Concerto: Jazz fuori dagli standard

Notizia inserita il 10/03/2015

I mercoledì del Conservatorio
Inverno-primavera 2015
Jazz, equilibri e alchimie

Mercoledi' 11 marzo "Jazz fuori dagli standard"

In concerto l'ensemble jazz del Conservatorio Tartini: musiche originali e l'energia del sestetto in un invito aperto alla citta', per condividere l'ottima musica made in Tartini-Jazz.

Sala Tartini, Conservatorio - Mercoledi' 11 marzo ore 20.30

Ensemble jazz del Conservatorio Tartini

TRIESTE - Jazz fuori dagli standard: musica di qualità e proprio per questo tutt'altro che 'scontata', piacevole ma non prevedibile. Accurata nelle strutture, originale nelle orchestrazioni e negli arrangiamenti, travolgente nel riff, ipnotica nell'interplay compatto del gruppo: è la cifra stilistica dell'Ensemble Jazz del Conservatorio Tartini, un sestetto di giovani 'all star' cresciute alla scuola del contrabbassista Giovanni Maier, solista internazionale e dal 2009 docente al Tartini. Mercoledì 11 marzo il 'jazz fuori dagli standard' dell'Ensemble si dispiegherà nel concerto "Jazz, equilibri e alchimie", quinta proposta del cartellone inverno - primavera dei "Mercoledì" 2015.

Appuntamento in Sala Tartini alle 20.30 (via Ghega 12), per una serata musicale come sempre aperta alla città: un invito a ingresso libero previa prenotazione, info 0406724911 www.conservatorio.trieste.it

Francesco Ivone tromba, Miron Hauser trombone, Mitsugu Harada contrabbasso, Giulio Scaramella pianoforte, Marco Giacobbi batteria e Giorgio Giacobbi sax tenore, che firma le sei 'tunes' in scaletta per il concerto: ecco l'Ensemble Jazz del Tartini che ha evoluto il suo progetto musicale all'interno del Dipartimento Jazz del Tartini. I sei strumentisti sono accomunati da un medesimo interesse: svincolare una formazione standard dai cliché che spesso la caratterizzano. La sonorità complessiva si avvicina quindi ad ambienti riconducibili al jazz di matrice europea, con composizioni che si discostano del tutto o quasi dal canone della song americana. I brani del loro repertorio, tutti originali, sono arrangiati in modo da sfruttare al meglio la sezione dei tre fiati (tromba, sax tenore e trombone) che, intrecciandosi in più voci o unendosi per creare un accompagnamento alla melodia, interloquisce con la ritmica più libera (pianoforte, contrabbasso e batteria), creando un equilibrio dinamico sia fra i diversi gruppi di strumenti, che tra i momenti improvvisati e la partitura scritta.

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