Trieste al cinema dalle origini ai nostri giorni

Notizia inserita il 28/02/2011

Buio in sala - Trieste al cinema dalle origini ai nostri giorni.
Conversazione con diapositive di Emilio Medici

Lunedì 28 febbraio 2011
Sala "Bobi Bazlen", Palazzo Gopcevich, Via Rossini, 4

Quattordicesimo appuntamento con il ciclo 2010-2011 di "I lunedì dello Schmidl"

È dedicato alla storia della sale cinematografiche a Trieste il quattordicesimo appuntamento con il ciclo dei "Lunedì dello Schmidl", manifestazione promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e realizzata, a cura del conservatore dello "Schmidl" Stefano Bianchi, dalla Direzione Area Cultura / Civici Musei di Storia ed Arte con la collaborazione della Scuola di Musica 55 - Casa della Musica di Trieste.

Lunedì 28 febbraio, con inizio alle ore 17.30, presso la Sala "Bobi Bazlen" al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini 4), Emilio Medici, bibliotecario dello "Schmidl", terrà una conversazione con diapositive dal titolo Buio in sala: Trieste al cinema dalle origini ai nostri giorni.

L'incontro sarà un'occasione per ripercorrere, attraverso i documenti del Museo Teatrale, oltre un secolo di storia delle sale cinematografiche a Trieste: dall'esordio del primo "Cinetografo" al Teatro Fenice nel 1896, all'affermarsi delle sale stabili dal 1905 in poi; dalla storia dei musicisti al servizio dello schermo fino all'avvento del cinema sonoro con i primi esperimenti al Politeama Rossetti nel 1929. La storia di un crescente amore della città per il cinema fino al momento di massima affermazione negli anni '50 con ben 36 sale attive, attraverso locandine, fotografie e documenti d'epoca.

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