Concerto pianistico: Ludovico Einaudi - Nightbook

Notizia inserita il 19/02/2010

"Ludovico Einaudi, pianista e compositore ammirato a livello internazionale, ritorna a teatro dopo un tour europeo sempre "sold out": allo Stabile regionale è ospite martedì 23 febbraio con una tappa del Nightbook tour. Durante il concerto presenterà brani del suo nuovo album e suonerà accompagnato da una formazione che comprende violoncello, viola, percussioni, violino chitarra e live electronic".

Dopo un ciclo di concerti sold out in tutta Europa, Ludovico Einaudi torna in Italia per presentare al pubblico Nightbook, il suo nuovo album uscito il 18 settembre e in vetta alle charts pop internazionali.

Chi ha assistito al successo ottenuto al Politeama Rossetti nel 2008 con Piano Solo, no perderà la nuova data del suo tour a Trieste, il 23 febbraio: l'ultima in Italia dopo la quale il musicista si sposterà a Londra e poi in Francia, Stati Uniti, Giappone e in Oriente.

Einaudi suonerà assieme a Marco Decimo al violoncello, Antonello Leofreddi alla viola, Mauro Durante alle percussioni e al violino, Federico Mecozzi al violino e alla chitarra e Robert Lippok al live electronic: eseguiranno brani da Nightbook, che Einaudi ha definito "il punto di passaggio tra la luce e il buio, tra il noto e l'ignoto".

Un disco, un sogno dove le atmosfere si riflettono in una grande libertà espressiva, sonorità originali ottenute amalgamando con suprema maestria pianoforte con archi e percussioni, e da un uso dell'elettronica che amplifica il suono del piano proiettandolo in tutte le direzioni.

Nightbook in Italia ha esordito al primo posto della classifica Itunes e all'11 della classifica Nielsen. Tredici tracce che testimoniano il talento artistico di Ludovico Einaudi che con 750.000 copie vendute a catalogo in tutto il mondo si conferma come uno dei più importanti esponenti del pianismo contemporaneo.

La notte è una chiave che permette di entrare negli universi del desiderio, del sogno, del mistero. «Nightbook è un percorso, ogni brano è il capitolo di una storia, la sfaccettatura di un prisma, uno sguardo possibile sulle esperienze che appartengono al lato più onirico, più interno di noi stessi» dice Ludovico Einaudi «la musica apre delle porte su mondi nascosti. Ascoltandola, ognuno può riuscire a entrare in contatto con le proprie emozioni profonde».

La composizione dell'album ha seguito le tappe dei tour in tutto il mondo, nel corso dei quali Einaudi ha continuato a riempire taccuini di pensieri e suggestioni, registrando gli "appunti musicali" che sono diventati l'anima di questo progetto. Alcuni eventi in particolare hanno ispirato le atmosfere di Nightbook racconta Einaudi: «Nel 2006 ho suonato a Milano all'Hangar Bicocca circondato da I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer: quello spazio sterminato, in cui il pianoforte sembrava perdersi, l'incombenza delle torri, mi hanno spinto a lavorare su forme musicali diverse e tonalità più misteriose. Successivamente il concerto a Villa Adriana a Tivoli per il Festival del Mito, con il musicista elettronico Robert Lippok, e quello al Cargo di Londra, con il video-artista Matteo Ferroni, sono stati un'occasione per riflettere su forze musicali che hanno un loro potere primordiale».

E le atmosfere di cui parla Ludovico Einaudi si riflettono nella grande libertà espressiva, nella scelta di composizioni dalla struttura più aperta, nelle sonorità originali ottenute da un vero e proprio incontro del pianoforte con archi e percussioni, e da un uso dell'elettronica che, in pezzi come Il giardino e The Crane Dance, amplifica il suono del pianoforte proiettandolo, come un'ombra, in tutte le direzioni. Brani come Rêverie e Indaco, con la sua esplosione finale degli archi, sono invece pervasi dall'aura circolare, ipnotica e struggente, che ha reso inconfondibile la musica di Einaudi.

Se Divenire è un album che evoca un movimento verso il mondo, il flusso della vita nella direzione dell'armonia, della luce, della vitalità, Nightbook apre una finestra sull'interno, e sulla possibilità di entrare in contatto con quegli aspetti profondi della realtà che rimandano a una dimensione mitica, potremmo dire originaria. «Per esempio un pezzo come Eros» dice Ludovico Einaudi «è quasi come un rito pagano che, in un crescendo, racconta il raggiungimento di un'estasi».

Ludovico Einaudi, cenni biografici.

La sua musica affonda le radici nella tradizione classica con l'innesto di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea.

Le sue melodie, profondamente evocative e di grande impatto emotivo, lo hanno reso oggi uno degli artisti più apprezzati e richiesti della scena europea.

A seguito del suo ultimo album, Divenire (Decca 2006, Disco d'Oro in Italia), ha fatto un tour europeo di oltre 80 tappe, culminato nel novembre del 2007 con un concerto alla Royal Albert Hall di Londra davanti a 4000 persone.

Nel 2008 ha tenuto concerti e promosso la sua musica anche negli Stati Uniti, Giappone e in India. All'inizio del 2009 si è dedicato alla stesura e alla registrazione del nuovo album, Nightbook.

Nato a Torino il 23 novembre 1955, si è diplomato in composizione al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, e si è perfezionato sotto la guida di Luciano Berio.

Verso la fine degli anni Ottanta attraversa un periodo di sperimentazione e ricerca, durante il quale inizia a collaborare con il teatro e la danza.

Nel 1990 pubblica Stanze, 16 composizioni interpretate dall'arpa elettrica di Cecilia Chailly. L'album viene pubblicato anche in Inghilterra: si racconta che quando la BBC mandò in onda alcuni brani, la segreteria dell'emittente britannica andò in tilt per rispondere agli ascoltatori che volevano sapere chi era l'autore.

Ma è l'album Le Onde (1996) che rappresenta il vero punto di svolta nella sua carriera. Einaudi compone e interpreta un ciclo di ballate per pianoforte ispirato dall'omonimo romanzo di Virginia Woolf. Il disco, concentrato di quel suono circolare, avvolgente e minimalista che diventerà la cifra del suo stile, sarà pubblicato un paio di anni dopo nel Regno Unito, riscuotendo unanime consenso di pubblico e di critica. Nel frattempo il regista Nanni Moretti sceglie alcuni brani per il suo film Aprile, a cui faranno seguito una serie di proficue e premiate collaborazioni con il cinema, fra cui Fuori dal Mondo (Echo Klassik Preis) e Luce dei miei occhi (Italian Music Awards), di Giuseppe Piccioni, Dr Zhivago (Gold World Medal New York Film Festival), di Giacomo Campiotti, Sotto Falso Nome (Best Filmscore Avignon Festival), di Roberto Andò, fino al più recente This is England (Best British Film - Bafta 2008), dell'inglese Shane Meadows.

L'atteso seguito di Le Onde si intitola Eden Roc (1999) e prosegue la ricerca sull'approfondimento della canzone strumentale iniziata precedentemente, con l'aggiunta di un quintetto d'archi e della collaborazione con il grande musicista armeno Djivan Gasparijan.

Sul finire del 2001 è tempo de I Giorni, altra raccolta di brani per piano solo, sulla scia di un viaggio in Mali - terra di cantastorie e di antiche tradizioni musicali - durante il quale Einaudi incontra il maestro della kora Toumani Diabate. L'album ha una sua particolare leggerezza, ma allo stesso tempo è ricco e profondo. Melodie lineari, tanto suggestive da apparire ancestrali, già esistenti dentro ognuno di noi. In Mali ritornerà nel gennaio 2003, per partecipare alla terza edizione del "Festival au Désert". Questa volta a riportarlo in Africa è Ballaké Sissoko, altro mostro sacro della kora. Un brano di quella performance, Chameaux, sarà inserito nel disco dal vivo Le Festival au Désert. Einaudi ricambierà l'ospitalità invitando Sissoko in Italia per una serie di concerti e per registrare l'album Diario Mali.

Il 2003 è caratterizzato da puntuali "tutto esaurito" sia in Italia che all'estero.

A cominciare dalla Gran Bretagna, dove nel frattempo esce Echoes (The Einaudi Collection), una raccolta dei suoi successi, che supererà le 100 mila copie vendute.

Nello stesso anno è nel cartellone della Scala di Milano, dove registra il doppio live La Scala:Concert 03 03 03, che contiene tutti i brani più noti dell'autore e anche un omaggio al rock con una versione di Lady Jane dei Rolling Stones.

Quando esce Una mattina, il primo album firmato con la Decca, nell'autunno del 2004, il disco schizza subito al primo posto delle charts britanniche di musica classica.

A colpire nel segno sono le melodie ondulatorie in continuo movimento, fra accelerazioni improvvise e altrettanto subitanee sospensioni, mai così solari e positive.

Da quel momento, Einaudi inizia un tour fortunato e pressoché infinito, che lo porta in giro per tutto il mondo, offrendogli spunti per collaborazioni inedite e sempre più stimolanti, in bilico tra suoni classici e d'avanguardia, suggestioni etniche ed elettronica.

Nel 2007 e nel 2008 ha aderito a un progetto umanitario per la raccolta di fondi per la costruzione di pozzi d'acqua in Africa, gestito dall'Associazione Ali 2000/Onlus.

I biglietti sono disponibili presso i consueti punti vendita del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

I prezzi dei biglietti vanno dagli € 40 agli € 7,50.

Ulteriori informazioni sono disponibili anche sul sito internet del Teatro www.ilrossetti.it e al numero telefonico 040-3593511.

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