Festival Ave Ninchi

Notizia inserita il 15/12/2008

Ultimi due appuntamenti per il "16 Festival Internazionale AVE NINCHI Teatro nei Dialetti del Triveneto e dell'Istria" organizzato e promosso dall'Associazione L'ARMONIA.

Sabato 20 dicembre 2008, alle ore 20.30, al Teatro MIELA di Trieste, la Compagnia P.A.T. TEATRO - F.I.T.A. (Trieste) metterà in scena la commedia brillante "DIGHE DE YES!" di Loredana Cont, traduzione e adattamento di Gerry Braida, regia di Lorenzo Braida.

Un avaro è sempre un avaro, ed anche in questo brillante teso il detto non si smentisce. Il protagonista della nostra storia deve gestire il patrimonio di uno zio da lungo tempo emigrato in America, e nel farlo non esita, a causa della sua spilorceria, a rendere la vita difficile a tutti quelli che gli stanno accanto: una governante brontolona ma dal cuore d'oro, una servetta carina, spiritosa ma pungente, un amico affezionato, un parroco gioviale e sempre assetato, fino a coinvolgere anche i rappresentanti di alcune attività benefiche. Ma quando all'improvviso lo zio ritorna a casa per "fare i conti", come comportarsi? Nel dubbio, non discutere, non parlare, e l'unico suggerimento possibile è "dighe de yes!"

Domenica 21 dicembre 2008, alle ore 17.30, al Teatro MIELA di Trieste, a concludere questa edizione del Festival sarà la Compagnia TEATRO D'ARTE - F.I.T.A. (Spresiano - TV) con la commedia "IL RATTO DI ARIANNA" tratto da un Canovaccio di Commedia dell'Arte, regia di Federico Granziera e Barbara Riebolge.

Una storia tanto antica quanto moderna e attuale in cui si fondono commedia e motivi tragici, problemi amorosi ed economici. Il filo rosso che percorre le vicende è la cupidigia, che si fa molla dell'esistenza. Così Cristiani e Turchi partecipano di un medesimo destino, sono messi alla prova in eguale misura, vengono guidati dalle stesse smanie. L'avidità di Pantalone non è poi così diversa da quella dell'antagonista Turkan e la condizione della giovane Arianna - vittima ora della brama di denaro del padre che la vuole maritare a un buon partito, ora del desiderio del Gran Muftì - non cambia molto sia che si trovi nella casa paterna a Venezia che relegata in un harem destinata al piacere del signore di Corfù. L'isola, ritratto di un regno lontano incantato ed esotico, si rivela ugualmente una prigione. La brama governa pure le vicissitudini dei meno agiati con la loro voglia di riscatto come i servi e la strega imbrogliona. Un canovaccio di Commedia dell'Arte nel quale si muovono personaggi e maschere, con le cadenze tipiche di questo genere di spettacolo, tra paradossi ed esilaranti gags, riproponendo un teatro che ha peculiari somiglianze con la fiaba ma che, nel contempo, si fa metafora della realtà.

Il Festival, ad ingresso gratuito, si svolge con il contributo e il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con il patrocinio del Comune di Trieste e della Provincia di Trieste.

Tutti gli eventi e comunicati della sezione 'Spettacoli'.

Hai trovato utile questa pagina? Condividila!