Presentazione libro su Carlo Cossutta

Notizia inserita il 2/08/2010

Continua con successo, dopo l'ottimo riscontro delle precedenti presentazioni, l'accoglienza riservata ai volumi che la casa editrice Comunicarte ha dedicato al mondo della lirica. In particolare il recentissimo Carlo Cossutta. Un tenore venuto dal Carso, verrà illustrato al pubblico, dopo la presentazione ufficiale svoltasi al Ridotto del Verdi lo scorso giugno, a Udine presso Corte Palazzo Morpurgo, il prossimo martedì 10 agosto alle ore 18. In quest'occasione - inserita all'interno del cartellone di UdinEstate, l'autore, il giornalista e musicologo Rino Alessi, presenterà anche il precedente volume dedicato a Cappuccilli (Piero Cappuccilli. Un baritono da leggenda) e ne parlerà con Gabriele Ribis, baritono e direttore artistico del Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia. Alla presentazione saranno presenti, tra gli altri, i partecipanti al laboratorio per l'esecuzione de Il filosofo di campagna di Galuppi, in scena a fine agosto a Villa Gallici Deciani di Cassacco proprio per il Piccolo Festival.

A Trieste, il giorno dopo - mercoledì 11 agosto - Rino Alessi sarà ospite a Palazzo Gopcevich, alle ore 22.30 presso il Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl", nell'ambito di Musei di Sera, promossi dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste e realizzati da Civici Musei di Storia ed Arte - Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl" in collaborazione con Casa della Musica - Scuola di Musica 55. Qui l'autore dialogherà con Stefano Bianchi, conservatore dello Schmidl, musicologo e critico con il quale Alessi parlerà del volume su Carlo Cossutta (il lavoro dedicato a Cappuccilli è stato presentato a un folto pubblico lo scorso aprile).

Il nuovo titolo incentrato su Carlo Cossutta (Carlo Cossutta. Un tenore venuto dal Carso), va a rinfoltire la collana carte comuni che la casa editrice Comunicarte dedica a saggi di approfondimento, spesso arricchiti di materiale iconografico inedito: con il volume pensato per l'indimenticabile tenore triestino che dalla fine degli anni Cinquanta si è imposto come una delle voci tenorili più ammirate della ribalta internazionale, l'editore continua il percorso cominciato lo scorso anno con il libro dedicato a Piero Cappuccilli, che ottimo riscontro ha avuto da parte della critica nazionale e del pubblico.

Alessi, nel nuovo lavoro, ripercorre con precisione la carriera di "Carlos" Cossutta (da giovanissimo emigrato in Argentina): le partecipazioni al Colón di Buenos Aires nei ruoli più disparati, il debutto italiano dei primi anni Sessanta (Cassio in Otello con Tullio Serafin), quello in Europa (Adorno di Simon Boccanegra prima, e Duca di Mantova in Rigoletto poi) che dà il via a una carriera straordinaria per il prestigio delle piazze e la varietà dei ruoli interpretati, tutti con grande proprietà, prima di approdare, maturo, a Otello e Samson et Dalila nei ruoli dei titoli, che lo portano al trionfo assoluto a partire dagli anni Settanta.

E proprio alle interpretazioni che Cossutta ha dato di Otello e Sansone, e ai ruoli di Manrico, Don Carlo e un formidabile Duca di Mantova sono dedicati alcuni approfondimenti, trattati con esemplare chiarezza e un'approfondita contestualizzazione storica e artistica da Alessi.

Accorata e sincera la prefazione di Giampaolo De Ferra e intensa la testimonianza della grande soprano Martina Arroyo, che con Cossutta ha spesso condiviso il palcoscenico e le "grandi bacchette": all'umanità disponibile e serena dell'uomo la Arroyo accosta, nel ricordo, la generosità artistica di Cossutta, oltre che la sua incontestabile professionalità.

Anche Jorge Binaghi, critico musicale, rileva con stupore e ammirazione quanto grande e importante fosse la figura di Cossutta per la vita musicale della capitale argentina, mentre Ian Storey (per cui Cossutta è stato maestro, modello e mentore) racconta di come fosse lusingato dalla somiglianza della sua voce a quella del grande tenore, dal quale molto aveva imparato. I racconti di palcoscenico del Maestro Nello Santi, il percorso di approfondimento tecnico e di studio del tenore, rivisto dal Maestro Aldo Danieli: tutte queste testimonianze riprovano quanto la figura di Carlo Cossutta fosse ammirevole per la sua serietà professionale, per l'inossidabilità della tecnica vocale, per la profondità dell'approccio interpretativo ma anche per l'attitudine umana accogliente e saggia.

Importante valore documentario hanno, infine, l'accuratissima cronologia ricostruita da Nidia Cotic Cossutta, il ricchissimo apparato fotografico, concesso alla casa editrice dall'archivio della famiglia Cossutta, e il cd allegato che raccoglie alcune tra le interpretazioni cossuttiane più riuscite, quelle che lui stesso riteneva essere le più rappresentative della sua parabola artistica.

Non meno ricco è il volume Piero Cappuccilli. Un baritono da leggenda, che verrà ripresentato a Udine e a Valeggio: oltre all'affascinante profilo artistico e biografico, esso riporta testimonianze originali di nomi storici della lirica, come il soprano Raina Kabaivanska e il baritono Leo Nucci; accuratissima la discografia scelta e l'apparato fotografico che restituisce molte immagini inedite.

Rino Alessi

Rino Alessi, nato a Roma nel 1953, vive e lavora a Trieste. Laureato in Lingua e Letteratura tedesca con Claudio Magris all'Università di Trieste è giornalista professionista dal 1982, e redattore de la Repubblica dal 1981 al 1987. Traduttore di diversi testi per la BUR, Frassinelli ed Einaudi, ha collaborato con la Scuola superiore di Lingue per interpreti e traduttori di Trieste. Ha pubblicato articoli sulle riviste Teatro in Europa, La cosa vista, Musica e Dossier, l'Opera e Il Piccolo, e ha scritto nei programmi di sala dell'Opéra di Losanna, del Festival delle Valli di Agrigento, del Mittelfest di Cividale, del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e del Teatro Verdi di Trieste. È personalità attivissima nel mondo culturale e musicale triestino e, tra le altre, ricopre la carica di consigliere onorario dell'Associazione Internazionale dell'Operetta del Friuli Venezia Giulia.

Comunicarte

Comunicarte Edizioni nasce con l'intento di pubblicare cataloghi di esposizioni d'arte, ma ben presto allarga i propri orizzonti alle più ampie espressioni della cultura contemporanea. Non a caso la sua attività si sviluppa a Trieste, crocevia di contaminazioni culturali, città natale di generazioni di intellettuali ed artisti di frontiera e ponte per relazioni nazionali ed internazionali. Decine, dal 2002 a oggi, i titoli contenuti nel catalogo, raccolti in diverse collane tematiche che spaziano tra i diversi aspetti artistici, storici, letterari del contemporaneo.

La collana carte comuni propone una saggistica che si alterna tra documentazione d'archivio, approfondimento biografico e gusto dell'attualità per creare volumi che recuperano documenti e materiali fotografici inediti. Al piacere della lettura si unisce il gusto della scoperta e dell'analisi. Fa parte anche di questo lavoro di ricerca il recupero, arricchendone l'iconografia, di volumi ormai da anni introvabili ma significativi di essere letti o riletti. La collana carta storie è dedicata al piacere del racconto illustrato. In questo senso vi trovano spazio anche opere che avvicinano grandi e piccoli con parole e disegni. La collana carte di mare si occupa delle storie del mare: per Trieste il mare è sicuramente un interlocutore privilegiato e da questo rapporto nascono i libri sulla storia di famiglie armatrici come i Cosulich, di barche a vela e yacht come nel volume dedicato all'architetto del mare Carlo Sciarrelli, o di velisti e sportivi come per quello sul campione olimpico Tino Straulino.

Tra i titoli eccellenti nei quali Comunicarte si sta impegnando per il 2010, oltre al saggio dedicato a Cossutta spiccano sicuramente il volume dedicato a quella straordinaria figura del mondo letterario contemporaneo che è stato lo scrittore croato, premio nobel per la letteratura nel 1961, Ivo Andric a cui verrà dedicata una biografia (la prima pubblicata in Italia, in uscita a fine anno per carte comuni) a firma di Radovan Popovic. Prevista per il 2010 anche una pubblicazione sotto forma di "intervista speciale" a uno dei più grandi critici e intellettuali del nostro tempo, che raggiunge nel 2010 il traguardo dei cent'anni. Gillo Dorfles. 99+1: un'intervista lunga un secolo è il titolo del libro, curato da Lorenzo Michelli, con il quale Comunicarte fa omaggio al pensatore lucido e al critico brillante, perché 99+1 sono le risposte, le riflessioni, i pensieri che Dorfles affiderà a queste pagine.

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