Lasa pur dir

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Sabato 21 luglio 2007, alle ore 21.00, presso la piazza di Aurisina Cave (davanti al Municipio di Duino Aurisina - TS) nell'ambito della manifestazione "SERATE D'ESTATE SOTTO LE STELLE" promossa dal Comune di Duino Aurisina, L'ARMONIA presenta il "Festival Internazionale AVE NINCHI Teatro nei Dialetti del Triveneto e dell'Istria - ESTATE 2007": Gruppo Filodrammatico della Comunità degli Italiani G. TARTINI di Pirano (Istria) con la commedia "LASA PUR DIR (La vera storia di Marco De Bello, piranese dei primi del '400)" testo e regia di Ruggero Paghi con i preziosi suggerimenti storici di Marino Maurel e Massimo Medeot.

In una cittadina dall'aspetto veneto medievale, come Pirano, è facile nascano leggende legate a qualche episodio della storia locale. Sono quasi miti dei quali ancor oggi molti paesi si fregiano. Dal 1400 si affaccia sul Mandracchio (oggi divenuto Piazza Tartini) l'edificio di stile gotico - veneziano noto ai più come la casa "Lasa pur dir" (ovvero "lascia pure che dicano, parlino o sparlino"), dalla scritta che sovrasta lo stemma della famiglia Del Bello. Su quel motto sono sorte varie ipotesi, legate tutte alle "chiacchiere" (ovvero "peceressi") dei piranesi, pronti, in varie occasioni, a parlar male dei propri concittadini. Ma si tratta pur sempre di congetture in quanto nulla è rimasto, oltre la scritta, a portare una testimonianza esplicativa. Così sulle notizie storiche pervenute da quei secoli, l'autore ha cercato di inventare una storia non vera, naturalmente, ma credibile. Una storia che parte appunto dalla metà del XV secolo per narrare le sorti di un giovane della famiglia proprietaria di quell' edificio. Un giovane, Marco, che se ne andrà a cercar fortuna in Oriente, verrà catturato dai pirati, venduto come schiavo a Cadì di Giaffa e poi.... E poi vi lasciamo alla commedia per conoscere la sua sorte, le varie avventure e per scoprire, assieme all'autore, i motivi che lo spinsero a far incidere sul suo palazzo la scritta che ben conoscono tutti i piranesi.

Il Gruppo ha studiato per questo spettacolo una costruzione scenica che permettesse di mostrare al pubblico molteplici ambientazioni, seguendo una prassi basata su antiche rappresentazioni, non ultime quelle della commedia dell'arte. Su questo aspetto c'è stato il prezioso contributo d'esperienza di Elena Greco che ha realizzato i bozzetti, mentre la loro realizzazione si deve a Liliana Stipanov e al GRUPPO PITTORI DELLA COMUNITA' - Bruno Bonin, Francesco Rosso, Mario Ben\u010di\u010d, Wilma Zacchigna, Aurora Birsa, Jasna Bu\u0161i\u0107, Du\u0161an Kmetec, Renata Vuk, Marija Pereza, Bla\u017eenka Rocco.

Per i costumi Il Gruppo si è affidato alle profonde conoscenze storiche di FULVIA \u017dUDI\u010c ed alle abili mani di JULIA TRONTELJ e MARIA PALAKOVI\u0106 per la loro creazione.

Addetto alle luci ANDREA CEBRONI, fonico FRANCO BERNE'.

Sulla scena si vedranno pochi interpreti ma molti personaggi. Anche questa è una scelta che ha radici in antiche rappresentazioni teatrali in cui gli attori, solo indossando costumi diversi ed impostando in modo difforme voce, movimenti e mimica, riuscivano a portare sulla scena molteplici caratterizzazioni.

Gli interpreti sono: MARINO MAUREL, PIERO ROTTER, ELA JELI\u010cI\u010c, CRISTIAN POLETTI ed i giovanissimi DANIJEL KONESTABO e LARA PIRIJEVEC

La regia è affidata all'autore RUGGERO PAGHI.

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