Italo Svevo. Rassegna teatrale "La forma delle forme"

Notizia inserita il 19/03/2012

Conclusa la rassegna cinematografica, con gli ultimi due affollati appuntamenti della scorsa settimana con i documentari di Franco Giraldi e del duo francese Yann Sinic e Nathalie Combe, si apre ufficialmente il ciclo di teatro dal titolo "La forma delle forme" (secondo la definizione che lo stesso Svevo dava dell'arte teatrale, «la sola dove la vita possa trasmettersi per vie dirette e precise». Gli spettacoli, tutti a ingresso libero, si svolgeranno sabato 17, venerdì 23 e giovedì 29 marzo al Museo Revoltella di Trieste (via Diaz 27) alle ore 21. Il programma delle celebrazioni sveviane aveva già dato un assaggio di teatro con lo spettacolo "Il genero letterario" di Tullio Kezich interpretato da Ariella Reggio e Julian Sgherla la sera del 19 dicembre e con l'intensa lettura spettacolo di Giuseppe Antignati qualche settimana fa.

Sabato 17 marzo sarà la volta dello spettacolo "Un'avventura facile e breve. Le donne di Svevo", appositamente scritto da Novella Di Nunzio, attrice e studiosa di Svevo, per la regia di Francesco Torchia e Silvia Bevilacqua e messo in scena dalla compagnia Liminalia di Perugia. Annetta, Angiolina, Ada, Amalia, Augusta: quasi tutti i personaggi femminili di Svevo hanno un nome che comincia per la lettera A, come Allegra, la madre dello scrittore. Ma di questi personaggi, a ben vedere, poco si sa: chi ce le racconta è sempre il personaggio maschile che le interpreta a suo uso e consumo. Ma cosa avranno da dire Annetta Maller, sedotta seduttrice di Alfonso Nitti, Angiolina Zarri, bionda torturatrice di Emilo Brentani, Ada Malfenti, imperituro amore di Zeno Cosini e Carla Gerco, sua fugace amante? E cosa mai pensava, sentiva, provava sua moglie Livia Venziani quando, fresca vedova, ha cominciato ad addentrarsi nel mare magnum delle sue carte?

Venerdì 23 marzo sarà messa in scena lettura/spettacolo "Non lo meriti ma cesso di fumare istesso. Lettere fra Ettore (Schmitz) e Livia (Veneziani)" a cura di Maurizio Zacchigna e Roberta Colacino. La corrispondenza fra Svevo è la moglie, conservata al Museo Sveviano di Trieste, è una miniera di informazioni preziosissima per gli studiosi e gli appassionati di Svevo. È anche la testimonianza di un rapporto coniugale intenso e ricco, in cui le fulminanti osservazioni e considerazioni dello scrittore si mescolano agli scoppi di gelosia e i brani ricchi di ironica grazia sono intessuti dalla costante, sempre disattesa promessa di smettere di fumare.

Per concludere giovedì 29 marzo si potrà assistere allo spettacolo teatrale "Chiamatemi Italo. Italo Svevo", di Lino Marrazzo, con Sara Alzetta e Lorenzo Acquaviva, le musiche di Davide Casali e la collaborazione dell'Accademia Teatrale "Città di Trieste" - Scuola della Contrada. Lo spettacolo, grazie alle riprese video di Mauro Bressan e le registrazioni della Scuola di Musica 55, farà rivivere gli ultimi due giorni di vita di Svevo. Nel letto di un ospedale, alternando stati di coscienza a quelli d'incoscienza lo scrittore si trova a rivivere, attraverso considerazioni e fatti alterati dai sogni, una parte del suo passato, i libri, i personaggi, gli affetti in una sorta di racconto autoironico e riflessivo.

Info: www.150svevo.it

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