Erev/laila - Sera/notte

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MUSICA E CULTURA EBRAICA A TRIESTE
CON LA RASSEGNA "EREV/LAILA - SERA/NOTTE"

La manifestazione si conclude con un omaggio all'artista tripolino Herbert Pagani Da giovedì (5/7) nel giardino del museo ebraico Carlo e Vera Wagner

La musica e la cultura ebraica tornano nella rassegna estiva "Erev/laila - Sera/notte" che da giovedì (5 luglio) proporrà nel giardino del Museo ebraico Carlo e Vera Wagner di via del Monte 7 una selezione di melodie da tutto il mondo.

Organizzata dalla Comunità ebraica di Trieste e dal museo in collaborazione con l'associazione Musica libera e il sostegno della Provincia per la direzione artistica di Davide Casali, l'iniziativa si concluderà lunedì 16 luglio con un omaggio a Herbert Pagani, l'artista ebreo di origine tripolina, autore di brani celebri tra cui "Albergo a ore" e "Teorema", dj, cantante e scultore a cui sono dedicati una mostra e un concerto.

La rassegna - giunta alla terza edizione - si apre giovedì 5 con la proiezione " The jazz singer - Il cantante di jazz", film interpretato da Al Jolson, che sarà musicato dal vivo da Andrea Massaria e il suo gruppo. La pellicola, diretta da Alan Crosland, segna la nascita del cinema sonoro ed ebbe all'uscita un grande successo. Il film narra la vicenda di un ragazzo ebreo che rifiuta la carriera di cantore in sinagoga e si dà al jazz, tingendosi la faccia di nero per interpretare al meglio il suo ruolo di jazz singer.

Martedì 10 sono di scena gli "Antichi canti ebraici del Mediterraneo", miscellanea di melodie e canti rituali e tradizionali del periodo rinascimentale con la Vladah "Gojim klezmer band" diretta da Paolo Buconi. Il gruppo propone sonorità yiddish, create con contrabbasso, fisarmonica, flauto, chitarra, rullante e voce, fondendo tradizione e gusto contemporaneo. La band ha effettuato concerti in Italia, Austria, Francia e Germania.

Giovedì 12 luglio è in programma "La musica ebraica americana: Reich, Glass, Feldman" nell'esecuzione della "Piccola Accademia degli specchi", ensemble strumentale diretto da Matteo Sommacal specializzato nell'esecuzione di repertorio classico contemporaneo con particolare attenzione alla musica minimalista.

Martedì 17 Uri Baranes (chitarra) e Maurizio Di Veroli (voce) propongono "Progetto Davka: musica della diaspora ebraica". Lo spettacolo mette in scena un percorso ragionato e spiegato che dai Salmi ed i canti sacri arriva fino alla musica israeliana folk e pop di Israele, descrivendone la storia e la realtà dal '48 in poi. Il progetto Davka (che in ebraico significa "apposta", "allo scopo di" è nato tre anni fa per divulgare la musica e la cultura ebraiche. Il duo, che un anno fa è diventato un quartetto, ha partecipato a numerosi incontri interreligiosi anche in Vaticano.

Un capitolo a parte è quello dedicato a Herbert Pagani . A lui è dedicata la mostra "Appunti di una vita" che si apre lunedì 16. La rassegna offre uno spaccato di grande suggestione sul percorso esistenziale e artistico di un autore oggi forse dimenticato attraverso opere, documenti, lettere e copertine di dischi. I pezzi più belli di Pagani saranno riproposti giovedì 19 in un "Omaggio a Herbert Pagani" eseguito da Anna Jencek e dal suo gruppo.

Gli spettacoli iniziano alle 21. L'ingresso è di 10 euro per i concerti e 7 per il film.

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