Il flamenco moderno dei 'Los Vivancos'

Notizia inserita il 30/04/2010

"Los Vivancos arrivano a Trieste - per il cartellone Danza & dintorni del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia - il 3 e 4 maggio a rendere incandescente il Politeama Rossetti con il loro flamenco moderno: lo spettacolo si intitola 7 Hermanos, sono infatti sette fratelli i componenti del gruppo, che ha conquistato in poco tempo le platee internazionali".

7 Hermanos, lo spettacolo ideato e interpretato da Los Vivancos - sette fratelli rivelatisi star del flamenco moderno - arriva a Trieste, ospite del cartellone Danza & dintorni del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e vi replica lunedì 3 e martedì 4 maggio, alle ore 20.30.

El mundo nuestra cultura. El flamenco nuestra libertad: la dichiarazione campeggia sui manifesti pubblicitari di Los Vivancos e già ci lascia intuire molto in merito all'approccio al teatro e alla danza, che connota il lavoro di questo gruppo di ballerini, vero e proprio "fenomeno" del flamenco moderno.

Los Vivancos spopolano a livello internazionale, riempiono i teatri e surriscaldano le platee con un loro particolare stile di flamenco, che conserva l'antica sapienza e tradizione per intrecciarsi però anche alle istanze più nuove della danza, a contaminazioni rubate al rock, al jazz, all'hip-hop, addirittura alla danza classica. Cultura e libertà; fantasia e tradizione.

Altra particolarità dell'assieme - come suggerisce 7 Hermanos, il titolo dello spettacolo - è quella di essere composto esclusivamente da uomini, e tutti fratelli.

Elias, Judáh, Josua, Cristo, Israel, Aarón, Josué Vivancos sono una squadra imbattibile per affiatamento e intesa reciproca, e nel corso dello spettacolo ne danno ampiamente prova, danzando in assolo, coppie o gruppi con energia incandescente e grande precisione. Un'armonia che può derivare soltanto da un apprendimento naturale, elaborato istintivamente sin dalla più tenera età.

Accompagnati da un tradizionale quintetto di musicisti, i fratelli Vivancos ballano con forza, ritmo e grazia, e soprattutto sono dotati di grande carisma che riescono a trasmettere al pubblico di tutto il mondo. Apollinei e muniti ciascuno di una personalità originale, i sette fratelli esprimono in questa loro prima opera, durante gli oltre novanta minuti di spettacolo, un eccezionale senso ritmico, una presenza che in ogni momento sottolinea la forza, la sensualità e tutta la grinta vibrante della loro giovinezza e del loro talento. Si parla di loro, come fu a suo tempo per Joaquin Cortes, del nuovo caso mondiale del flamenco moderno.

Sul palcoscenico sono generosi, istintivi, cercano spesso il confronto diretto con la platea: fin dall'inizio fanno leva sul loro eclettismo, presentandosi - all'aprirsi del sipario - in veste di musicisti, ognuno con uno strumento. Ruolo che ben presto lasceranno al quintetto per passare, elegantemente abbigliati di nero, alla danza: diversi cambi di costume li conducono nel finale a mettere in evidenza muscoli e sudore danzando solo in jeans, fra i ricchi effetti di luce dello show.

Dal momento in cui - nel 2004 - hanno fondato Los Vivancos, i sette fratelli hanno sollevato un crescendo ininterrotto di consensi che li ha portati a esibirsi in Olanda, Belgio, Inghilterra, Canada, Francia e, ovviamente, Spagna dove sono stati protagonisti all'"Expo Latino 2006".

Il loro talento, come si è già accennato, ha radici lontane e basi solide: ognuno dei fratelli infatti conta su una preparazione significativa costruita attraverso studi e esperienze professionali nel mondo artistico. Elias ha una formazione da ballerino classico e di flamenco nonché di violoncellista, Josué è stato un ragazzo-prodigio, scritturato in importanti produzioni di flamenco fin dai 13 anni, Josua ha preso parte a molte compagnie di flamenco fra cui quella di Joaquin Cortes (di cui era il cover) nella produzione De Amor y Odio. Cristo - che il pubblico italiano conosce per aver preso parte a un'edizione di Amici - ha una formazione classica e ha danzato da solista per diverse stagioni con lo Scottish Ballet. Per la stessa compagnia ha danzato anche Aaron, solista inoltre nel Ballet de Zaragoza per cui ha eseguito anche una coreografia propria. Israel a soli 11 anni fu ammesso alla prestigiosa scuola del Circ du Soleil (uno dei pochi veri circhi, in quanto non sfrutta animali ma solo la bravura dei suoi artisti, NDR), e poi ha proseguito nella danza fra gli altri al fianco di Cortes e nella compagnia di danza moderna e neoclassica Nafa Dance Company. Infine Judah, esperto di diversi stili di arti marziali, violoncellista e primo ballerino e coreografo in diverse compagnie di flamenco.

Prenotazioni e acquisti di biglietti possono essere effettuate presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e naturalmente presso la Biglietteria del Politeama Rossetti.

La Stagione 2009-2010 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia va in scena grazie al sostegno della Fondazione CRTrieste.

Ulteriori informazioni sono disponibili anche sul sito internet del Teatro www.ilrossetti.it e al numero telefonico 040-3593511.

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