David Riondino: Il mio nome è Nettuno. Storie di naufragi da Ulisse a Schettino

Notizia inserita il 22/03/2013

"David Riondino si fa interprete della scrittura di Pietro Spirito in Il mio nome è Nettuno. Storie di naufragi da Ulisse a Schettino, affascinante performance di "teatro di sabbia" per voce, musica e letture, in scena al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia soltanto mercoledì 27 marzo alle 20.30. Lo spettacolo è prodotto da Lagunamovies festival in collaborazione con Giano Produzioni e con lo stesso Stabile".

David Riondino al Laguna Movies

In poesia e in letteratura, l'immagine del naufragio è stata sempre fonte di grande ispirazione. Opere di ogni tenore e dei generi più diversi, narrativa, prosa, lirica e poi il cinema... ovunque si naufraga in modo drammatico o avventuroso. Ha trovato molto materiale a cui attingere, dunque, Pietro Spirito, che con Il mio nome è Nettuno. Storie di naufragi da Ulisse a Schettino affronta per la prima volta la scrittura per il teatro, su idea del festival Lagunamovies che ha prodotto l'allestimento - una performance di "teatro di sabbia" per voce, musica e letture - in occasione dell'edizione 2012, e lo ripropone nella Stagione in corso in collaborazione con Giano Produzioni e il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Lo spettacolo, con protagonista David Riondino, è inserito nell'abbonamento "altripercorsi" ed è in scena alla Sala Assicurazioni Generali per una sola serata, mercoledì 27 marzo alle ore 20.30.

Giornalista del quotidiano "Il Piccolo", Pietro Spirito è un autore a tutto tondo, molto apprezzato e premiato. Ha al proprio attivo saggi, antologie, racconti e romanzi - fra cui ricordiamo almeno Speravamo di più, del 2003, finalista al Premio Strega - ed ora anche un testo di drammaturgia... Non stupisce che per questo esordio abbia scelto un argomento legato al mare: Spirito infatti - casertano di nascita ma adottato da Trieste dove risiede e lavora da tempo - è affascinato dal mondo del mare, che ha "esplorato" da molti punti di vista. Nella sua produzione appaiono titoli come L'ultimo viaggio del Baron Gautsch (ispirato al famoso relitto che molti appassionati di immersioni conoscono bene), Un corpo sul fondo, L'antenato sotto il mare fino al recente Squali! Viaggio nel regno del più grande e temuto predatore di mari, nato da una sua diretta esperienza "subacquea" in Sudafrica. I suoi lavori sono stati tradotti in francese, catalano, croato, ungherese.

«A ben guardare - sospira in scena l'io narrante, che ha il talento e la voce di un artista ironico e duttile come David Riondino - vorremmo tutti essere tirati su dal fondo, quando tocchiamo il fondo. Il punto è che il fondo non si tocca mai...» Una battuta presaga come tutto il testo che l'autore sviluppa attraverso un florilegio di naufragi 'eccellenti' della storia e della letteratura di ogni tempo. Da Ulisse a Robinson Crusoe, dalla antropofaga deriva della fregata Medusa alla notte di fuoco e cannoni del brick Mercure... e certo non poteva mancare - fra i naufragi più celebri - quello della Costa Concordia, al cui comandante spetta addirittura l'onore di una citazione nel titolo nonché l'apertura dello spettacolo. Da lì un susseguirsi di racconti di naufragi, come navi in bottiglia, ma forse anche di naufragi non solo "di mare" che nella bella recitazione di Riondino ci trasportano nell'umano peregrinare fra le onde del mare e della vita...

Un monologare ricco di suggestioni in cui la voce di David Riondino si intreccia ai suoni evocati dalle alchimie polistrumentali di Christian Ravaglioli (che esegue dal vivo la sua partitura) e alle figure di una straordinaria "scenografia in movimento" che sarà apprezzata per la prima volta in assoluto sul palcoscenico dello Stabile regionale.

Si tratta di una tecnica solo recentemente entrata nel mondo del teatro: quella delle immagini di sabbia. Per Il mio nome è Nettuno è stato coinvolto Massimo Ottoni che nel campo rappresenta una autorità e che è stato il primo italiano a presentare al pubblico nel 1999 la tecnica della sand-art.

Questa tecnica richiede un uso particolare della luce: attraverso una proiezione infatti si vedono su un fondale affascinanti figure animate realizzate manipolando la sabbia. Manipolazione che un artista effettua dal vivo e "in tempo reale", armonizzando il proprio lavoro agli altri codici espressivi dello spettacolo. Lo spettatore si sente così avvolto da un universo in continuo mutamento, in cui si animano figure plasmate in quell'hic et nunc, così come legata all'attimo è la recitazione dell'attore. Sabbia mossa, dunque, in una messinscena legata al mare come metafora della vita, per trasformare come in un sogno una figura in un'altra, una storia in un'altra. Con le mani usate come pennelli e l'oro della sabbia come colore, con la voce di Riondino a intessere la drammaturgia di Spirito, avviene l'incantesimo di tante storie che si piegano una sull'altra, all'infinito.

Scritto da Pietro Spirito, Il mio nome è Nettuno. Storie di naufragi da Ulisse a Schettino conta sulla voce narrante di David Riondino, sui disegni e le animazioni su sabbia di Massimo Ottoni e sulle musiche originali eseguite dal vivo di Christian Ravaglioli.

Lo spettacolo - dopo un'anteprima calorosamente accolta a Lagunamovies 2012 - approda alla Sala Assicurazioni Generali del Teatro Stabile regionale mercoledì 27 marzo alle ore 20.30.

Informazioni e biglietti per lo spettacolo sono disponibili presso i consueti punti vendita dello Stabile regionale, sul sito www.ilrossetti.it. Per informazioni si può contattare anche il centralino del Teatro allo 040.3593511.

La Stagione 2012-2013 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste. Si ringraziano tutti i Soci, in particolare il Comune di Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Trieste.

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