Musica da camera al Teatro Verdi con il violino solista Glauco Bertagnin

Notizia inserita il 16/09/2013

Sabato 21 settembre 2013 ore 11.30

I CONCERTI DA CAMERA AL "VERDI"
AL RIDOTTO "VICTOR DE SABATA" DEL TEATRO VERDI DI TRIESTE

La stagione Sinfonica 2013-14 della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste che si inaugura il prossimo 13 ottobre è preceduta da una parentesi cameristica che sarà eseguita nella splendida cornice del Ridotto "Victor De Sabata" del Teatro. Protagonista l'Orchestra del Teatro Verdi, in formazione da camera. La rassegna, che si è inaugurata venerdì scorso con il primo concerto che ha registrato il tutto esaurito, presenta il secondo appuntamento, che si terrà sabato 21 settembre alle ore 11.30. Anche questo concerto è dedicato al '700 italiano attraverso due figure che lo rappresentano ai massimi livelli in campo musicale: Antonio Vivaldi e Giuseppe Tartini..

Primo brano in programma è la Sinfonia in Sol Magg. RV 146 che introduce il Io Atto di Arsilda, regina di Ponto, terza opera di Antonio Vivaldi a cui è dedicata la prima parte del concerto. Dramma in musica in tre atti la cui prima messa in scena al teatro Sant'Angelo di Venezia (ottobre 1716) ebbe molto successo. fu ripresa e rappresentata a Kassel e Dresda; mentre copie di parecchie arie del dramma sono state ritrovate, talvolta tradotte e/o riadattate, a Praga e a Cracovia. La sinfonia è' ripartita nei tempi Allegro - Andante - Presto.

Le quattro stagioni che seguono, sono sicuramente la più nota delle composizioni di Antonio Vivaldi. In realtà si tratta di quattro concerti distinti, scritti sulla scorta di altrettanti sonetti di autore ignoto ( forse Vivaldi stesso) e ispirati ciascuno ad una stagione dell'anno. Fanno parte dell'opera 8 "Il cimento dell'armonia e dell'invenzione"(1725) e sono considerati uno dei primissimi esempi di musica descrittiva per la grande maestria tecnica di concertazione degli archi e del violino solo, per la ricca espressività che promana da ogni brano. Apice della produzione vivaldiana, la Quattro stagioni sono anche opera di riferimento della storia musicale per l'uso strumentale e coloristico degli archi. L'ingegnosità di Vivaldi nell'inventare nuovi timbri e nuovi accostamenti, sembra non avere limiti. Sono presenti infatti tutte le tecniche d'arco: gli energici unisoni per la tempesta, la sordina per gli uccelli, il contrasto frequente tra arco e pizzicato, le corde pizzicate. I sonetti che introducono i singoli concerti furono composti verosimilmente in un periodo successivo, con l'intento di fissare le immagini descritte da Vivaldi attraverso la musica.

Il Concerto in La magg. per violino e archi D 96 che chiude il programma è opera di un'altra figura culminante della storia del violino nella seconda metà del Settecento che Giuseppe Tartini infatti, segna con una personale impronta allo stesso tempo di esecutore, pedagogo, teorico e compositore. Pur mantenendo un alto grado di virtuosismo, nei suoi concerti per violino Tartini prende le distanze dalla tradizione barocca e anticipa alcuni climi espressivi che saranno propri del classicismo. Il Concerto per violino in la maggiore D.96. I testi poetici che accompagnano il Largo Andante che chiude la composizione sono probabilmente ispirati a Metastasio, come numerosi altri esempi analoghi in cui ci s'imbatte nel corso dei Concerti e Sonate di Tartini.

Violino solista dell'esecuzione, Glauco Bertagnin alterna un intensa attività cameristica in formazioni di vario genere (dal duo all'orchestra d'archi) a quella di solista, facendo uso sia del violino classico (concerti per violino e orchestra da Mozart a Beethoven, Mendelssohn ecc.), che del violino barocco (Vivaldi, Tartini ecc.) con diversi gruppi come la Baroque Venice Orchestra e I Virtuosi della Rotonda. Dal 1980 è "altro primo violino solista" dei "Solisti Veneti" con i quali ha preso parte a concerti per i più importanti festivals e nelle più importanti sale da concerto tra cui Salisburgo, Edimburgo, Carnegie Hall, Bunka Kaikan-Tokyio. Con i "Solisti veneti" ha partecipato, anche in veste di solista, a incisioni discografiche e registrazioni radio e tv. Suona un violino Giovanni Grancino del 1702.

Da non perdere il prossimo appuntamento in programma mercoledì 25 settembre 2013, ore 18.00, protagonista il Coro del Teatro Verdi, direttore il Mo Paolo Vero, con l'accompagnamento al pianoforte di Alberto Macrì e Roberta Torzullo. In programma brani di Schubert, DvoÅ™ák e Brahms.

I biglietti per ogni concerto della rassegna cameristica sono in vendita al prezzo di 5,00€ cad., presso la Biglietteria del Teatro Verdi fino ad esaurimento dei posti disponibili. La biglietteria è aperta da martedì a venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00; sabato, dalle ore 9 alle ore 16.

www.teatroverdi-trieste.com

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