Musica da camera al Teatro Verdi con la partecipazione del primo violino Marco Fiorini

Notizia inserita il 12/09/2013

Il violinista Marco Fiorini

I CONCERTI DA CAMERA AL "VERDI"
AL RIDOTTO "VICTOR DE SABATA" DEL TEATRO VERDI DI TRIESTE

Primo appuntamento: venerdì 13 settembre 2013 ore 18

La stagione Sinfonica 2013-14 della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste che si inaugura il prossimo 13 ottobre è preceduta da una parentesi cameristica che sarà eseguita nella splendida cornice del Ridotto "Victor De Sabata" del Teatro. La rassegna che, attraverso 4 appuntamenti in programma il 13, 21, 25 settembre e 5 ottobre, si inaugura con un programma decicato al classicismo settecentesco rappresentato dalle figure di due compositori che ne rappresentano gli apici: Franz Josef Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart affidato all'esecuzione dell'Orchestra del Teatro Verdi con la partecipazione del primo violino Marco Fiorini nel ruolo solista.

Appassionato camerista, Fiorini, che è stato Primo violino solista dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia dal 1996 al 2006, svolge un'intensa attività concertistica in Italia e all'estero con presigiose istituzioni musicali quali ad esempio, l'Orchestra della Scala di Milano, la Symphonica Toscanini, l'Orchestra da Camera di Losanna e l'Orchestra Sinfonica di Roma. Ha interpretato i più noti "a solo" di Strauss, Bach, Beethoven, Tschaikowsky e Rimsky-Korsakov ed ha inciso per Deutsche Grammophone, Musicom ed EMI. E' appassionato camerista: nel 1995 ha fondato il Quartetto di Roma e esibisce anche con il Quartetto Prometeo e con il Trio Raffaello con il quale ha pubblicato un Cd con musiche di Dvorak e Smetana. Tiene corsi di perfezionamento e masterclasses di violino, musica da camera ed orchestra, anche in veste di direttore.

Il programma di venerdì 13 settembre si apre con l'esecuzione della Sinfonia n. 94 in sol maggiore, scritta il 23 marzo 1791. E' una delle dodici sinfonie che Franz Joseph Haydn composte fra il '91 e il '95 in occasione delle due tournee che fece in Inghilterra. E' anche detta "sinfonia della sorpresa" , - in Germania "mit dem paukenschlag", con il colpo di timpano -, perché nel secondo movimento ha improvvisamente un fortissimo. E' composta in quattro tempi: un "Adagio cantabile", in cui due temi melodici passano dagli archi ai fiati, è seguito da un "Andante" in forma di variazione con la melodia interrotta dagli improvvisi interventi del "tutti" orchestrale rafforzati dal timpano; il terzo tempo è un festoso"Minuetto" con il "Trio" e si chiude con l'ultimo movimento, un "Allegro di molto" gioioso e brillante, che mescola la forma-sonata e la forma del rondò.

La seconda parte dell'appuntamento cameristico è dedicata a Mozart di cui saranno eseguite tre pagine. La March in re maggiore KV 249 e l'Adagio in mi maggiore KV 261 per violino e orchestra risalgono entrambe al 1776 un anno, nella biografia di Mozart, interamente occupato dall'espletamento delle mansioni previste dal ruolo di Konzertmeister della corte arcivescovile di Salisburgo. Lo stile risente decisamente della destinazione cortigiana delle opere composte, anche se proprio in quest'anno si assiste al tentativo di superare galanterie e brillantezze tipiche della musica di quegli ambienti. La Marcia è stata concepita come introduzione e movimento conclusivo della Haffner Serenade KV 250, la prima delle due Serenate che Mozart compose per la famiglia Haffner.

L'Adagio in mi maggiore, risale agli ultimi mesi del 1776 e fu creato per sostituire l'Adagio del Concerto KV 219, che il violinista della corte di Salisburgo Antonio Brunetti riteneva troppo impegnativo. Leopold Mozart in particolare, scrisse in una lettera che l'Adagio originario pareva a Brunetti "troppo studiato". Il nuovo brano è decisamente più semplice e lineare, non si inerpica alla ricerca di percorsi armonici ed espressivi troppo complessi, pur mantenendo una cantabilità eloquente, frutto della creatività melodica tipica del genio di Mozart.

Il concerto si conclude con il Rondò KV 373 composto da Mozart nell'aprile del 1781, pochi giorni dopo il suo arrivo a Vienna, dove cercava un nuovo posto di lavoro. La capitale gli sembrò "un luogo magnifico": la vita musicale era molto ricca e ben organizzata. La semplicità del Rondò, il suo carattere gioviale sembrano determinati dalla speranza di piacere alla città da cui dipendeva il suo futuro. Anche questa pagina fu scritta pr Antonio Brunetti, già interprete dei due concerti KV 218 e KV 219, e venne eseguita con grande successo l'8 aprile 1781 in un'Accademia privata, nella casa del padre dell'Arcivescovo Colloredo.

Il prossimo appuntamento in programma sabato 21 settembre alle ore 11.30 sarà anch'esso dedicato al Settecento con l'esecuzione di musiche di Antonio Vivaldi e di Giuseppe Tartini.

I biglietti per ciascuno dei quattro concerti della rassegna cameristica, sono in vendita al prezzo di 5,00€ cad., presso la Biglietteria del Teatro Verdi fino ad esaurimento dei posti disponibili. La biglietteria del teatro Verdi è aperta da martedì a venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00; sabato, dalle ore 9 alle ore 16.

www.teatroverdi-trieste.com

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