Concerto di Nik Bärtsch, noto jazzman svizzero pianista e compositore

Notizia inserita il 06/06/2013

SABATO 8 GIUGNO 2013 AL TEATRO MIELA, ORE 20.30
NIK BÄRTSCH IN CONCERTO

IL NOTO JAZZMAN SVIZZERO, PIANISTA E COMPOSITORE, FONDATORE DEL QUARTETTO RONIN E DI RONIN RHYTHM RECORDS, GIA' STAR DI UMBRIA JAZZ, SARA' PROTAGONISTA DEI 'MERCOLEDI' DEL TARTINI'. A CONCLUSIONE DELLA TRE GIORNI DEL MASTER JAZZ CHE SI E' SVOLTO IN COLLABORAZIONE CON IL TEATRO MIELA

Nik Bärtsch

TRIESTE - Concerto-evento nella serata di sabato 8 giugno, alle 20.30 al Teatro Miela per il cartellone dei "Mercoledì del Tartini". Protagonista sarà il noto jazzman svizzero Nik Bärtsch, pianista e compositore, fondatore del Quartetto Ronin e di Ronin Rhythm Records, una delle frange più evolute del sound della ECM Records, che ha tenuto il master jazz al Teatro Miela. Collaboreranno Klaus Gesing sassofonista jazz di risonanza internazionale e docente del Conservatorio Tartini di Trieste e un gruppo di studenti selezionati nel corso del master svoltosi nei due giorni precedenti.

L'ingresso è libero, info tel. 040.6724911, www.conservatorio.trieste.it

Nik Bärtsch

Nato a Zurigo, Nik Bärtsch è pianista, compositore, produttore. Inizia a otto anni lo studio del pianoforte e delle percussioni. "Groove: musica rituale", il titolo del suo primo CD, sottolinea anche il concetto fondamentale del pensiero musicale di Nik Bärtsch. "La musica presenta una stretta affinità con lo spazio architettonico organizzato ed è disciplinata dai principi della ripetizione e riduzione nonché da ritmi ad incastro. Un pezzo di musica può essere abitato come una stanza. Si muove in avanti e si trasforma attraverso ossessivi movimenti circolari, sovrapposizioni di diversi metri e micro intervalli. L'attenzione è diretta verso variazioni minime. La band diventa un unico organismo - come un animale, un habitat, uno spazio urbano.

Bisogna pensare con le orecchie e le mani. Nella mia musica l'improvvisazione gioca un ruolo importante nonostante la costruzione ben organizzata dal punto di vista compositivo". Interessato all'interazione tra musica e movimento, specialmente nelle tecniche dell'Aikido e del Feldenkrais. Fondatore nel 1997 del complesso Mobile e nel 2001 del quartetto Ronin, è co-fondatore del Music club Exil a Zurigo nel 2009. Dal 2001 fondatore della Ronin Rhythm Records, una piattaforma per la musica groove. Ha ricevuto nel 1999 e nel 2002 il premio alla carriera della Fondazione culturale USB, nel 2002 il premio alla carriera della città di Zurigo, nel 2004 il premio della cultura dalla città di Zollikon e ricevuto nel 2006 il sostegno per il jazz promosso da Swiss Arts Council pro Helvetia. Nel 2007 ha ricevuto il mandato di composizione da Swiss Arts Council pro Helvetia.

Lavora in tre distinte formazioni: con il gruppo Mobile suona musica acustica, in rituali che durano fino a 36 ore, di cui sono parte integrante anche la scelta della luce e l'ambientazione. Con il quartetto Zen-funk Ronin l'esecuzione è più flessibile e più libera. Come solista suona con pianoforte preparato e percussioni. Bärtsch è stato definito come "un musicista compendio di musica classica verso funk"; la realtà invero è dibattuta perché l'artista viene costantemente inserito nel versante jazz, pur avendo un background musicale molto più articolato: il suo pianismo è minimale (nel senso della ripetizione di gruppi di note), ed è costruito in moduli (tutti i brani vengono presentati ed intitolati con la sigla Modul + numero) nel rispetto di una programmazione per gradi della costruzione sonora; il suo affascinante e misterioso sound viene supportato generalmente da un basso ed una batteria in chiave funk. Talvolta le sue combinazioni di suoni modulari risentono di controtempi jazzistici, ma in genere l'improvvisazione viene imbrigliata nei suoi "moduli".

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