Alchemy, nuovo spettacolo dei Momix creato e diretto da Moses Pendleton

Notizia inserita il 10/02/2013

Una scena di Alchemy, nuovo spettacolo dei Momix

"Dopo il debutto assoluto a Ravenna, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia è il primo ad ospitare Alchemy, il nuovo spettacolo dei Momix creato e diretto da Moses Pendleton. Spettacolo incantato e multimediale, indaga nel mondo dell'alchimia e nelle combinazioni fra gli elementi: in scena a Trieste da mercoledì 13 a domenica 17 febbraio".

C'è stata grandissima attesa per il nuovo spettacolo dei Momix, presentato in prima mondiale il 5 febbraio al Teatro Alighieri di Ravenna sotto l'auspicio del Ravenna Festival: al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, che ha da sempre con il gruppo un rapporto di affetto speciale, va l'onore di rappresentarlo immediatamente dopo, su un palcoscenico che i Momix hanno frequentato l'ultima volta nel 2010.

Le repliche a Trieste - dove i Momix arrivano in esclusiva regionale - avverranno dal 13 al 17 febbraio, nell'ambito del cartellone Danza.

Moses Pendleton, coreografo statunitense dall'acceso talento, dall'animo sensibile e dalla creatività straordinaria ha costruito nei Momix uno dei momenti più alti e felicemente comunicativi della danza contemporanea internazionale. Il suo approccio al ballo è dettato dalla necessità di esprimere, di coinvolgere, di farsi capire: e ci riesce, regalando brividi e sorrisi a spettatori raffinati, giovanissimi, inesperti... Una chiave che gli permette anche di investire i suoi balletti di "compiti" coraggiosi e insoliti: ad esempio, di portare messaggi importanti, come quelli di ispirazione ecologista. Pendleton è molto impegnato nella lotta per la salvaguardia del pianeta e trasfonde le sue ansie e i suoi impeti nelle coreografie: come in Sun Flower Moon, che non celava la preoccupazione per un futuro senza fiori, luce, animali...

Ma i suoi strumenti comunicativi sono per lo più la gioia, la fantasia, l'amore per i piccoli e grandi fenomeni della natura che egli riesce a osservare con occhi pieni di stupore bambino e a tradurre sulla scena attraverso affascinanti sortilegi d'artista. Sortilegi, appunto: Alchemy, come titola il nuovo lavoro della compagnia.

«Il mutamento dei corpi in luce e della luce nei corpi è strettamente conforme al corso della natura, che sembra prediligere le trasformazioni» scrive Isaac Newton.
«(...)scostai le tende e guardai fuori nel buio, e alla mia fantasia turbata tutti quei puntini di luce che riempivano il cielo parvero i fornelli di innumerevoli alchimisti divini, che lavorassero continuamente a trasformare il piombo in oro, la stanchezza in estasi, i corpi in anime, la tenebra in Dio; e di fronte alla loro opera perfetta avvertii il peso della mia condizione di mortale, e invocai a gran voce, come tanti altri sognatori e letterati di questa nostra età hanno invocato, la nascita di quella raffinata bellezza spirituale che sola potrebbe sollevare e rapire anime gravate di tanti sogni» leggiamo da Rosa Alchemica di William Butler Yeats.
Sembra strano trovare simili frasi nel programma di un balletto, o fra gli appunti di un coreografo: ma non se questo artista è Moses Pendleton.

Alchemy, attraverso le seducenti coreografie, i giochi di costumi e luci, la perizia impeccabile dei danzatori, ci restituirà qualche sensazione, un accento, un'immagine che ci ricorderà il "mutamento dei corpi in luce" di Newton oppure la trasformazione "del piombo in oro, della stanchezza in estasi, dei corpi in anime" di Yeats. Come i poeti e come gli alchimisti, in questo nuovo show anche Pendleton ci svela i segreti dei quattro elementi primordiali - terra, aria, fuoco, acqua - basi di uno spettacolo che sprigiona arcane suggestioni e ci attira in una dimensione irreale.
È uno spettacolo multimediale realizzato da superbi ballerini, un lavoro pieno di ingegno, ironia, bellezza e mistero, miscelando i quali nell'alambicco di Pendleton apparirà forse l'elisir di lunga vita o la formula dell'oro, forse semplicemente la formula con cui stregare ancora le platee.

Pendleton ed i suoi Momix hanno fatto ritorno a Trieste con tutti i titoli migliori: dal loro esordio allo Stabile nel 1989 con Momix Show sono stati applauditi per ben sei altre volte, regalando incanti con Bothanica, Opus Cactus, The Best of Momix - presentato nella splendida cornice open-air del Parco di Miramare - Sun Flower Moon e da ultimo, lo spettacolo del loro trentennale, Momix Remix che ha rappresentato l'occasione per gustare un mix delle loro più riuscite coreografie, alcune delle quali appartengono ormai - nella loro originalità - alla storia della danza contemporanea.

Alchemy è uno spettacolo creato e diretto da Moses Pendleton.
Co-direttore Cynthia Quinn; disegno luci di Michael Korsch; disegno costumi di Phoebe Katzin, Moses Pendleton e Cynthia Quinn, realizzazione costumi di Phoebe Katzin assistita da Beryl Taylor, Linda Durovcova, Kimberly Lombard; proiezioni video di Moses Pendleton, montaggio video di Woodrow F. Dick III; collage musicale di Moses Pendleton, montaggio musicale di Andrew Hansen.

Danzano Tsarra Bequette, Jennifer Chicheportiche, Catherine Jaeger, Rebecca Rasmussen, Evelyn Toh, Arron Canfield, Eduardo Fernandez, Vincent Harris, Steven Marshall, Ryan Taylor.

Momix è rappresentato in Italia da Duetto 2000 Roma.

Alchemy - in abbonamento Danza - va in scena da mercoledì 13 a domenica 17 febbraio: le recite del 13, 14, 15, 16 febbraio sono serali, con inizio alle 20.30. Sabato 16 e domenica 17 sono in programma anche repliche pomeridiane alle ore 16.

Informazioni e biglietti per lo spettacolo sono disponibili presso i consueti punti vendita dello Stabile regionale, sul sito www.ilrossetti.it. Per informazioni si può contattare anche il centralino del Teatro allo 040.3593511.

La Stagione 2012-2013 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste. Si ringraziano tutti i Soci, in particolare il Comune di Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Trieste.

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