Un caffè con il barone: luci e ombre del barone Revoltella

Un momento dell'evento Un caffè con il barone

Notizia inserita il 23/07/2016

"Essere invitati a casa del barone è un privilegio riservato a pochi..." Sarà per questo motivo che moltissimi visitatori non si sono fatti sfuggire l'occasione e hanno affollato gli appuntamenti delle scorse estati. Per coloro che se lo sono lasciati sfuggire e dopo aver tagliato il traguardo degli 8000 spettatori, verrà riproposto lo spettacolo 'Un caffè con il barone' giovedì 28, venerdì 29 luglio, giovedì 4 e venerdì 5 agosto alle ore 20.30 e domenica 7 agosto 2016 alle ore 11.

Il Museo Revoltella apre nuovamente le sue porte e invita a visitare la sua dimora accompagnati dal barone in persona. Quello proposto dal Museo è, infatti, uno spettacolo itinerante all'interno dell'antica dimora. Di stanza in stanza il barone accompagnerà personalmente gli ospiti, e attraversando i corridoi della sua residenza svelerà luci e ombre della sua vita. Seduti alla sua tavola gli spettatori ascolteranno le sue confessioni.

Lo spettacolo, cui potranno partecipare al massimo 40 persone per ogni rappresentazione e che si svolgerà in forma di dialogo fra il protagonista, Pasquale Revoltella - interpretato da Lorenzo Acquaviva - e un amico, ruolo affidato a Valentino Pagliei, ripercorre i momenti più felici, ma anche i più drammatici della straordinaria vicenda di un uomo che è stato una figura chiave della Trieste imperiale: dalle origini umili al rapido arricchimento, dalla sua visione del progresso, ai lussi di cui amava circondarsi, dalle dicerie sul suo conto ai meriti che ebbe nello sviluppo di Trieste.

Nato a Venezia nel 1795, Revoltella, figlio di macellaio, si trasferì a Trieste da bambino quando la madre rimase vedova. Dopo un periodo di stenti, divenne protagonista di una rapida scalata sociale, grazie alle sue capacità imprenditoriali nell'importazione di legnami e granaglie, e alla sua amicizia con von Bruck, ministro degli Asburgo, diventando direttore delle Assicurazioni Generali e consigliere del Lloyd Austriaco. Deputato di Borsa, ebbe partecipazioni in numerose imprese, triestine e non solo, divenne rappresentante ufficiale del governo austriaco e vicepresidente della Compagnia Universale del Canale di Suez opera che cambio il corso della storia mondiale.

Alla sua morte, rimasto celibe, destinò la sua casa a "museo di belle arti", perché servisse ad educare il gusto dei giovani e a migliorare il livello di preparazione di artisti e artigiani.

La regia è di Davide Del Degan e i testi a cura della compagnia.

Necessaria la prenotazione al numero 040/6754350

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