduzione è di GEROLAMO ALCHIERI, MICHELE RENZULLO ha curato l'adattamento delle canzoni e lo stesso SAVERIO MARCONI quello del testo.

In scena ammireremo il talento di Christian Amadori (Zach), Lucia Blanco (Val), Federica Capra (Judy), Andrea Cerchia (Larry), Paola Ciccarelli (Vicky), Roberto Colombo (Bobby), Simone Di Bucci (Paul), Aldo Esposito (Al), Antonio Franco (Mark), Giuseppe Galizia (Don), Lynn Jamieson (Sheila), Floriana Monici (Maggie), Fabio Monti (Roy), Fiorella Nolis (Conie), Paola Quilli (Cassie), Laura Pucini (Tricia), Annamaria Schiattarella (Diana), Luca Spadaro (Mike), Gianluca Spatti (Frank), Maria Grazia Valentino (Bebe), Mauro Simone (Richie), Nicola Zamperetti (Greg), Laura Safina (Kristine).

Le scene originali sono di ROBIN WAGNER ed i costumi originali di THEONI V. ALDREDGE. Ha curato il riallestimento scenografico GABRIELE MORESCHI. Per la messinscena di Chorus Line FABRIZIO ANGELINI ha dato la propria collaborazione artistica. Il disegno luci è di VALERIO TIBERI, la direzione musicale è di SIMONE MANFREDINI. Firma il disegno fonico GIUSEPPE BARRESI con cui ha collaborato

ENRICO PORCELLI.

Le coreografie sono di BAAYORK LEE che, assieme a SAVERIO MARCONI firma anche la regia dello spettacolo.

Lo spettacolo è stato prodotto originariamente a Broadway dal "New York Shakespeare Festival" - Produttore Joseph Papp in associazione con Plum Productions Inc.

L'edizione italiana è una produzione della Compagnia della Rancia

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