Luca Lazzareschi e Tamara Balducci in Cloture de l'Amour

Notizia inserita il 01/12/2013

"Clôture de l'amour scritto e diretto dal francese Pascal Rambert racconta la fine di un rapporto di coppia. Luca Lazzareschi e Tamara Balducci ne sono gli eccellenti interpreti. Lo spettacolo, che debutta alla Sala Bartoli martedì 3 dicembre alle ore 21, è in lizza per il Premio Ubu 2013".

Una scena di Clôture de l'amour, con Tamara Balducci e Luca Lazzareschi

Nuovo appuntamento con il cartellone altripercorsi alla Sala Bartoli: martedì 3 dicembre alle ore 21 debutta Clôture de l'amour, testo scritto e diretto da Pascal Rambert, che racconta la fine di un amore. Si replica fino a domenica 8 dicembre.

Dalla sua presentazione al Festival di Avignone nel 2011 lo spettacolo raccoglie successi convinti che si ripetono in tutto il mondo, dove l'autore-regista continua a ricreare in diverse lingue e con diversi attori la messinscena. Anche l'edizione italiana - che ha avuto la nomination per il Premio Ubu 2013 - è uno momento di teatro di grande intensità, forte delle eccellenti prove d'attore di Luca Lazzareschi e Tamara Balducci, interpreti impegnati a vivere in scena la crudeltà e la sofferenza di un sentimento che finisce, e a restituire tutto ciò in una forma inconsueta e profondamente allusiva: quella di due lunghi e tesi monologhi che non diventano mai dialogo.

I due protagonisti si confrontano infatti, senza più riuscire a comunicare. Ognuno ascolta l'altro, in un'esperienza interpretativa difficile: per ognuno un tempo consistente di tensione, ascolto, presenza da mantenere in scena senza poter mai intervenire. Monologando, poi, oppone la propria visione. Due sguardi, due parole e due silenzi per raccontare la violenza di un amore che muore.

Il primo a indagare nelle ragioni della fine di quel legame è l'uomo. Luca Lazzareschi - attore amato dal pubblico dello Stabile, che spesso ne ha apprezzato il talento (da Re Lear diretto da Calenda, alla bella prova lo scorso anno in Rain Man) - gli presta una cinica ragionevolezza, con cui esprimere la sua irreversibile decisione a porre una pietra su quella storia. Gli dona crudeltà nello scavo delle motivazioni, nel tentativo contorto di razionalizzare il proprio senso di colpa, arriva quasi all'aggressività.
Lei è scossa, ammutolita, perdente, incassa... Ma arriva il suo turno, e replica ad ogni punto: lui ha espresso freddezza? Lei sarà febbrile nel dare voce al suo sentimento ferito. Lui razionalizza? Lei sarà violenta, amara nello sfogo, anche ingiuriosa...

Pascal Rambert è sottile, sensibile nell'indagare questo delicato, lacerato territorio di emozioni: si muove con le parole nel centro del momento più doloroso, fra liberazione e paura, lasciando i suoi attori senza fiato, in una maratona di parole e di sentimenti.
«Bisogna mostrare - dice - e a mio avviso è la cosa più difficile a farsi, due esseri umani che parlano, che si parlano e fare in modo che questo sia appassionante, emozionante, sconvolgente, ed anche divertente a volte».

Pascal Rambert

Nato a Nizza nel 1962, Pascal Rambert è un autore, regista, coreografo e filmaker. Ha iniziato a scrivere e dirigere i propri lavori nel 1982. Nel 1984 ha fondato la sua compagnia SIDE ONE Posthume Theatre. Dal 2004 al 2006 è stato l'artista associato della Scène Nationale Bonlieu di Annecy. Dal 2007 è direttore del Teatro di Gennevilliers (T2G) che ha trasformato in centro teatrale nazionale di creazione contemporanea. Il T2G si trova nella prima periferia a nord di Parigi, dunque nell'epicentro di ciò che è oggi la società contemporanea: un incrocio di flussi migratori e diverse comunità sociali. Il T2G produce, coproduce o presenta esclusivamente esempi di creazione contemporanea: teatro, danza, opera, arte contemporanea, filosofia, cinema. Il T2G non produce teatro di repertorio. Il T2G è aperto alla città: dal 2007 offre agli abitanti prove aperte di tutti gli spettacoli e laboratori di scrittura che riscuotono grande partecipazione. Il T2G ha ospitato e ospita artisti francesi e internazionali invitati a presentare le proprie opere o a creare "in situ". Tra gli altri, numerosissimi, citiamo: Toshiki Okada, Young Jean Lee, Rodrigo Garcia, Philippe Quesne, Joel Pommerat. Il T2G si definisce come "un luogo in cui l'arte è pensata come un'esperienza."

Clôture de l'amour

Clôture de l'amour ha debuttato al Festival d'Avignon nel 2011. Da allora la versione francese è in tournée in tutto il mondo, per esempio in Corea, Italia, Svizzera, Belgio, Croazia, Cina. Prima del debutto italiano Rambert ha messo in scena una versione russa al Teatro d'Arte di Mosca, una versione croata al ZMK Theatre di Zagabria, una versione americana all'Abrons Art Centre di New York. Nei prossimi mesi allestirà una versione giapponese a Tokyo, una tedesca a Berlino, e una greca ad Atene.

Clôture de l'amour uno spettacolo di Pascal Ramber, la traduzione è di Bruna Filippi.
Ne sono protagonisti Luca Lazzareschi e Tamara Balducci. Le scene sono create da Daniel Jeanneteau. La produzione è di Emilia Romagna Teatro Fondazione con il sostegno di Institut français nel quadro del progetto "Théâtre export".

Lo spettacolo debutta martedì 3 dicembre alle ore 21. Nello stesso orario va in scena venerdì 6 e sabato 7, mentre il 5 c'è uno slittamento: si inizia alle 21.30. Le repliche pomeridiane si tengono mercoledì 4 dicembre alle ore 18 e domenica 8 dicembre alle ore 17.

I biglietti si possono acquistare presso i consueti punti vendita del Teatro Stabile regionale e attraverso il sito www.ilrossetti.it.

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