Concerti della Cometa: La musica degli Angeli

Notizia inserita il 6/11/2009

AL VIA LA XII EDIZIONE DE I CONCERTI DELLA COMETA
Festival di Musica Antica e da Camera

LA MUSICA DEGLI ANGELI

Chiesa Evangelica Luterana di Rito Augustano (Largo Panfili) Trieste 8 novembre · 13 dicembre 2009

Direzione artistica STEFANO CASACCIA

Prende il via domenica 8 novembre nella Chiesa Evangelico Luterana di Rito Augustano di Largo Panfili la XII edizione dei Concerti della Cometa, il Festival di Musica Antica e da Camera organizzato dall'Associazione Nova Academia e fondato e diretto sul piano artistico da Stefano Casaccia, flautista di alto livello con frequentazioni internazionali: in controtendenza con la libertà morale del nostro tempo, la manifestazione, che ha visto negli anni passati la partecipazione di prestigiosi artisti italiani e stranieri, è dedicata quest'anno al tema sacro. Intitolato "La musica degli Angeli", il Festival propone quattro concerti, realizzati con il patrocinio e il contributo di Provincia di Trieste, Comune di Trieste, Fondazione CRTrieste, Tripmare, Triesteventi, Demus.

Il primo appuntamento avrà luogo l'8 novembre alle ore 17.00 con l'Ensemble Giovanile dei Polifonici Vicentini "Convivio armonico", diretto da Pierluigi Comparin, organista Francesco Grigolo.

Il concerto prevede numerosi e affascinanti brani di autori italiani e stranieri, composti dalle origini ai giorni nostri, e avrà come tema "La devozione a Maria", cioè alla Madonna, attraverso i secoli. Maria è la Madre: Madre di Dio, Madre di Cristo, Madre dell'uomo, Madre della Vita, Madre della nuova creazione. Il programma che viene offerto all'ascolto e alla meditazione sottolinea tali aspetti e mette in risalto le motivazioni che legano noi a lei e a Cristo: il desiderio della venuta, la gioia della nascita, il travaglio del dolore, l'espansione nel tempo di una vita ricostruita, concetti ed emozioni testimoniati da una devozione profondamente radicata nella vita di ogni popolo in ogni tempo.

Per celebrare anche il 250° anniversario della morte di George Frideric Händel, uno dei massimi compositori barocchi, il Festival intitola al grande musicista tedesco la seconda parte del secondo concerto, che avrà luogo domenica 15 novembre alle ore 17.00: la voce meravigliosa del soprano Marianna Prizzon, il flauto dolce e il traversiere del maestro Casaccia, l'organo e il clavicembalo di Pierluigi Comparin e la viola da gamba di Silvia De Rosso, riuniti nell'ensemble Nova Academia, interpreteranno, sotto il titolo "Gaudeamus Omnes", delle composizioni all'organo tipiche del barocco sacro, composte da grandi musicisti quali Johann Sebastian Bach, Georg Philipp Teleman e Antonio Caldara. La seconda parte , intitolata "Viva Händel", prevede invece, interpretate al cembalo, Cantate, Sonate e Arie del raffinato compositore.

Il Festival proseguirà domenica 6 dicembre alle ore 17.00 con l'ensemble abruzzese "Il Passagallo" di Pineto (Teramo), che eseguirà musica popolare abruzzese nel Solstizio d'inverno (In onore di Sand'Andonjë) con Graziella Guardiani (canto, flauti tamburo, castagnole), Marco Giacintucci (mandola, mandolino, violino, zampogna, ciaramella, voce), Guerino Marchegiani (organetti, fisarmonica, voce), diretti da Carlo Di Silvestre (chitarra romantica, colascione, chitarra battente, zampogna a chiave e voce). Nel vasto e interessante repertorio proposto dall'ensemble abruzzese, sono stati scelti i canti della religiosità popolare (canti di questua e di pellegrinaggio, canti devozionali e di veglia, musiche processionali e orazioni). I canti rituali, legati al ciclo calendariale che scandisce la vita quotidiana della società contadina e ne proietta le istanze e le occasioni a livello religioso, mostrano l'evidente funzione propiziatoria, derivata da antichi rituali, in cui le divinità agrarie sono state sostituite dai Santi. Tra i canti rituali di questua tutt'oggi in funzione domina il "Sant'Antonio Abate", presente in varie versioni e forme, drammatizzate e non. Diffusi sono, inoltre, i canti di questua riferiti alla Natività, al Capodanno, all'Epifania, all'Annunziata, a San Sebastiano e al Giovedì Santo. Il repertorio religioso comprende i canti devozionali e di pellegrinaggio, le orazioni e i canti della Passione di Gesù, i cui testi provengono dal repertorio sacro medievale e dai Vangeli Apocrifi.

La riproposta del gruppo Il Passagallo, finalizzata alla divulgazione e alla valorizzazione della musica di tradizione orale attraverso un'operazione musicale che vuol essere tutt'altro che commerciale, omologante o di sperimentazione, si pone come veicolo per dare il giusto riconoscimento culturale a delle note che hanno ancora tanto da raccontare.

Il Festival si conclude domenica 20 dicembre alle ore 17.00 con il raffinato concerto intitolato "Stella Nova" (Il Natale nella musica del Medio Evo), interpretato da Alessandra Cossi (canto, sinphonie, campane), Fabio Accurso (liuto medievale, flauto traverso, def), Stefano Casaccia (flauti, cialamelli, organo portativo) e Giuseppe Paolo Cecere, che compongono il DRAMSAM di Gorizia.

Il "Calendario di Filocalo", almanacco finemente decorato della metà del IV secolo d. C., riporta, in corrispondenza del 25 dicembre, l'iscrizione " natus Christus in Betleem Iudaee": è' la prima volta che un documento fissa ufficialmente tale data quale giorno della nascita di Gesù Cristo: Si vengono così a risolvere le questioni che avevano visto il contrapporsi delle differenti opinioni espresse dalle varie comunità cristiane e viene quindi fornita una data comune per le celebrazioni della Natività, che alcuni, sulla base di calcoli basati su diversi presupposti, avevano voluto fissare il 20 Maggio, mentre altri, il 17 Novembre.

Il diffondersi del culto mariano, principalmente grazie all'opera dei Cistercensi, appare in qualche misura legato al recupero dell'immagine femminile avvenuto a cavallo tra i secoli XII e XIII. Il ruolo di tramite tra fedeli e divinità, svolto dalla Madonna, è determinante ai fini del diffondersi di una figura rimasta finora ai margini del culto. Con il recupero dell'immagine femminile divina, è recuperato il senso della "maternità" di Maria e, con esso, il Natale di Cristo. Nel programma vengono rappresentate varie forme musicali del Medio Evo: dal discanto alla lauda (simile alla ballata profana) , al virelai, al canone, alla sacra rappresentazione, al mottetto. Il concerto è composto soprattutto daI repertorio italiano ed è ordinato in tre sezioni, secondo un ordine cronologico: Annunciazione, Canto alla Madre Celeste, Gloria.

I concerti si svolgono grazie alla disponibilità del Pastore e della Comunità Luterana di Rito Augustano della Chiesa di Largo Panfili di Trieste.

Info: + 39 335 6750946 / + 39 333 53 43 203
e-mail: nova.academia@alice.it
www.nova-academia.it

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