"Bothanica", nuovo spettacolo per i Momix

Notizia inserita il 7/03/2009

"A solo un mese dal debutto mondiale, giunge al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Bothanica, il nuovo spettacolo creato da Moses Pedleton per i Momix. Bothanica - che chiude il cartellone Danza & dintorni - è un inno alla bellezza della natura espresso attraverso le eccellenti doti fisiche e virtuosistiche dei danzatori. Repliche da martedì 10 a domenica 15 marzo in esclusiva regionale".

Si è tenuta a Bologna, appena un mese fa, la prima mondiale di Bothanica, nuova creazione di Moses Pendleton per i Momix: un successo entusiasmante, unanime.

Martedì 10 marzo, lo straordinario gruppo di danzatori, proporrà lo spettacolo al pubblico del Politeama Rossetti, in un appuntamento che chiude il cartellone Danza & dintorni dello Stabile del Friuli Venezia Giulia, in esclusiva regionale. Bothanica rimarrà in scena fino a domenica 15 marzo.

I Momix sono da sempre ospiti molto graditi e ammirati al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, che frequentano fin dal 1989 quando vi proposero l'ironico Momix Show: l'esito fu notevole e il celeberrimo gruppo vi fece ritorno nel 2001 con il bellissimo Opus Cactus e fu invitato anche nel 2004 a prendere parte alla programmazione estiva dello Stabile nel Parco di Miramare, dove fu proposto il The Best of.

Infine nel 2007 è stata la volta di Sun Flower Moon, che ha segnato nella poetica di Moses Pendleton una svolta molto decisa in direzione ecologista: se i primi spettacoli dei Momix sembravano infatti volti soprattutto a incantare il pubblico, a stupirlo con evoluzioni fantasiose e incredibili creazioni di immagini, negli ultimi anni il gruppo ha sviluppato e intrecciato alle linee preesistenti, un pensiero impegnato a sensibilizzare sui temi della preservazione della natura.

Anche Bothanica, infatti, si fa ispirare dalle meraviglie della natura e nello specifico dal mondo vegetale: Moses Pendleton vi tralascia lo spirito alieno e un po' cupo che aveva caratteizzato Sun Flower Moon per concentrarsi invece su tutta la giocosità, la seduzione, la bellezza della flora. Ne nasce un inno a quanto di bello ci circonda e ci appartiene: un invito a proteggere il pianeta, a difenderlo dalle costanti e purtroppo spesso irragionevoli incursioni disequilibratrici dell'uomo.

«La pianta concentra tutta la propria esistenza verso un unico scopo: - scrive Maurice Maeterlinck ne L'intelligenza dei fiori - spuntare dal terreno per sfuggire alla calamità sotteranea; eludere e trasgredire una legge misteriosa ed opprimente, liberarsi, strapparsi dalla morsa soffocante, immaginare o invocare ali per scappare il più lontano possibile, affrancarsi da uno spazio in cui il destino l'ha relegata ed accostarsi ad un'altra realtà, entrare a far parte di un mondo emozionante e vivido». Pendleton deve essersi lasciato molto ispirare da questa frase, e le sue creature, che animano suggestive e magiche il palcoscenico, sembrano cercare proprio questo tipo di energia, che permette loro di sbocciare, di trasformarsi in modo sorprendente, di incantare con il movimento ed i colori...

Lo spettacolo segue i ritmi della natura: una prima parte ci conduce dall'inverno alla primavera, a partire dall'emozionante immagine di un fiume ghiacciato che si scioglie, per arrivare a un tripudio di fioriture e mutazioni. Il secondo atto ci fa attraversare un'estate lussureggiante di suoni e colori per riaccoglierci poi nella quiete sonnolenta e ovattata dell'autunno. Il grande coreografo evoca anche Vivaldi, a cui fa apertamente omaggio all'interno di una colonna sonora preziosa, che dalle armonie del compositore settecentesco sa trascolorare ai ritmi di Peter Gabriel, senza dimenticare i suoni della natura stessa: cinguettii, scrosci o gocce d'acqua, l'ululato del vento, il gracidare delle rane, il ronzio d'un insetto... Sono suoni che ormai siamo abituati a dare per scontati, coperti come sono dai rumori della frenesia quotidiana, come pure non ci si sofferma abbastanza sulle immagini incantevoli che nella sua semplicità, in ogni attimo, la natura ci offre.

Dopo Bothanica non ci sarà più così naturale questa superficialità: grazie all'incredibile fisicità dei ballerini-atleti, alla loro tecnica d'altissimo livello, grazie alla fantasia di Pendleton generosissima e inesauribile e all'apporto di stoffe, luci, giochi teatrali usati con raffinatezza, i Momix ci mostrano con perentorietà la suggestione di una dalia che si schiude, la poesia di un battito d'ali di farfalla, il fascino di un ramo di corallo accarezzato dall'acqua, la sorpresa di un insetto laborioso fra le corolle... Con il loro linguaggio visuale e coreografico, non mancheranno poi di farci conoscere creature arcane, ironiche che come le altre popoleranno i mondi nascosti e seducenti affrescati nello spettacolo.

Bothanica è dunque il trionfo della creatività gioiosa ed elegante, della fisicità piena e di una danza precisa, incisiva, limpida, il trionfo della sorpresa del mutamento, apparentemente semplice e invece ricreato da Pendleton e dal suo ensemble grazie a un impegno e a una perfezione inimmaginabili.

Moses Pendleton ha concepito e diretto Bothanica assistito da Tsarra Bequette, Jennifer Chicheportiche, Joshua Christopher, Simona Di Tucci, Jonathan Eden, Donatello Iacobellis, Robert Laqui, Steven Marshall, Sarah Nachbauer e Cassandra Taylor.

Co-direttore è Cynthia Quinn.

I costumi che ammireremo in scena sono stati disegnati da Phoebe Katzin, dallo stesso Pendleton e da Cynthia Quinn e realizzati da Phoebe Katzin.

Del disegno dei pupazzi si è occupato Michael Curry, mentre la realizzazione di attrezzi e art work è a cura di Pedro Silva.

Il delicatissimo ambito del disegno luci è curato da Joshua Starbuck e Moses Pendleton che ha creato anche le proiezioni video (il montaggio è di Woodrow F. Dick III).

Gli eccezionali interpreti dello spettacolo sono invece Tsarra Bequette, Jennifer Chicheportiche, Simona Di Tucci, Sarah Nachbauer, Cassandra Taylor, Joshua Christopher, Jon Eden, Donatello Iacobellis, Robert Laqui, Steven Marshall.

Lo spettacolo è presentato in tour italiano da "Duetto 2000 Roma".

Al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Bothanica è in scena per il cartellone Danza & dintorni e replica dal 10 al 15 marzo: dal 10 al 14 lo spettacolo sarà serale alle 20. 30. Sabato 14 ci sarà doppia recita (anche alle ore 16) mentre domenica 15 si concluderà la permanenza triestina con la recita delle ore 16.

MOMIX è una compagnia di ballerini-illusionisti diretta da Moses Pendleton e conosciuta nel mondo intero per i suoi spettacoli di eccezionale inventiva e bellezza, La sua fama è legata alla capacità di evocare un mondo di immagini surreali facendo interagire corpi umani, costumi, attrezzi, giochi di luce.

La compagnia prende il nome da un assolo ideato da Pendleton - al tempo membro dei Pilobolus Dance Theatre - per i Giochi Olimpici invernali di Lake Placid nel 1980. Nel corso degli anni la formazione e le dimensioni del gruppo si sono evolute conservando però intatto l'impegno a contribuire allo sviluppo dell'arte della danza divertendo il pubblico.

Nel 1992 MOMIX presenta Passion, su musiche di Peter Gabriel, che diventa in breve tempo un successo mondiale. Lo stesso anno l'ensemble collabora con la celebre squadra di baseball San Francisco Giants: ne nascerà un nuovo balletto chiamato, appunto, Baseball (1994). Nel febbraio 1996 debutta a Milano lo spettacolo Supermomix. Nel febbraio 2001 la compagnia presenta la prima mondiale di Opus Cactus al Joyce Theatre di New York, osannato dalla critica mondiale e record assoluto di pubblico nei paesi dove è stato rappresentato in questi ultimi anni. In occasione del venticinquesimo anniversario di MOMIX, viene presentato nel 2005 Sun Flower Moon.

La compagnia ha spesso realizzato progetti speciali e televisivi, in Italia è apparsa in diverse produzioni Rai, a Parigi ha partecipato al programma Omaggio a Picasso ed è stata scelta per rappresentare gli Stati Uniti al Centro Culturale Europeo di Delfi. Ha preso parte a numerose conventions, creando fra gli altri nel luglio 1999, una serie di spettacoli nel complesso del Lingotto a Torino in occasione delle cerimonie del Centenario di FIAT AUTO con un programma interamente inedito, e l'11 settembre 2007 coreografie per la convention della Mercedes a Francoforte.

Oltre alle annuali apparizioni al Joyce Theatre di New York, la compagnia si esibisce regolarmente in tutto il mondo.

Direttore artistico, creatore e anima di MOMIX è il celebre regista e coreografo Moses Pendleton. Personalità davvero singolare, Pendleton è nato e cresciuto in una fattoria nel nord del Vermont. Appassionato sciatore, ha vinto il campionato di sci di fondo dello Stato del Vermont nel 1967. Si è quindi laureato in letteratura inglese al Dartmouth College nel 1971 e, quello stesso anno, ha fondato assieme a Jonathan Wolken il Pilobolus Dance Theatre.

Pilobolus negli anni Settanta conquista le platee di tutto il mondo grazie ad una geniale ed insolita combinazione di acrobatismo e fantasia: nel 1975 vince il Premio della Critica a Berlino e nel 1977 viene presentato a Broadway.

Pur rimanendo uno dei direttori artistici di Pilobolus, Pendleton inizia a lavorare da solo: nel 1979 è coreografo ed interprete nell'Integrale Erik Satie all'Opéra di Parigi.

Nel 1980 fonda la Compagnia MOMIX. Nel frattempo Pendleton riporta sulla scena il balletto dadaista di Francis Picabia Relâche per il Joffrey Ballet, impersona il "Joker" nella produzione di Juri Ljubimov della Kovancina di Mussorgskij alla Scala di Milano e, nel 1982, alla Deutsche Oper di Berlino, allestisce ed è interprete nella produzione del balletto Tutuguri, basato su testi di Antonin Artaud.

Nel 1985 è coreografo del Pulcinella di Stravinskij per il Ballet de Nancy, e nel 1987 firma il Platée di Rameau al Festival di Spoleto. Nel 1988 è responsabile della realizzazione coreografica de Les Mariés de la Tour Eiffel di Cocteau in occasione dell'inaugurazione della Sala Florence Gould all'Alliance Française di New York. Nel 1989 firma la coreografia di AccorDION per il Teatro Vorbühne di Zurigo. Nel 1993, è responsabile della coreografia dell'opera Carmen, regia di Lina Wertmüller al Teatro dell'Opera di Monaco di Baviera.

Molti anche i suoi lavori per il cinema, dirige numerosi "speciale" per il canale televisivo francese Antenne 2 e per la RAI . Il suo film tridimensionale Imagine, girato nel 1994 con il metodo IMAX, ha ottenuto grande successo in tutte le sale del mondo dov'è in funzione questo procedimento. Ha contribuito alla realizzazione delle coreografie di video musicali, fra tutti Batdance per il film Batman con musica di Prince.

Pendleton percorre molti chilometri a nuoto al giorno, si prepara al lavoro creativo registrando le sue idee e scattando una quantità enorme di fotografie - soprattutto a sé stesso. Parte delle sue foto sono state esposte in alcune mostre a Londra, Milano e Aspen. Abita nel Connecticut con Cynthia Quinn, ex ballerina di MOMIX. La loro figlia Elisabeth, anche lei ballerina, nel 2007 è entrata a far parte de Les Ballets de Monte Carlo.

Fra i moltissimi riconoscimenti ricevuti Moses Pendleton ricorda il Premio per le Arti del Governatore del Connecticut, il Premio "Positano" per la coreografia. È Guggenheim Fellow dal 1977.

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