Avenue Q: il più singolare fra i musical

Notizia inserita il 10/03/2010

"Avenue Q: il più singolare fra i musical, è interpretato da attori e pupazzi che spesso si fondono in un unico individuo e vanta una colonna sonora accattivante che al Teatro Stabile regionale sarà eseguita da una band dal vivo. I pupazzi, che con il loro candore riescono a essere portatori di un humor "corrosivo" sono creature di Arturo Brachetti, la regia è firmata da Stefano Genovese. Dall'11 marzo al Politeama Rossetti".

Avenue Q, con le musiche e liriche di Robert Lopez e Jeff Marx (che hanno scritto anche il concept originale), i testi di Jeff Whitty e con la traduzione e la regia di Stefano Genovese è uno show "senza peli sulla lingua": lo avvertono i produttori, italiani e preparatissimi.

E il pubblico della regione avrà di certo occasione di accorgersene fra l'11 e il 14 marzo, giornate in cui sarà ospite dell'ampia programmazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in ambito del cartellone Musical: una programmazione da cui una "chicca" come Avenue Q non poteva proprio restare esclusa.

Avenue Q è infatti uno spettacolo del tutto singolare: ha rappresentato un caso fin dal suo esordio "off Broadway" nel marzo 2003 e - trasferito nel luglio dello stesso anno "on Broadway" - si è trasformato in un successo incredibile, aggiudicandosi molti premi prestigiosi (tre Tony Award come miglior musical, migliori musiche e soggetto originali) e collocandosi fra i titoli più innovativi e degni d'attenzione degli ultimi anni.

Il primo aspetto che rende così unico lo show è che viene interpretato da un gruppo "misto" di attori e pupazzi, fatti vivere da attori che, animandoli e recitando accanto a loro, ne completano le intenzioni, le espressioni e l'energia: lo spettacolo gioca così in una dimensione in cui pupazzo e attore sono fusi in un unico personaggio, e non si percepisce più dove inizia uno e finisce l'altro. I pupazzi - costruiti nello stile dei Muppets - per l'edizione italiana del musical sono creazioni di Arturo Brachetti e questo la dice lunga sulla carica di fantasia e ironia che possiederanno.

Proprio grazie allo strumento innocente dei pupazzi, Avenue Q può permettersi di raccontare una storia attuale e toccare temi veri, sensibili, addirittura osé, liberando espressioni e licenze, talvolta commuovendo e molto spesso facendo ridere il pubblico.

A rendere il musical irresistibile è poi una colonna sonora molto accattivante e orecchiabile, che ascolteremo con l'apporto di un'ottima band dal vivo, a cui si affiancano un cast pieno di energia, una regia implacabile nei ritmi e soprattutto una storia contemporanea in cui - come evidenzia il regista Genovese - «ognuno si riconosce (...), vi ho trovato tutto il mondo».

Ma cosa significa Avenue Q? È il nome di una via: nelle estese città americane, molto spesso le strade vengono identificate solo da un numero o da una lettera. Per regola, il centro è segnalato con la "A" e l'ordine alfabetico procede via via che ci si allontana: ecco che "Avenue Q" si svela come una strada di periferia, dove gli affitti bassi e la dimensione quasi da "piccolo borgo" rendono la vita un po' più umana. Vi abita un melting pot universale di persone così nomali da essere speciali. Molte di loro iniziano solo adesso a "camminare con le proprie gambe": ognuno affronta la propria esistenza, con i propri problemi, le ambizioni, i dubbi, tutti insieme cercano di superare gli ostacoli, si aiutano e si confrontano.

Non una, dunque, ma tante storie divertenti che s'intrecciano e ci vengono narrate con tutto il sarcasmo e l'ironia che stravolge le regole di quell'ipocrita "Politically Correct" che tanto ci ha oppresso negli ultimi vent'anni. Le canzoni sono molto spiritose e aiutano a sdrammatizzare i guai e le riflessioni dei personaggi, che spesso sono anche delicati: il razzismo, il dramma di accettare la propria omosessualità, il problema di trovare e mantenere un lavoro, l'amicizia, il sesso, internet e le sue trappole... Tutto ciò rientra nelle normali esistenze dei protagonisti di Avenue Q: il musical che attraverso pupazzi pelosi ritrae tutti noi, "senza peli sulla lingua".

Avenue Q vanta le musiche e le liriche di Robert Lopez e Jeff Marx, che hanno firmato anche il concept originale, i testi sono di Jeff Whitty. L'edizione italiana è stata curata per la regia e la traduzione da Stefano Genovese e i pupazzi sono stati disegnati dal già citato Arturo Brachetti (e realizzati da Ada Borgiani). La direzione musicale è di Cinzia Pennesi, le scene sono firmate da Paolo Attardo, i costumi sono di Pamela De Santi.

Nel cast ammireremo Gabriele Foschi (Princeton - Rod), Elena Nieri (Kate - Lucy), Mauro Simone (Nicky - Trekkie - Orsetto), Paolo Caiti (Gary Coleman), Elisa Santarossa (Vigilia di Natale), Salvatore Barbagallo (Brian), Laura Bagnato (Mrs T - Orsetto - altri), Deborah Fedrigucci (Understudy).

La band dal vivo è composta da Claudio Junior Bielli (pianoforte), Carmine Iuvone (basso e contrabbasso), Federico Leo (batteria), Gabriele Pistilli (polifiatista), Karri Luhtala (pianoforte e tastiere), Giorgio Cardamone (chitarra).

Avenue Q è presentato da Q Club, grazie a un accordo speciale con Project Leader srl Roma e MTI Music Theatre International 421 W 52 st. New York City.

Avenue Q va in scena per il cartellone Musical dello Stabile regionale giovedì 11 marzo alle ore 20.30 e replica fino a domenica 14 marzo.

Il cartellone Musical del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste e della Camera di Commercio di Trieste.

I prezzi vanno dai 40 ai 7,50 euro. Acquisti sono ancora possibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e naturalmente presso la Biglietteria del Politeama Rossetti. È attiva anche la vendita telefonica "Callticket" al numero 899-199-066 e quella con bonifico bancario - per chi acquista da fuori Trieste - chiamando il Teatro allo 040-3593511.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito internet del Teatro www.ilrossetti.it

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