Stabile FVG: Inventato di sana pianta

Notizia inserita il 22/04/2008

"Un cast eccezionale dove figurano Massimo De Francovich, Pia Lanciotti, Massimo Popolizio, Anna Bonaiuto, Giovanni Crippa, diretti dal grande Luca Ronconi; un allestimento raffinato e sontuoso; un testo dai risvolti attuali... Inventato di sana pianta - gli affari del barone Laborde di Hermann Broch è uno spettacolo di grandissimo interesse, in scena allo Stabile regionale da mercoledì 23 aprile".

Inventato di sana pianta - Gli affari del barone Laborde di Hermann Broch è il nuovo appuntamento del cartellone Prosa dello stabile regionale: un appuntamento da non lasciarsi sfuggire per i moltissimi punti d'interesse di questo spettacolo, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano e ora in tournée nazionale.

Cast eccellente e regia di alto livello firmata da Luca Ronconi, lo spettacolo è stato accolto con grande successo fin dal debutto e tocca il Politeama Rossetti da mercoledì 23 a domenica 27 aprile. Propone una commedia di sottile eleganza e humor che ritrae con acutezza fragilità e difetti della società borghese europea di primo Novecento, che molte affinità continua a possedere con il nostro mondo.

Edonisti e frivoli, truffatori e dandy, seducenti e trasgressivi... Sono così, i personaggi che Hermann Broch pone al centro di Inventato di sana pianta: contraddittori, talvolta nevrotici, talvolta freddi, percorsi dal disincanto o da un sottile sense of humor, e assolutamente incoscienti, nel loro danzare sull'orlo dell'abisso.

Il baratro che li attende, è quello in cui la società borghese austriaca, negli anni Trenta del Novecento, affonderà i propri miti e la propria spensieratezza: il baratro del disorientamento morale, dello svuotamento della razionalità, infine del nazismo e del delirio hitleriano.

La commedia con grande lucidità dipinge i sintomi di tale inabissarsi: il progressivo vuoto di valori e di senso che connotano la realtà borghese, sempre più instabile, sempre più vaga, sempre più concentrata sulla ricchezza, sulle ragioni dell'interesse, da raggiungere anche a prezzo della propria integrità morale.

Broch era adattissimo a cogliere la gravità di questi prodromi: viennese, erede di una ricca famiglia ebraica, vissuto fra il 1886 e il 1951, fu dapprima industriale di successo, poi - saggiamente intuendo il crack economico del '29 - chiuse la propria attività per dedicarsi alla scrittura, la sua vera passione. Venne a contatto con tutti gli intellettuali più acuti del suo tempo, rapporti che mantenne anche quando - perseguitato dal nazismo - fu costretto alla fuga negli Stati Uniti.

Romanziere di classe e fecondo, egli si dedicò molto più sporadicamente alla drammaturgia, ove seppe comunque disegnare il profilo di una società in crisi, le cui ombre trovano inquietanti riverberazioni anche nel nostro tempo.

A questa attualità ha certo guardato il grande regista Luca Ronconi, quando ha scelto di mettere in scena per il Piccolo Teatro di Milano - per la prima volta in Italia - Inventato di sana pianta ovvero gli affari del Barone Laborde, testo che addirittura non fu mai rappresentato durante la vita dell'autore e solo nel 1980 trovò in Germania la via del palcoscenico. Una latitanza dalle scene poco motivata, se si pensa alla piacevolezza della commedia, costruita su dialoghi sofisticati e brillanti, che coniugano il sorriso alla denuncia decisa e presaga dei lati oscuri della società di allora.

L'immaginario di Ronconi per lo spettacolo si è volto a un'architettura vagamente decò: la scena - di Marco Rossi - è bianca, nitida, stupisce per le sue dinamiche e per il suo svilupparsi su due piani. I costumi - di Jacques Reynaud - eleganti e di una sinuosità klimtiana avvolgono i personaggi, interpretati da un cast che il regista ha composto senza lesinare talenti: vi si succedono uno dopo l'altro grandi nomi della scena italiana, il raffinato Massimo De Francovich, il bravissimo Massimo Popolizio, Giovanni Crippa - tutti apprezzatissimi interpreti ronconiani - e fra le donne, Pia Lanciotti e l'intensa Anna Bonaiuto, a cui si aggiungono Giacinto Palmarini, Luca Criscuoli, Davide Zaccaro, Gabriele Ciavarra, Marco Brinzi.

La commedia si svolge sullo sfondo di una località di vacanze austriaca, in un lussuoso hotel sul lago dove si incrociano i destini e le esistenze dei protagonisti di Inventato di sana pianta: esistenze che - a giudicare dalle prime scene - sembrerebbero condannate a venir troncate. Quasi tutti i protagonisti infatti sarebbero decisi al suicidio: chi con il veleno, chi impiccandosi, chi - e per fortuna - platealmente con l'elettricità... e per fortuna che il corto circuito che si crea rende vano questo e tutti i tentativi di suicidio che avrebbero dovuto aprire la commedia. Da lì sia avvia una nuova fase per ognuno dei personaggi.

In Inventato di sana pianta si raccontano le tragicomiche vicende di una famiglia di banchieri, i Seidler, implicati in traffici poco chiari e del loro incontro con un imbroglione, il Laborde del titolo, che vive di espedienti, millantando fortune mai possedute.

Elegante, ben educato e affascinante, Laborde riesce a mettersi in buona luce con Seidler e a scalzare Walther Ruthart, direttore della banca di Seidler, nel cuore della bella Agnes, che di Seidler è la figlia.

Obiettivo di tutta la manovra è, naturalmente, la fortuna del banchiere, compromessa però da alcune azzardate speculazioni finanziarie, come l'acquisto di azioni di una società dall'inquietante nome di Teheran Oil Syndacat.

Ambientata tra porte di camere da letto che si aprono e si chiudono - e conseguenti scambi di letti e intrecci di coppie che si alternano ai temi economici - direttori e portieri d'hotel che parlano con saggezza da filosofi, fughe precipitose e conti non pagati, Inventato di sana pianta è una satira sottile e spietata di una società in crisi. Amore, matrimonio, rapporti d'affari, politica: niente e nessuno si salva in una guerra senza esclusione di colpi e tutto sembra essere governato dalla logica piena di inganni e lucri dell'interesse. E nell'albergo di Broch si può solo cercare di adeguarsi nel modo migliore al desolante vaudeville di un'epoca in declino.

A completare la squadra dei collaboratori di Ronconi sono Gerardo Modica per le luci e Paolo Terni che ha curato le musiche.

Questa la distribuzione dei ruoli: Seidler, presidente di un gruppo bancario - MASSIMO DE FRANCOVICH; Agnes, sua figlia - PIA LANCIOTTI; Barone André Laborde - MASSIMO POPOLIZIO; Baronessa Stasi - ANNA BONAIUTO; Walther Ruthart, direttore della banca Seidler - GIOVANNI CRIPPA; Il direttore dell'Hotel - GIACINTO PALMARINI; Il portiere - LUCA CRISCUOLI; Un cameriere - DAVIDE ZACCARO; Due funzionari di polizia giudiziaria - GABRIELE CIAVARRA e MARCO BRINZI

La Stagione 2007-2008 del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.

I biglietti sono in vendita presso: Biglietteria del Politeama Rossetti (da martedì a sabato 8.30-12.30, 15.30-19), Ticket Point di Corso Italia (giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19) e il punto Vendita al Centro Commerciale Torri d'Europa e presso Agenzie Bagolandia (via S.Marco 45, da lunedì a venerdì 9-13 e 16-19; sabato 9-12), Pansepol (via del Monte, 2, giorni feriali 8.30-12.30, 15.30-19), Peekabooh (Muggia, Riva De Amicis, 21, da lunedì a venerdì 9-12.30, 16-19; sabato 9-12) e le agenzie di Monfalcone (Agenzia Universal), Gorizia (Agenzia Appiani), San Vito al Tagliamento (Agenzia Medina Viaggi), Udine (Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine), Venezia (Agenzie IAT di Piazzale Roma, San Marco e Bookshop di Venice Pavillon), Mestre (Felicità Viaggi), Vittorio Veneto (Medina Viaggi) e Vicenza (Agenzia Vicenza.com) e presso le altre Agenzie del Circuito Charta presenti sul territorio nazionale (elenco sul sito del Teatro). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it. e al tel. 040/3593511.

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