Cassandra, di Laura Angiulli

Una scena di Cassandra

Notizia inserita il 19/01/2017

17-22 gennaio 2017
Politeama Rossetti, Largo Giorgio Gaber 1

Laura Angiulli firma drammaturgia e regia di Cassandra e lo affida a tre interpreti femminili: Alessandra D'Elia e Caterina Spadaro, cui fa da contrappunto il canto di Caterina Pontrandolfo. Lo spettacolo è un viaggio attraverso il tempo e le tante riletture dell'affascinante personaggio di Cassandra e debutta martedì 17 gennaio alle 19.30 ala Sala Bartoli per il cartellone altripercorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: repliche fino a domenica 22.

Una storia lunga 5000 anni, da Eschilo alla contemporaneità: un viaggio che è possibile compiere accompagnati da un'ammaliante figura femminile, quella di Cassandra. A far vibrare la sua divinità e l'umanità, la sua nobile classicità e la sua universalità, interviene la sensibilità di quattro artiste, quattro donne. È questo, in estrema sintesi, Cassandra, lo spettacolo che Laura Angiulli firma per la parte di drammaturgia e regia e affida all'espressività di due ottime attrici - Alessandra D'Elia e Caterina Spadaro - cui fa da contrappunto il canto di Caterina Pontrandolfo.

Lo spettacolo, così declinato tutto al femminile, arriva sul palcoscenico di Sala Bartoli da martedì 17 a domenica 22 gennaio, per il cartellone altripercorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo sostituisce Il baciamano originariamente annunciato ma la cui produzione è stata successivamente annullata.

Cassandra possiede una dimensione scenica ricca di suggestioni: l'ambientazione è essenziale, il palco è vuoto e bianco se si esclude una pietra, un emblema che immediatamente rimanda al passato, ai resti di Troia, o forse entra con forza nel presente, alludendo al peso della parola, della verità. Una verità che - inascoltata - Cassandra continua a vedere e predire.

In questo gioco di riverberi e rimandi fra passato e presente si muovono le due attrici che interpretano un collage colto ed emozionate di brani teatrali: Laura Angiulli ha concepito bene questo mosaico drammaturgico, creando una sorta di continuo, struggente confronto fra il mito e la sua attualizzazione, fra la classicità e il contemporaneo. Un'alternanza che incatena l'attenzione del pubblico e che al contempo offre alle attrici una sfida notevole: continuamente passano dall'eloquio arcaico al dialogo moderno, dalla tragedia greca al Novecento, dalla tensione del gesto classico all'abbandono, dalla fonte alle sue più diverse evoluzioni nel tempo.

Nel testo, infatti, si succedono frammenti da le Troiane di Euripide, ove Cassandra invoca l'attuarsi della propria fine che le offrirà occasione di vendetta per i suoi cari, poi dall'Agamennone di Eschilo che ci mostra la nobile sacerdotessa già in schiavitù in attesa che si compia il suo destino, davanti alla reggia di Micene. Lei è cosciente che dietro a quelle mura Clitemnestra sta uccidendo il proprio sposo Agamennone e che la attende la medesima sorte.

Questo sarà il cuore dello spettacolo, che però va a indagare il profilo di Cassandra anche attraverso l'Alessandra, opera intrigante e misteriosa di Licòfrone. Poco si conosce di questo autore, che taluni collocano in Calcide fra il III e il IV secolo a. C. ed altri in epoca successiva, come suggerisce il suo stile letterario, colorato, barocco, ma anche triviale. La scrittura di Christa Wolf assicura infine, con la sua Kassandra, uno struggente ritorno alla contemporaneità: la protagonista è qui una donna nelle cui inquietudini, nella cui femminilità, la platea sentirà forti assonanze. Ma c'è anche il risvolto politico di Cassandra nel ritratto delineato da questa scrittrice che racconta l'appartenenza della giovane principessa all'autorità di Stato, la sua connivenza e poi il suo precipitare nell'orrore per la guerra. Sarà l'invettiva di Enzo Moscato, tratta da Rasoi a chiudere lo spettacolo, con l'intensità della poesia «(...) poesia - commenta la regista - nient'altro che poesia che affonda le mani nel fango per trarne fuori il nitore della coscienza nuda».

Cassandra si avvale di drammaturgia e regia di Laura Angiulli, con contributi al testo di Enzo Moscato. Ne sono interpreti Alessandra D'Elia e Caterina Spadaro, mentre l'interpretazione in canto è di Caterina Pontrandolfo. Le musiche originali e la drammaturgia del suono sono curate da Enrico Cocco e Angelo Benedetti. Firma l'impianto scenico Rosario Squillace e le luci sono di Cesare Accetta.

Cassandra debutta martedì 17 alle 19.30 e replica fino domenica 22 gennaio alla Sala Bartoli, per la Stagione altripercorsi del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Per abbonamenti "con le stelle" e per i posti ancora disponibili ci si può rivolgere presso tutti i punti vendita dello Stabile regionale, i consueti circuiti o accedere attraverso il sito www.ilrossetti.it alla vendita on line. Ulteriori informazioni al tel 040-3593511.

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